06/06/2026
Nel mondo Master esistono degli intrepidi nuotatori che, a un certo punto della stagione, decidono di affrontare l’Ironmaster. Persone coraggiose, temerarie, o più semplicemente poco inclini all’autoconservazione.
Quest’anno Andrea e Martina erano tra loro.
18 gare, tutti gli stili, tutte le distanze. Nessuna esclusa. Anche quelle che quando compaiono nel calendario fanno immediatamente ve**re voglia di cercare una scusa.
Oggi mettiamo la parola fine a questa piccola follia condivisa: Martina da guida nelle gare di Andrea, lui da esempio di determinazione in ogni bracciata. Un’intesa che è andata ben oltre il nuoto.
Per concludere l’Ironmaster servono soprattutto una discreta dose di incoscienza, una certa testardaggine e la capacità di iscriversi a gare che si rimpiangono già durante il riscaldamento.
Ma alla fine è proprio questo il bello: mettersi alla prova, uscire dalla propria zona di comfort e scoprire che si può sopravvivere perfino a un 200 farfalla o a un 400 misti.
Finalmente possiamo dedicarci a qualcosa di più ragionevole.
Tipo attraversare lo Stretto di Messina. 🤣🏊♀️🌊