18/03/2026
“Nell’era dei social, lo sport può esserci di grande aiuto, dal momento che ci allena a non preoccuparci delle vite altrui, ma a occuparci della nostra.
Sul campo, siamo noi il nostro unico obiettivo e metro di paragone. Infatti, l’importante non è fingersi migliori degli altri, ma essere migliori della persona che eravamo ieri.
Sul campo le chiacchiere stanno sempre a zero, le finzioni vengono subito smascherate e le vanterie sortiscono l’effetto contrario: non innalzano, ma umiliano. Perché al centro di tutto vi è l’azione, che è rivelatoria.
Non esistono filtri dietro cui nascondersi: in ogni partita dobbiamo svelare chi siamo per davvero, dimostrare quello che sappiamo fare e scoprire fino a dove siamo in grado di spingerci.
Questi sono gli unici confronti che ha davvero senso compiere: quello tra il nostro Io passato e il nostro Io presente, e quello tra la nostra condizione attuale e la condizione a cui tendiamo.
E questi confronti possono avvenire soltanto mettendosi alla prova, immergendosi nella verità, affrontando le nostre crepe, una alla volta.”
Testo tratto da “𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 è 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟎 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞”. È il mio nuovo libro.
Racconta di come lo sport possa allenarci non solo a stare in campo, ma anche a stare al mondo.
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Il Saggio dello sport