Il 7 gennaio 2016, due giorni dopo la sconfitta nel derby, ci ritroviamo al campo di allenamento “Signorini” , vogliamo parlare con i giocatori. Per qualcuno questo può apparire un gesto sopra le righe, spesso il solo voler parlare con un giocatore di calcio sembra un gesto di “lesa maestà’” .In realtà , ed e’ quello che ci diciamo prima di quell’incontro, vorremmo solo trasmettere loro il senso d
i appartenenza, di orgoglio , nell’indossare quella che per noi è la maglia che abbiamo cucita sulla pelle dalla nascita. Noi , e con noi tutte le molteplici generazioni di Genoani che ci hanno preceduto, che con questi colori ci siamo nati , ci costruiamo rapporti ed amicizie , e che con questi colori ci moriremo.Pensavamo assieme alle nostre storie personali , al papà , allo zio , al nonno che ognuno di noi ha avuto e che ci ha portato la prima volta al Campo, la prima volta che abbiamo visto quel prato verde , le bandiere , enormi ai nostri occhi di bambini, ed abbiamo sentito forte, potente, la voce della Gradinata Nord. Ed allora abbiamo pensato , spontaneamente, immediatamente , che sarebbe bello fissare proprio quel momento negli occhi e nel cuore delle nuove generazioni di Genoani.Un momento rappresentato da una bandiera ,studiata per l’occasione , che da il benvenuto ed accoglie un nuovo tifoso/a nella nostra grande famiglia Rossoblù. La Nostra proposta, semplice e concreta, è quella di regalare una bandiera a tutti i bambini Genoani, affinché possano nel tempo guardare a questo regalo come “simbolo della loro gioventù”