02/05/2026
Nelle arti marziali, come nella vita, c’è una razza di persone che riconosceresti tra mille: quelli che arrivano da te che non sanno neanche stare in piedi, crescono all’ombra del tuo sacrificio, e appena si sentono "arrivati", dimenticano chi ha dato loro le armi.
Io li chiamo gli **Infami della Tecnica**.
# # La sindrome del "Self-Made"... a spese degli altri
Sono quelli che oggi si vantano dei propri traguardi, dei propri gradi o del proprio successo, cancellando con un colpo di spugna anni di lezioni, correzioni, sudore e porte aperte da qualcun altro. Pensano di essere diventati forti da soli, ignorando che ogni loro colpo vincente porta la firma di chi li ha guidati quando non erano nessuno.
La verità della Safe House IMB
Nella **mio mondo**, insegniamo che il combattimento è verità. E la verità è che non esiste guerriero senza lignaggio. Se tradisci chi ti ha insegnato a combattere, hai già perso lo scontro più importante: quello con la tua dignità.
* **Il Maestro ti dà la chiave.**
* **L'infame pensa di aver scassinato la serratura.**
Perché succede?
Perché per essere grati serve umiltà. Per ammettere di essere "figli" di un metodo serve grandezza d'animo. Chi scappa e rinnega il proprio passato non è un "maestro" di se stesso, è solo un disertore che ha paura di restare all’ombra di un gigante.
**Un consiglio per questi personaggi:** potete cambiare logo, potete inventarvi nuovi nomi per le vostre tecniche, ma la biomeccanica che usate ha un nome e un cognome. E la storia non si cancella con un post su Facebook.