23/03/2023
✨ 42 anni di storia…
Sturno - provincia d’Avellino, marzo 1981
�In quella che sarebbe stata proclamata la cittadina dello sport, nel cuore dell’Irpinia inginocchiata dal terremoto dell’anno precedente, apre le proprie porte una delle prime palestre del territorio, gemma ammirata ed imitata.�Parole d’ordine: rinascita, avanguardia, competizione; come vettori la lungimiranza e il genuino affetto per il popolo sturnese. Per il popolo sturnese dagli stessi sturnesi: dall’amministrazione dell’allora sindaco Alberto Forgione e dalla determinazione di Enzo, Pina e Mauro Nitti.
L’idea ambiziosa e innovativa nasce dal desiderio di valorizzare il territorio e si concretizza con un incontro fortunato; il terremoto è una ferita freschissima e dolente, Sturno è popolata da militari preposti all’ausilio - tra questi Mario Agostinelli, maestro di Karate. Il tenete Enzo Nitti vi entra in contatto, è scintilla: si fonda la Budokan club con disciplina full contact. Per Nitti però la storia non è del tutto nuova. Nel 1973 infatti, in Via Tre Santi, aveva aperto un ambiente sportivo ‘casereccio’ tra attrezzature di fortuna e pesi di cemento manifestando già in giovane età entusiasmo e passione nei confronti dello sport e della comunità.�L’emergenza sismica rientra, Agostinelli saluta Sturno e la Budokan club si ribattezza Gymcenter fitness club.
Nella palestra i servizi offerti sono in principio gratuiti e per principio di qualità e professionalità, gli impianti sono di nuovissimo ordinamento e l’affluenza è tanta e sorprendente- il senso d’appartenenza e di comunità che la palestra alimenta e rappresenta a quel punto è inquantificabile. La gioventù sturnese è impegnata, è stimolata, è orgogliosa del proprio stendardo.�Quelle mura raccontano la storia di un amore incondizionato: Nitti abbraccia la sfida e porta avanti il lavoro diligentemente e gratuitamente. Lo fa per Sturno, per i propri concittadini, lo fa dedicandosi e anche rimettendoci, ma non importa. “L’ho fatto per passione, per strappare i giovani dalla strada” afferma nostalgicamente, e nella memoria storica collettiva del paese è più luminoso il ricordo delle opportunità offerte e del ruolo di collante di quella palestra. Ora sì, ora a distanza di decenni è tutto ancora più forte e chiaro.
Ora è suo figlio Giorgio a occuparsi della palestra, il testimone generazionale è stato passato con successo e dal 2020 è lui a gestirla. Giorgio torna in Irpinia dopo aver studiato psicologia ad Urbino per prendere in mano le redini dell’attività, gli chiedo perché. Domanda scomoda, domanda che porta in grembo 42 anni di generazioni che hanno vissuto fisicamente ed emotivamente la Gymcenter fitness club, ora Ex Carcere Palestra. “Per amore di questi luoghi”, mi risponde, “Per onorare il lavoro di mio padre”: la gratitudine che qui trasuda si fa valore non più personale, ma sociale. Riempie la storia di un’intera comunità.