02/03/2017
Dopo un girone di assenza abbiamo deciso di rifarci vivi.
Giusto per la cronaca abbiamo vinto, di nuovo. E fanno tre consecutive, non succedeva da sempre più o meno!
Athletic Bisagno vs Nuova Marassi 9-8
Semino: C'è poco da dire. Se il portiere, nonostante I suoi numerosissimi impegni con l'edicola, si assume la responsabilità di tenere a galla la barca quando le cose vanno male ve lo dovete tenere stretto. BRACCIOLO
Poggi: Ieri era il mercoledì delle ceneri, giornata di penitenza. Ha deciso di espiare le sue colpe facendosi pestare dagli avversari. Comunque se le meritava tutte: continuava ad uscire palla al piede dalla difesa facendo stringere le chiappe a tutta la panchina. PENITENTE.
Verdi: Stanco di rubare solo i cuori di ingenue fanciulle, scende in campo con la mascherina e il piede di porco, con tutto il rispetto per i vegani, deciso a rubare qualsiasi pallone dai piedi avversari. Ci riesce, ma non gli basta: vuole anche il gol, ma si deve accontentare del palo. DIABOLIK
Nelli: Il suo motto "indietro nemmeno per prendere la rincorsa". Infatti non torna mai. Ha fatto un biglietto di sola andata per l'attacco. Piuttosto che difendere si farebbe arrestare, ma quando ha la palla tra i piedi è in cassaforte. E in due presenze ha già fatto più gol di Piras. TRENINO DI CASELLA
Clavarino: Nome di famiglia o atto di modestia? Dovrebbe esser Clavarone. Un cuore gigante, quasi come il suo collo del piede. Piede, petto, testa, coscia, faccia, non importa ma la palla comunque gli picchia addosso. CALAMITATO
Daneo (o Danéo?): Nonostante la vittoria al rientro negli spogliatoi è un pó abbattuto. Oggi ha segnato solo due gol e non ha ricevuto il premio per il migliore in campo. Insomma, una giornata da dimenticare. MALINCONICO
De Fabrizio: Reduce da una notte in bianco e da una partita giocata il giorno prima non è molto in forma. Se per Popeye sono gli spinaci, se per Superman sono I raggi solari, se per Mere è la bianca colombiana, per la "Belva" di S. Fruttuoso sono I cannoli siciliani. Rinvigorito dallo spuntino delle 7 (1,5 kg di ricotta siciliana) scende in campo pronto a dar battaglia: tripletta per lui con gol all'ultimo minuto. Di tacco. Pallonetto. Sul secondo palo. Decide di esultare in solitaria scrollando le braccia come se fosse percorso dalle convulsioni. Si premia mangiando una bella pizzetta con farina bio ai cereali, acqua di sorgente, scamorza, patatine fritte in olio di palma, porco con la mela in bocca e fegato di agnello, che si sa! È la parte più buona. GOLOSONE
Picasso: Eh belin! Non potete chiedermi di non giocare col suo cognome. È tutta la vita che aspettavo un nome del genere. Capite che fare riferimenti alti con nomi come "Martorana", "Moresco" o "Frulli" risulta veramente difficile.
Nomen omen. Ogni palla che tocca è una pennellata del suo famoso prozio, Pablo (era da quando l'ho conosciuto che glielo volevo dire). ARTISTA
Trivigno: Ha più tutori che parti del corpo. Deambula col girello ormai! Quando si lascia cadere in panchina sospira esclamazioni del tipo: "oppalà", oppure "oimemì" o anche "ellalà", mentre per rialzarsi chiede le forti braccia dei suoi compagni. Nonostante le stanche ossa la infila di giustezza alle spalle del portiere. Ma dopo un quarto d'ora I compagni, impietositi lo richiamano in panchina porgendogli il plaid. UOMO BICENTENARIO
Belli: Anche lui entra di diritto nella classifica dei marcatori. Per gli altri. Prima della gara si vedeva che era carichissimo in panchina continuava a cercare lo sguardo del mister perché lo facesse entrare. Alla prima occasione l'ha messa dentro. Ci sta. Scala la classifica dei marcatori. SCARPA D'ORO
Un enorme GRAZIE al Dott. Pietro de Paoli per l'immagine. Da Roma non smette di farci sentire il suo "appoggio".