30/07/2026
Le scelte che riguardano la guida della Nazionale rappresentano sempre un momento importante per il calcio italiano. A Roberto Mancini va l’augurio di buon lavoro, con la consapevolezza che guidare l’Italia significa anche costruire il futuro del nostro movimento calcistico.
Allo stesso tempo, condivido la riflessione di Claudio Ranieri su un tema che dovrebbe stare a cuore a tutti: il futuro della nostra Nazionale passa inevitabilmente dai territori, dalle società sportive locali e dai vivai che, ogni giorno, con passione e sacrificio, formano migliaia di ragazzi.
Investire nel calcio di base non significa solo cercare i campioni di domani, ma garantire a ogni bambino e a ogni ragazzo la possibilità di praticare sport senza che i costi diventino un ostacolo per le famiglie. Quando anche una semplice divisa o l’iscrizione rischiano di escludere qualcuno, perdiamo tutti: lo sport, le comunità e il talento.
Le società dilettantistiche e i settori giovanili rappresentano un patrimonio educativo, sociale e sportivo che merita maggiore attenzione e sostegno. È da lì che si costruiscono non solo i futuri calciatori della Nazionale, ma anche cittadini consapevoli dei valori del rispetto, dell’impegno e del lavoro di squadra.
Se vogliamo un calcio italiano più forte, dobbiamo partire proprio da qui: rendere lo sport sempre più accessibile, valorizzare i vivai e sostenere concretamente le realtà che ogni giorno fanno crescere i nostri giovani.