21/11/2020
Grazie R.C.
…………….. A poco a poco la idealizzò, attribuendole virtù improbabili, sentimenti immaginari, e dopo due settimane pensava solo a lei …………………
Questa frase tratta da “l’amore ai tempi del colera” di G. G. Marquez ben si adatta ai miei sentimenti nei confronti della Palestra che Silvio mi ha fatto conoscere.
Sono una persona non più giovane sulla carta di identità ma ancora ragazzo nella testa che nella sua vita ho avuto diversi amori. All’inizio la pallacanestro poi lo sci (3 settimane bianche/anno) poi il nuoto (2-3 allenamenti la settimana da settembre a giugno) con il piacere fisico di indossare i “costumoni” che mi davano un galleggiamento eccezionale con una conseguente velocità nell’acqua allora per me sconosciuta.
Nella mia attività “sportiva” per altro compromessa da qualche chilo di troppo e dal fumo ho sempre incontrato allenatori che mi consigliavano la palestra per migliorare le mie prestazioni …. Ed io da bravo “operaio” mi iscrivevo alle palestre, iniziavo a frequentarle con il mio bravo programma di allenamenti e poi ??
Poi l’abbonamento, trimestrale o semestrale che fosse, rimaneva nel cassetto a fare muffa ... ma per quali motivi se dall’altra parte continuavo a sciare e a nuotare? Non vedevo risultati e poi non mi son mai piaciute le persone con montagne di muscoli ma nessuna tecnica nello sport.
Qualche anno fa mia moglie aveva deciso di perdere peso e avendo conosciuto Silvio Porro sui social aveva iniziato a seguirlo in Palestra; a quel punto, ma solo per tenere compagnia a lei, mi sono iscritto anche io alla stessa palestra in cui lavora Silvio.
Mi sono reso conto che quello che avevo fatto io fino a quel momento nelle altre palestre con altri istruttori era tutto meno che potenziamento muscolare. Ho molto apprezzato in Silvio la costante ricerca della tecnica di allenamento, la pianificazione dell’allenamento (prima spalle poi gambe poi addominali poi muscoli paravertebrali) ma le cose più stupefacenti che non avrei mai immaginato di percepire sono stati i progressivi miglioramenti, il fatto che dopo un certo periodo anche io capivo quello che potevo fare come farlo e “sentivo” il singolo muscolo che stava spostando un peso. Sono arrivato al punto che dopo una serie di esercizi mi risultava naturale un commento del tipo “la quarta serie l’ho fatta meglio della seconda, lì ho sbagliato questo oppure questa l’ho fatta senza sforzo (“è volata” direbbe il buon Silvio). La cosa più stupefacente (anche adesso) è che Silvio sa benissimo fino a che punto posso arrivare. Non si contano le volte che ho cercato di smentirlo perché, essendo una testa dura, pensavo di riuscirci o volevo riuscirci anche solo per amor di sfida ma poi mi son sempre dovuto ricredere “ c..zo. no non ce la faccio …” ingoiando l’amaro calice dell’avevi ragione ! La cosa che mi ha più colpito è che veramente la Palestra come la intende Silvio aiuta. Essendo solo un trapiantato lecchese odio le strade in salita (ma solo perché faccio fatica a farle) e uscire di casa a piedi per me è una morte per la salita che ho subito davanti. Invece no ! adesso mi viene più facile fare il pezzo a piedi in salita come mi viene molto più facile la virata in piscina; prima era uno sforzo fisico adesso è veramente una pausa fra una vasca e l’altra ….
Certo oramai sono diverse settimane che non posso andare in Palestra e quel poco che faccio (Plank e Cyclette) costringerà Silvio a un doppio lavoro !!! Ma che venga alla svelta pquesto benedetto doppio lavoro!!!
Grazie di cuore.
RC