14/04/2026
AL TRIBUNALE DI FROSINONE, l'inaudito diventa realtà, PREVALE L'IDEOLOGIA DI GENERE!!!
AL TRIBUNALE DI FROSINONE emergono gravi criticità procedurali che sollevano interrogativi sulla tutela effettiva dei minori.
Nel procedimento in questione risultano agli atti segnalazioni formali relative a presunti maltrattamenti, accompagnate da documentazione prodotta dai familiari. Nonostante ciò, i nonni – soggetti che avevano presentato richieste di ascolto e segnalazioni protocollate – non risultano essere stati sentiti, né adeguatamente considerati nel percorso istruttorio.
Parallelamente, si rilevano dichiarazioni tra loro contrastanti, nonché errori e omissioni già evidenziati nel procedimento presso il Tribunale per i Minorenni, che hanno inciso sulla ricostruzione dei fatti e sulla valutazione complessiva del contesto familiare.
Ulteriori elementi critici emergono dalle modalità con cui è stata gestita la collocazione dei minori: secondo la documentazione disponibile, la decisione appare fondata su valutazioni non pienamente riscontrate e su interventi dei servizi sociali che, in più passaggi, sembrano aver privilegiato la tutela dell’operato interno rispetto alla verifica puntuale delle segnalazioni ricevute.
Il risultato è un quadro in cui chi ha presentato denunce e richieste di tutela riferisce di non essere stato ascoltato, mentre le segnalazioni di condotte potenzialmente pregiudizievoli non risultano approfondite con la necessaria tempestività e imparzialità.
Tutto ciò solleva una questione più ampia:
quando le istituzioni non verificano in modo rigoroso le segnalazioni e non garantiscono un contraddittorio effettivo, il rischio è che automatismi culturali o prassi consolidate prevalgano sulla valutazione concreta dei fatti.
In un