13/06/2026
Ieri è stato finalmente annunciato Américo Branco come nuovo direttore sportivo della Sampdoria.
Un annuncio che, almeno secondo me, ha avuto una risonanza mediatica inferiore all'acquisto di Narro.
I siti di news, se non per il comunicato del club, non hanno praticamente fatto articoli, quasi nessuna page ha riportato le sue parole e le testate più grandi, come al solito, non hanno dedicato nemmeno un post sull'annuncio del portoghese.
Questa dinamica, però, non è necessariamente negativa.
Se ci pensate, la Sampdoria, in più di un’occasione ha dimostrato di rendere meglio quando le aspettative e i riflettori erano più bassi, mentre nei momenti di maggiore esposizione e “pompa magna” ha spesso faticato a mantenere le promesse iniziali.
Basti pensare ai "famosi" Legrottaglie e Accardi.
Sappiamo tutti com'è andata.
Su Branco, giudicando solo le sue parole (ottimo italiano tra l'altro), la mia prima impressione è abbastanza positiva.
Dalla presentazione mi sembra una figura umile, parola sconosciuta a Bogliasco, e molto pragmatica, cosa che da genovese apprezzo (non me ne vogliate bauscia blucerchiati).
Inoltre, la cosa che mi ha colpito di più è che sembra essere una persona distante da logiche di centralizzazione del potere e più orientata a un lavoro condiviso all’interno del club.
La frase che mi ha colpito di più è stata "tutti devono essere coinvolti, dal magazziniere al proprietario" e questa importanza della collaborazione tra tutte le componenti societarie mi rende felice.
Anche perchè, è un approccio al lavoro che è sembrato mancare parecchio in questi anni.
Resto comunque dubbioso.
Si tratta di un direttore sportivo giovane e straniero, e in un contesto complesso come quello della Serie B mi terrorizza.
Sarà fondamentale capire quale livello di autonomia gli verrà concesso da Fredberg e Walker, altro aspetto che non mi fa dormire, però prima di parlare voglio vederlo all'opera.
Che dire...buona fortuna e buon lavoro!
✍️ Giacomo Porcari