Siamo nati infatti come Busto Rugby, e con questo nome abbiamo vissuto per i nostri primi cinque anni di storia. Cinque anni che possono far pensare a una società nuova, e infatti è così, ma sono stati anni intensi e ricchi di avvenimenti, nel corso dei quali questa Società sportiva è passata da quel nucleo ristretto di ragazzi più o meno coetanei che era agli albori, fino a diventare una delle re
altà sportive più interessanti e dirompenti sul territorio, arrivando oggi a contare più di duecento tesserati e a vantare squadre per ogni fascia di età. La nostra crescita è avanzata di pari passo con la nostra ambizione e il terreno di gioco su cui il Busto Rugby ha mosso i suoi primi passi – il Gerbone di Olgiate Olona – iniziava a “starci stretto”, non potendo ospitare le partite delle categorie maggiori di età. Ci siamo quindi messi alla ricerca di una “nuova casa”, più capiente e che venisse incontro alle necessità di tutte le nostre squadre, ma che non sostituisse completamente il nostro vecchio campo. Siamo quindi approdati allo “Stadio delle Azalee” di Gallarate, e questo evento ha posto una nuova pietra miliare nella nostra storia. Agendo ormai in un contesto non più urbano ma - se così possiamo dire - provinciale, avevamo bisogno di un nome nuovo, che ci legasse non più solo alla città fondatrice della nostra Società sportiva ma al territorio sul quale agiamo e dal quale provengono i nostri giocatori. Tutti potranno pensare alla vicinanza con l’aeroporto di Malpensa, e non hanno tutti i torti. Ma non è tutto qui. Per “Malpensa” in questo caso intendiamo rifarci a un contesto più ampio e storicamente più antico, quando cioè intorno a una costruzione settecentesca denominata “Cascina Malpensa” iniziarono opere di bonifica al territorio circostante - la Brughiera, acida e incolta - allo scopo di far sorgere su quei territori, compresi tra Somma Lombardo, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo e Gallarate, insediamenti dapprima agricoli, poi industriali, che avrebbero nel tempo conferito alla zona l’assetto geografico che possiede adesso. Ed è su questi territori che ne 1910 i fratelli Caproni, originari del Trentino, impiantarono il loro primo hangar per la costruzione dei loro aeroplani. Analizzando questo excursus storico ci si rende conto che non potevamo trovare un nome più appropriato a noi e ai nostri intenti, in quanto tutta la nostra storia è stata segnata da trasformazioni e crescita continue, dettate dalla voglia e dalla necessità di migliorare noi, i nostri atleti e gli ambienti in cui praticano questo bellissimo sport che è il Rugby. Siamo un aereo in volo a motori accesi, al nostro orizzonte ci sono altri orizzonti, e non abbiamo alcuna intenzione di abbassare i carrelli.