22/12/2023
Molti mi fanno la seguente domanda: “Cosa si prova ad essere Vice allenatore? Essere messi da parte, essere secondi?”
Io rispondo sempre e solo in una sola maniera, ovvero che dipende dalla persona che hai affianco! Nella mia carriera da allenatore sono sempre stato il primo, come lo sono adesso nelle categorie più piccole ma quest’anno ho voluto fare l’upgrade di una categoria più grande (quasi miei coetanei visti gli 8 anni di differenza) e non potevo trovare persona migliore. Fin dal primo momento che abbiamo iniziato a parlare di progetto e futuro, non ha nascosto quello che pensa di me, come vi vede, cosa vede in me. Ha sempre creduto e sostenuto la mia causa, la mia “tecnologia” , la mia filosofia e la psicologia. Nonostante la mia giovane età si è puntato su di me e mi dà fiducia al 100%. In questo caso, rispondendo alla domanda che mi viene fatta, non sono secondo! Sono un tecnico giovane che può imparare, acquisire esperienza e sopratutto mettersi in gioco senza paura, sapendo che se fa un errore la persona al tuo fianco ti aiuta a rialzarti e a capire il tuo errore! Questo è il vero significato di essere Vice allenatori, completarsi a vicenda, colmare le lacune dell’altro, aiutarsi a superare i propri limiti e arrivare insieme all’obiettivo! E vi posso assicurare che così la vittoria, ma anche la sconfitta, ha un’altro sapore!
Grazie mille per questa opportunità e per il lavoro svolto ogni giorno insieme! 🧡⚽️💪🏻