11/07/2026
Tre ottobre 2004, prima giornata di campionato. La Pompea di Andrea Mazzon debutta al PalaVerde e con lei Jeffery "Jeff" Trepagnier, punta di diamante di un mercato concepito per completare un grande ciclo. Dopo l'eliminazione in gara-5 con la Scavo di Alphonso Ford del maggio precedente sono partiti Moldu, Casey Schmidt, Oscar Torres (a Mosca, per un copioso buy out) e Bennett Davison, è tornato Ivan Gatto, si è puntato forte su Spinelli&Rocca che arrivano dalla A2, su Davorin Dalipagic e sul nazionale tedesco Robert Garrett. Ma il più atteso è il ragazzo di Compton, seconda scelta dei Cavs nel 2001, sospeso per tre anni tra NBDL e NBA, summer leagues comprese.
Alla Ghirada, davanti alle telecamere di Sky, si presenta con una poderosa schiacciata su alley-oop di Penberthy, e Napoli vince, stupisce e convince. Quattro giorni dopo a Fuorigrotta si bissa contro la matricola Jesi, 7 gli azzurri in doppia cifra e Trep a quota 28. Ce ne sono invece 14 (con 6 rimbalzi) nella vittoria su Pesaro del 10 ottobre, fanno 53 in 3 partite, fanno 3-0 Pompea e sogni di gloria gonfi come l'Hindenburg.
19 giorni e 4 sconfitte dopo (a Varese, Milano di 2 e Cantù, e in casa con Livorno dopo un tempo supplementare), è già tutto finito. Via Mazzon, sostituito da Caja, via una stagione che scivolerà tra esoneri, asciugamani volanti, sospensioni e reintegri fino ad un mortificante 0-3 con Treviso (già) al primo turno di un play off agganciato al fotofinish. Mesta chiusura di un ciclo per la Napoli di Fadini, fine del primo tempo per Jeff a Napoli, visto che lo richiameremo per l'Eurolega due anni dopo...
Ci sono state stagioni migliori, ce ne sono state anche di peggiori, noi però se potessimo decidere di rigiocarne una, col senno del poi, rigiocheremmo quella. Dall'inizio.
Nel frattempo, happy birthday Man.