07/05/2026
Grazie a chi ogni tanto rinfresca la memoria a pubblico e commentatori. Dagli sgabelli televisivi troppo spesso vediamo personaggi che provano a regalarsi un po’ di visibilità parlando di Sampdoria.
Abbiamo ex calciatori, ben noti alla tifoseria per vicende giudiziarie concluse con la prescrizione, che si cimentano in analisi e lezioni non richieste, professionisti della visibilità che le hanno provate tutte salvo tornare a parlare di calcio.
Non possono mancare nemmeno soggetti che sostenevano la scalata societaria di illustri sconosciuti, accolti da loro stessi come novelli Paolo Mantovani.
Quelli che pubblicavano l’albero genealogico di famiglie arabe per sostenere strambe (e limitiamoci a questo aggettivo) teorie che per qualche giorno avevano illuso più di un tifoso.
Soggetti a nostro modo di vedere con meno credito di tutti per parlare di situazioni societarie o legate alla tifoseria.
Il “mondo Sampdoria” per fortuna ha sviluppato gli anticorpi per questo tipo di situazioni. Ma è proprio in momenti come questi che va tenuta alta la guardia.
Con la salvezza matematica raggiunta, una partita ancora da giocare e un playoff ancora alla portata bisogna pensare al campo.
Ma quando arriverà il momento del dibattito societario o di ipotetici sviluppi su questo versante, ricorderemo benissimo chi avrà credibilità nell’esporre opinioni e chi verrà seppellito da una lunga serie di risate.
Forza Sampdoria!