Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica

Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica Guida Ambientale Escursionistica attiva in Regione Liguria.

Attestato di qualifica professionale n.5104/15488 ai sensi della Legge 845/78 e della Legge Regionale n.18/2009.

Dopo la bella esperienza del percorso Cerviasca-Pentema, eccoci qui che alziamo l'asticella e ci lanciamo in una Carsi-A...
22/09/2026

Dopo la bella esperienza del percorso Cerviasca-Pentema, eccoci qui che alziamo l'asticella e ci lanciamo in una Carsi-Antola con ritrovo alle 9 nei pressi del Santuario della Madonna dell'Acqua in Valbrevenna, dove ci accoglie, scesi dalle auto, una temperatura di 13 piacevolissimi gradi. Ci compattiamo tutti su poche auto e saliamo a Carsi, dove ci aspettano 11 km di percorso (segnatevi questo numero) e un dislivello di circa 800m.

L'antico e primo municipio del Comune di Valbrevenna attira subito la nostra attenzione (è stato a Carsi dal 1896 fino al 1930, successivamente spostato a Molino Vecchio dopo la costruzione della strada di fondovalle). Poi una rapida discesa alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, da dove si gode di un'ottima vista sulla valle. Adesso si inizia a fare sul serio e, raggiunte le case in località Gherfo, ci tuffiamo nel bosco e raggiungiamo il crinale, da cui la vista spazia sulla sottostante Val Pentemina.

E qui iniziano i guai. Gli scarponcini di uno dei nostri, induriti da un troppo lungo riposo in soffitta, alzano bandiera bianca. La suola si stacca prima da uno e poi dall'altro, lasciandolo con una sorta di ciabattine lisce ai piedi. Il rischio è che anche questo piccolo strato di gomma si stacchi dalla scarpa, lasciandolo praticamente scalzo. Ma lui non demorde e decide tenacemente di non abbandonare il gruppo.

Dopo il Ballo della Gallina, la salita si fa tosta, il gruppo si sfilaccia ma si ricompatta appena il sentiero spiana. Si prosegue nel bosco misto, su versanti quasi verticali ricoperti da un'erba verde brillante, fino a raggiungere un castagno secolare che ci lascia attoniti nella sua maestosità. I chilometri percorsi aumentano così come il dislivello, ma la compagnia mantiene un buon passo, e si attraversano prati soleggiati mentre il faggio, silenziosamente, si erge a Re del bosco e ne diventa il dominatore incontrastato.

Eccola, la faggeta, ci siamo. Se guardi in alto, vedi le fronde lassù, a 15-20 metri di altezza, mentre i nostri passi proseguono cadenzati sui grigio-chiari calcari dell'Antola. Ovunque intorno i fusti slanciati e decorati con la caratteristica corteccia a "pelle di elefante", che rendono unico e magico l'ambiente della faggeta.

I chilometri sembrano allungarsi, il tempo passa... una voce chiede "ma quanto manca?"... e la guida con sicurezza: "una mezz'oretta e ci siamo!!!" Così finalmente raggiungiamo il rifugio intorno alle 14. Sulla tavola arrivano pappardelle a ragù e al pesto, frittata, salsiccia, patate, un buon litro di vino rosso che colora i bicchieri, giro di caffè... il tutto vista lago del Brugneto in una splendida giornata soleggiata.

Inizia l'operazione "scarponcini lunari": grazie a un resistente rotolo di nastro telato gentilmente fornitoci dai ragazzi del rifugio, quel che restava degli scarponcini malandati si trasforma in un paio di scarpe fashion in stile "astronauta", il top per una disco anni '70 — vedere le foto per credere!

Un manipolo di coraggiosi si proietta sulla vetta dell'Antola per godere del panorama stupefacente a 360°, mentre il resto della ciurma si spaparanza al sole sulla terrazza del rifugio, conoscendo già molto bene la vetta.

Alle 16 si parte per il rientro, ci aspettano altri 9 km come all'andata... ma non erano 11 km in totale?!? Iniziamo a scendere di quota, e con noi il sole che si avvicina ai monti, mentre la luce si fa più tenue e calda. Di nuovo: "ma quanto manca?"... "una mezz'oretta e ci siamo!!!" La stanchezza si fa sentire, non manca qualche allucinazione quando vengono ritrovate punte di lance preistoriche, fossili vegetali impressi sulle pietre e si narra di sacchettini di farina bianca di castagne un tempo in vendita nei bar di Milano...

Giunti al Ballo della Gallina c'è chi reclama uno spritz ma poi si ripiega su acqua e cioccolato. Si riparte per l'ultimo tratto. Ancora: "ma quanto manca?"... "una mezz'oretta e ci siamo!!!", ed ecco il tormentone della gita servito su un piatto d'argento.

Alla fine arriviamo alle auto, con la luce del tramonto che allunga le ombre dai tetti di Carsi. Stanchi ma felici dei nostri circa 19 km e quasi 850m di dislivello, felici di una natura che ci ha regalato boschi e panorami stupendi, e felici di una compagnia che, ancora una volta, ci ha allietato con chiacchiere e risate. Alla prossima!

"Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà." [San Ber...
15/09/2026

"Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà." [San Bernardo di Chiaravalle]

Tra i momenti culturali dell'edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna la conferenza di Riccardo Poggio, Guida ambie...
11/09/2026

Tra i momenti culturali dell'edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna la conferenza di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica che ha illustrato finalità e contenuti del nostro volume e progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”, ideazione di Umberto Curti.
La pubblicazione, d’imminente uscita , è ricca anche di escursioni, ricette, interviste… un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia e dell'Appennino ligure.
“Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” traguarda poi un piano strategico di marketing turistico per la valle e una serie di momenti formativi anzitutto per l’aggiornamento delle imprese.

Leggi il recente articolo di Umberto Curti per approfondimenti: https://www.ligucibario.com/appetito-vien-camminando-mundantigu/



Ente Fire
Pro Loco Valbrevenna Aps

Valle Scrivia, l'appetito vien camminando - parte 1Umberto Curti e Riccardo Poggio ci propongono un primo "video assaggi...
05/09/2026

Valle Scrivia, l'appetito vien camminando - parte 1
Umberto Curti e Riccardo Poggio ci propongono un primo "video assaggio" del progetto in attesa della presentazione/anteprima di domenica 6 settembre h 14.30 a Mundantigu.
Buona visione!


Cammina, gusta, scopri. Scopri il progetto "L'appetito vien cammina...

Valle Scrivia, l'appetito vien camminandoDomenica 6 agosto a Mundantigu anteprima del progetto e del volume di Umberto C...
03/09/2026

Valle Scrivia, l'appetito vien camminando
Domenica 6 agosto a Mundantigu anteprima del progetto e del volume di Umberto Curti in collaborazione con Riccardo Poggio e Luisa Puppo

🍃🌿🍂🍁 Vie del Sale 🍁🍂🌿🍃Tra borghi sospesi nel tempo e antiche mulattiere. Sabato 29 agosto 2026.Finalmente una giornata p...
01/09/2026

🍃🌿🍂🍁 Vie del Sale 🍁🍂🌿🍃
Tra borghi sospesi nel tempo e antiche mulattiere. Sabato 29 agosto 2026.

Finalmente una giornata perfetta per una piacevolissima escursione! Cielo terso, ventilato, aria frizzante come non si respirava da tempo, il sole che scalda senza opprimere. La minuta e delicata Cerviasca ci accoglie, e dalla sua "terrazza" vista valle, con Carsi che spicca tra nitidi giochi di luci e ombre, si parla del toponimo (che non c'entra con i cervi) e dell'origine della Chiesetta della Madonna di Caravaggio (che non centra con il famoso pittore). Al Ballo della Gallina i racconti di musica e incontri clandestini viaggiano nel passato sulle antiche mulattiere, le vie del sale, che si raccontano possenti sotto i nostri passi. Ai Piani di Teglia ci accoglie la festa della Ca****la della Guardia, due chiacchiere, i cani giocano, e si riprende il cammino. Il bosco ci abbraccia nella tranquilla discesa, antichi casolari in pietra abbandonati e un secchereccio ci incantano con le loro pietre cosi perfettamente posizionate, ferme in un mondo senza tempo. Pentema ci dà il benvenuto con una bellissima mostra fotografica, poi ci lanciamo nei saliscendi del paese sulle tracce del presepe ora nascosto, e finiamo dritti alla Ca di Gianchi, bellissima tra piante fiorite, nella sua invidiabile semplicità e concretezza. La libreria dell'appennino ci invita a perderci comodamente nelle letture, mentre i profumi che giungono dalla cucina di Ettore risvegliano un piacevole languorino. C'è chi pranza al sacco e chi si accomoda al tavolo del ristorante, dove le chiacchiere prendono il volo sulla spinta di una barbera biricchina. I riccioli al pesto lasciano il segno, buonissimi! E si chiude con Camatti e caffè. La salita è stranamente più breve della discesa, quando si è in ottima compagnia il tempo vola, e c'è il tempo anche per qualche interrogazione... 😁 tutti promossi!!! Gli amici a quattro zampe dettano i tempi del rientro, tra fughe pazze sui versanti verticali e bagni di fango in antiche vasche di raccolta dell'acqua, ormai disidratate dall'anticiclone africano. La giornata vola via in un attimo, i sorrisi e i saluti ci riportano nella quotidianità delle nostre vite, con l'augurio di ritrovarsi nuovamente insieme. Alla prossima! 😊

Un ringraziamento speciale a Marina, Rita ed Ettore.

Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l’area di fatto costituisce una naturale “cerniera” con la Valle Scrivia, ta...
28/08/2026

Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l’area di fatto costituisce una naturale “cerniera” con la Valle Scrivia, tanto più che entrambi i corsi d’acqua nascono sul Monte Prelà. Dista pochi chilometri anche il Passo della Scoffera, in direzione della Val Bisagno. Luoghi, storie, cammini, contatti.
Da sempre terra di passaggio e di incontro, Torriglia è oggi meta di trekkers e bikers, attratti dai boschi profondi e silenziosi dell’Appennino e dai percorsi che si snodano tra le valli. Lungo la Statale 45, antica direttrice verso la Val Trebbia e l’Emilia, si incontrano memorie di santi ed eremiti, tradizioni gastronomiche e antiche consuetudini: dai celebri canestrelletti al pesto bianco di montagna, dagli apiari ai funghi.
Un territorio che ha accolto anche importanti famiglie genovesi in villeggiatura e che conquistò il poeta Giorgio Caproni, lasciando ancora oggi intatto il fascino di un paesaggio da attraversare lentamente.

Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/torriglia-di-santi-poeti-e-motobikers/

Approfondisci il progetto e clicca https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/

Vi aspettiamo!
25/08/2026

Vi aspettiamo!

Isola del Cantone, borgo storico dell’Appennino in alta Valle Scrivia, sorge a circa 300 metri di quota ed è il Comune p...
21/08/2026

Isola del Cantone, borgo storico dell’Appennino in alta Valle Scrivia, sorge a circa 300 metri di quota ed è il Comune più settentrionale della Liguria. Un territorio segnato dalla confluenza tra Scrivia e Vobbia, dove antichi ponti, chiese, palazzi e le memorie di numerosi castelli raccontano una storia antica, legata ai percorsi tra Liguria e Piemonte.
Dalle origini degli abitati di Insula e Campolungo alle vie romane, fino alla “Strada Regia” e alla ferrovia Torino-Genova, il borgo ha rappresentato per secoli un importante snodo di passaggio.
Tra le testimonianze più suggestive spicca il ponte di Prarolo, ardito manufatto ottocentesco sulla Scrivia, che colpì persino Alessandro Manzoni, il quale nel 1852 ne scrisse alla moglie Teresa Borri.

Il nuovo articolo su del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/isola-del-cantone/

È strano da descrivere il sentimento che provo ogni volta che mi allontano da questo luogo magico. Un'altra giornata si ...
16/08/2026

È strano da descrivere il sentimento che provo ogni volta che mi allontano da questo luogo magico. Un'altra giornata si conclude, trascorsa tra le sue mura, raccontando la sua storia e i suoi segreti ai tanti visitatori che giungono al suo cospetto. Ogni volta che lascio questo posto mi ritrovo dentro qualcosa di speciale. Quando scendo i primi gradini scavati nella roccia, alzo lo sguardo ancora una volta verso quelle mura millenarie che mi affascinavano fin da bambino, e mi emoziono. Un richiamo spirituale che mi ha portato a diventare un suo entusiasta narratore. Perché la sua storia si intreccia con l'aspro territorio che lo circonda, e con la cultura contadina e rurale, anima profonda del nostro entroterra. Mentre continuo a scendere, risuona nelle mie orecchie il verso di una bellissima di coppia di falco pellegrino, che proprio durante una visita si sono avvicinati al Castello mentre ci affacciavamo dal torrione minore. Nei miei occhi, gli allegri e giocosi voli delle rondini di montagna, che sfruttano ogni corrente d'aria per lanciarsi a f***e velocità a sfiorare velocissime gli spigoli delle mura, e quasi si fermano statiche in volo dalle vetrate del salone principale, come a salutare i visitatori. Gli alberi intorno soffrono le temperature infuocate e la siccità, ritirandosi in un autunno anticipato, che già copre i sentieri con un tappeto di foglie ingiallite. Entro nel polmone verde e sacro del bosco, che soffre ma offre riparo, senza rancore. E mentre passo dopo passo con un po di malinconia ritorno nel XXI secolo e nel mondo moderno, rivedo i volti delle tante belle persone che durante la giornata si sono lasciate coinvolgere ascoltando con vivo interesse le nostre parole appassionate, che altro non sono che la voce del Castello e del bosco, di cui noi guide ci facciamo portavoce. Perché la nostra vera gratificazione, è capire dagli occhi e dal sorriso dei visitatori, quando ci salutano e ringraziano prima di lasciare il Castello, di avergli regalato qualcosa di prezioso da portare a casa: un ricordo, una riflessione, una storia, un sogno, un'emozione.
A presto castelluccio caro, ogni struggente addio è un arrivederci!

Indirizzo

Castello Di Senarega, Località Senarega
Genova
16110

Telefono

+393355948813

Sito Web

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