Ettorg

Ettorg Sono ETTORG, il folletto scalpellino testimonial delle Grotte del Caglieron.

20/10/2024
19/07/2023

Eravamo rimasti alle parole “Ettorg, sei stanco, è ora che ti riposi”, scritte da chi voleva mettere una pietra tombale sul successo delle Grotte del Caglieron nel concorso del FAI, nonostante si fosse portato Fregona e il territorio sul palcoscenico nazionale.

Invitando me, Ettorg, quale testimonial delle Grotte nel concorso del FAI e simbolo identitario del territorio, a “togliermi di mezzo” risultava evidente la volontà di demolire un risultato tanto importante per oscurare il successo conseguito dal Comitato che aveva promosso le Grotte nel concorso del FAI.

Poi il 30 giugno scorso il passato è riemerso: inaugurazione della Grotta del FAI con una schiera di Autorità. Gli amici del Comitato che aveva portato i soldi, sono stati invitati all’ultimo momento, non in forma ufficiale, tanto perché si doveva fare.

Partecipare era avallare il comportamento di coloro che - all’epoca del FAI - avevano boicottato l’iniziativa, denigrato i componenti del Comitato e di coloro che, da dietro le quinte, si sono appropriati del finanziamento previsto dal FAI (30 mila euro), senza aver dato alcun contribuito in fase di promozione delle Grotte nel concorso del FAI.

Nell’accedere a tale finanziamento il Comitato è stato estromesso dal presentare il piano strategico e il piano operativo, che aveva predisposto assieme a consulenti di alto profilo. Ciò era previsto dallo Statuto del Comitato - regolarmente protocollato in Comune -, che prevedeva che i progetti da realizzare con i soldi del FAI fossero decisi in base a una intesa di programma condivisa tra le parti.

In altre parole, c’è stata la volontà di ignorare e rigettare a priori le proposte del Comitato, che pure aveva le competenze e conoscenze idonee a poter esprimere un proprio autorevole parere sulle opere da realizzare alle Grotte.

L’assenza del Comitato nella inaugurazione della Grotta del FAI è stata notata, tra la incredulità di quei presenti che conoscono bene come sono andate realmente le cose e non è stato un bel biglietto da visita per la Comunità.

Ma ciò che importava poter gonfiare il petto e parlare davanti alle Autorità perché essendo disponibili i soldi del P.N.R.R. riesumare il FAI faceva comodo.

Da quando queste persone hanno preso in mano la situazione, vedo tanti meno visitatori affluire alle Grotte, volontari che hanno smesso di dare il loro contributo, progetti non realizzati e opportunità di crescita p***e.

Queste cose non succedono nel nostro mondo: noi folletti possiamo avere tanti difetti, ma sappiamo bene cosa sia il rispetto e cosa sia l’onestà.

Informare i cittadini su cosa è accaduto durante la campagna del FAI è compiere un dovere civico: saranno poi i cittadini a giudicare. Fatto questo, me ne torno volentieri alla mia Grotta.

Sono venuti a trovarmi anche da Erechim, stato di Rio Grande do Sul, Brasile. Che felicità. Eu estou feliz.
09/08/2021

Sono venuti a trovarmi anche da Erechim, stato di Rio Grande do Sul, Brasile. Che felicità. Eu estou feliz.

24/05/2021

𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗚 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮.

Non c’è confine tra mito e realtà, sport e leggenda, quando parliamo di ciclismo. Il giro d’Italia transita lungo i tornanti della montagna del Cansiglio: è l’Olimpo dei campioni della nostra terra.

Un secolo fa, Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il giro di Francia, faceva il lavoro di carrettiere trasportando legname e, guarda caso, piera dolza, estratta dagli scalpellini nelle cave intorno al Caglieron.

Immaginiamo il nostro campione salire a fatica con una bicicletta, forse arrugginita, senza il cambio, sulle strade sterrate che si inerpicavano fino ad arrivare sull’Altipiano.

Oggi nelle nostre radici vive la leggenda.

La redazione di RaiSport ha celebrato il successo delle Grotte del Caglieron nel concorso dei Luoghi del Cuore del FAI. Un onore per chi ha avuto l’idea e per chi l’ha realizzata, un onore per Ettorg che è stato il testimonial, un onore per l'intera comunità di Fregona.
Un ringraziamento di cuore alla redazione di RaiSport che dato risalto al nostro paese e ai componenti del Comitato di valorizzazione e promozione delle Grotte che si sono attivati con la Rai per valorizzare Fregona lungo il percorso del giro d’Italia.

La storia di Ettorg non è solo una fiaba per bambini. È un insegnamento anche per gli adulti. Li dentro c’è tutto, una c...
14/04/2021

La storia di Ettorg non è solo una fiaba per bambini. È un insegnamento anche per gli adulti. Li dentro c’è tutto, una comunità operosa e felice, un mulino sempre in funzione, il pane fragrante che esce dai forni e sfama la gente.

Ma c’è anche un mago invidioso e gnomi dispettosi che di notte scendono al mulino, rubano la macina di pietra, la portano in alto sulla collina e la fanno rotolare a valle, dove si frantuma in mille pezzi. C’è anche posto per le Anguane cattive, con lunghi chiodi arrugginiti al posto dei capelli e zanne affilate al posto dei denti.

Alla fine arriva il re buono, fa arrestare dai soldati il mago e gli gnomi dispettosi. Ettorg è uno scalpellino, si rimbocca le maniche, scava la pietra, ricostruisce la macina e ristabilisce la pace e l’armonia nel paese.

Come ogni fiaba per bambini, anche la storia di Ettorg dunque è a lieto fine.

𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗯𝗲

Certamente la vita reale è un’altra cosa, ma basta guardarsi attorno ed è bello scoprire che Ettorg non è solo.

Vicino alle Grotte infatti c’è un paese, Sarmede, dove si tiene la Mostra dell’illustrazione per l’infanzia, un orgoglio non solo del territorio, ma dell’intera nazione. Conosciuta in tutto il mondo.

Un paio di componenti del Comitato guarda caso hanno lavorato come volontari in questa Mostra. È bello pensare che i campanili non abbiano confini e si presti la propria opera in modo disinteressato per il bene comune.

Sarmede è una cartolina, numerose case sono abbellite da affreschi ritraenti scene ricavate dalla storia e dalla tradizione locale, ma anche scene di fantasia. La facciata del teatro è affrescata dai bambini che guardano a bocca spalancata Pulcinella e Arlecchino "darsele" di santa ragione sul palcoscenico.

Un’arte quella dell’affresco, diffusasi a macchia d’olio anche nei paesi limitrofi: a Fratta di Tarzo c’è ad esempio una via intera con le case affrescate. A Fregona, in centro del paese, si può ammirare un’opera in cui sono riportate le Grotte del Caglieron.

Queste sono le cose belle a cui pensare, il lieto fine di una storia che coinvolga anche gli adulti, non solo i bambini. Ringraziamo i proprietari delle opere e Il maestro Gabriele Cattarin, che ci hanno concesso l’onore di pubblicare le foto allegate a questo post.

𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢Acqua ne è passata dentro le Grotte del Caglieron, tante cose sono accadute, gente che è arrivata, gente che è and...
02/04/2021

𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢

Acqua ne è passata dentro le Grotte del Caglieron, tante cose sono accadute, gente che è arrivata, gente che è andata. Scavare la pietra per sopravvivere: una vita grama, fatica e sudore per un tozzo di pane, niente di più e a volte non bastava.

Un secolo e mezzo fa un paese intero, il paese di Sonego, partì dalla sua casa, in processione con il prete in testa, per andare verso terre lontane. Fregona ricorda l’emigrazione con un monumento all’ingresso del Paese. Di piera dolza naturalmente, scolpita con la mano di artista di Arturo, l’ultimo “scalpellino”.

Radici recise da un esodo continuato fino a metà del secolo scorso.

𝘋𝘢𝘪 𝘵𝘳𝘰́𝘪 𝘪 𝘦̀ ‘𝘯𝘥𝘢̀𝘵𝘪 𝘱𝘢𝘳 𝘥𝘦 𝘭𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘢̀𝘳
𝘪𝘯 𝘵𝘦 𝘭’𝘖𝘵𝘰𝘻̌𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘱𝘢𝘳 𝘱𝘰𝘥𝘦́𝘳 𝘮𝘢𝘨𝘯𝘢̀𝘳,
𝘭𝘢̀𝘨𝘳𝘦𝘮𝘦 𝘢𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘯𝘪𝘦𝘳𝘢
𝘢 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘳 𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢 𝘦 𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘰 𝘵𝘦̀𝘳𝘢,
𝘢 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳 𝘱𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢
𝘦 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳 𝘪𝘯 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘨𝘭𝘰𝘳𝘪𝘢.
“𝘊𝘢𝘮𝘱𝘦𝘢̃𝘰 𝘥𝘰 𝘮𝘶𝘯𝘥𝘰” 𝘢𝘭 𝘛𝘢𝘧𝘧𝘢𝘳𝘦𝘭
𝘮𝘢 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘢 𝘣𝘢𝘯𝘥𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘳𝘢 𝘪𝘯 𝘤𝘦́𝘭,
𝘴𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 𝘥𝘦 𝘚𝘰𝘯𝘦𝘨𝘰, 𝘭𝘦 𝘴𝘰 𝘳𝘢𝘥𝘪̀𝘴
𝘢 𝘤𝘩𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪𝘢̀𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘦 𝘨𝘯𝘦́𝘯𝘵 𝘢𝘭 𝘥𝘪̀𝘴,
𝘭𝘢 𝘴𝘰 𝘢̀𝘯𝘦𝘮𝘢 𝘲𝘶𝘢 𝘭𝘦 𝘳𝘦̀𝘴𝘵𝘢𝘥𝘢
𝘪𝘯 𝘮𝘦̀𝘥𝘰 𝘢 𝘣𝘰́𝘴𝘤𝘩 𝘦 𝘴𝘶 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘥𝘢.

Un sostegno importante nella campagna dei Luoghi del Cuore è venuto dai discendenti delle tante famiglie emigrate, in Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Australia, Belgio, Francia e in altri paesi. In loro onore avevamo creato sei video in sei lingue diverse, con immagini spettacolari delle Grotte del Caglieron. Chi presentava i video? ETTORG, chi se non lui.

Ancora grazie a Luis, a Mauro, a Bruna, a Daniele e a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci scusiamo se non li citiamo tutti per nome. Grazie anche a Luciana che nel suo negozio a Court Saint Etienne aveva organizzato un banchetto di raccolta firme.

Il valore delle radici: i nostri amici sono cittadini di altri Paesi, ma si sentono più Italiani di noi, di noi che in Italia viviamo.

Dedicato al sacrificio di tante generazioni che hanno dovuto abbandonare la loro terra, monito a chi vuole mettere da parte la memoria.

𝗜𝗹 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼Nel promuovere il territorio Il Comitato si è sempre mosso con la logica di preservare il lavoro preesisten...
31/03/2021

𝗜𝗹 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼

Nel promuovere il territorio Il Comitato si è sempre mosso con la logica di preservare il lavoro preesistente, a prescindere da chi lo avesse realizzato, di valorizzarlo, integrandolo eventualmente se ci fossero state parti mancanti.

È una cosa di buon senso. Rifare il lavoro che altri avevano già fatto sarebbe stata una prova di poca intelligenza, oltre che mancanza di rispetto.

Nel corso degli anni a Fregona sono state fatte cose mirabili, un patrimonio da custodire e da valorizzare.

L’elenco è lungo: per il Caglieron è stata realizzata una pubblicazione, di alto profilo scientifico, dal titolo “Sentiero Geologico Parco Grotte del Caglieron, un itinerario tra roccia e acqua, inseguendo il torrente e la sua opera,” realizzato dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Un illustre concittadino di Fregona, Pierfranco Uliana, insignito del premio Pascoli di Poesia a livello nazionale, ha scritto diversi libri sul suo territorio di origine, tra cui il Dizionario del dialetto di Fregona, un’opera fondamentale per mantenere vivo l’idioma parlato in paese. E’ stato anche pubblicato il libro “Il torchiato di Fregona, a tavola con i riflessi ambrati della memoria”; un opuscolo importante è stato dedicato al Giardino della Memoria Fruttale, anch’esso con il contributo dell’Università di Padova.

Nessuna intenzione di mettere da parte il “Genius loci” di Fregona: anzi, con il notevole afflusso di turisti alle Grotte l’occasione era propizia nel fare opera di divulgazione.

Al di là di questo, ci si è resi conto che mancava una guida turistica generale per informare i visitatori che volevano conoscere il territorio in tutti i suoi punti di interesse.

È sorto così la guida “Fregona, tra tròi e ciarèle, camminando nel luogo del buon vivere, tra natura e tradizioni”. Una guida agile, contenente una descrizione delle caratteristiche del territorio, la fauna e la flora, i prodotti tipici, l’arte, la cultura, le tradizioni, gli eventi, i sentieri, con relative descrizione e mappe.

In particolare i ristoranti e le strutture di accoglienza sono stati messi tutti in "vetrina", ciascuno con la scheda della propria offerta, con l'intento di dare un contributo all’economia locale, sotto traccia e senza la pretesa di poter fare la differenza.

Vale la pena ricordare la chiosa del titolo della parte finale della guida turistica: “L’acqua, la pietra, il bosco”: la miglior sintesi di cosa è effettivamente il nostro territorio.

Una pubblicazione come tante, niente di trascendentale in fondo, ma sul piano concettuale un salto di qualità: una guida turistica fa assurgere un territorio al rango di un luogo meritevole di entrare nel circuito del turismo nazionale e internazionale.

Una dedica al territorio in generale, non solo Grotte, quindi.
Un tassello ulteriore di una riflessione strategica che intendeva fare leva sul successo conseguito nel concorso FAI, per costruire le basi di un turismo sostenibile nel territorio.

Il tutto a costo zero. Da volontari.

𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲Su questa parola è stata realizzata l’iniziativa dei Luoghi del Cuore.Guardiamo in faccia la realtà. Il Comita...
27/03/2021

𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲

Su questa parola è stata realizzata l’iniziativa dei Luoghi del Cuore.

Guardiamo in faccia la realtà. Il Comitato poteva fare ben poco da solo. Il risultato va condiviso con tutti i soggetti che si sono rimboccati le maniche per sostenere l’iniziativa: ad aiutarci sono stati tutti i volontari che spontaneamente avevano organizzato punti di raccolta firme in comuni vicini, il personale di aziende locali e multinazionali, organizzazioni sindacali, associazioni, circoli culturali e ricreativi, scuole, gruppi sportivi, amministrazioni comunali e tanti altri.

A sostenerci ci sono stati anche i discendenti dei nostri emigranti all’estero, ma questo merita una considerazione a parte.

Le porte erano aperte, si entrava per lavorare, ed erano in tanti e a loro va la nostra gratitudine. Ma non poteva mancare, così va il mondo, chi cercava di salire sul carro dei vincitori una volta acquisito il risultato, mancando di rispetto a chi la fatica l’aveva invece fatta.

Durante la campagna di raccolta firme il Comitato ha tenuto sempre un profilo alto, senza mai scendere in polemica. Il nostro orgoglio è stato quello di aver creato un movimento e di aver avuto consenso. In fondo non è stato difficile: quando si lavora per un interesse comune, come la promozione e tutela di un territorio, la gente risponde.

E c’era pure un asset, primario non secondario. Le persone sono disposte a dare solo quando si lavora senza secondi fini e quando c’è fiducia, che non è un dono della natura, ma un valore che si acquisisce nel tempo attraverso il lavoro e il modo di agire.

Trentaduemila siti erano iscritti al concorso dei Luoghi del Cuore e molti avrebbero fatto “carte false” per essere al nostro posto. La nostra forza è stata quella di aver lavorato come squadra, di averci creduto e aver p***eguito i nostri scopi con tenacia, senza mai esitare.

Io non avevo mai visto tanta gente passare davanti alle Grotte. Una baraonda di persone di ogni età, un via vai continuo di famiglie in cerca di momenti di svago e di allegria, gente in posa, intenta a farsi fotografare.

Ho visto bambini indossare una maglietta con il mio nome, ETTORG, e la mia immagine (ero un testimonial, no?) e portarsi a casa un mio ricordo.

Ho visto gente arrivare da ogni parte del mondo e sentito parlare lingue diverse.

Acqua passata? Si, se si guarda indietro, ma se si vuole andare avanti non vi è altra strada che quella di unire, questo è ciò che pensiamo e questo è ciò che abbiamo fatto.

𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲Il Comitato non si è limitato solo a perorare la causa delle Grotte de Caglieron come Luogo del Cuore. Fr...
24/03/2021

𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲

Il Comitato non si è limitato solo a perorare la causa delle Grotte de Caglieron come Luogo del Cuore.

Fregona si estende su un territorio che si presta in modo particolare a escursioni nella natura, dentro la foresta del Cansiglio, sul crinale del monte Pizzoc con viste mozzafiato sulla pianura.

Al Comune va dato il merito di aver lanciato alle associazioni l’idea di “adottare” un sentiero per garantirne la manutenzione e la percorribilità, un modo importante per “far comunità” e promuovere assieme il territorio.

I volontari e i sostenitori del Comitato non si sono tirati indietro. Hanno “macinato” a piedi oltre 300 km, in lungo e in largo tutto il territorio comunale, aprendo sentieri diventati inagibili nel tempo per arrivare a realizzare la mappatura completa di 18 percorsi di interesse storico e naturalistico.

Promuovere un territorio significa fare leva su tutte le sue peculiarità. Non solo Grotte, dunque. Bisognava creare alternative per i turisti, in particolare per quelli venuti da lontano a conoscere il nostro Luogo del Cuore. Lo scopo era quello di aggiungere, non di mettere da parte quello che già esisteva, ovvero un patrimonio di cose fatte e iniziative svolte a cui va tributato il massimo rispetto.

Per ciascun sentiero è stata quindi fatto ciò che mancava: una scheda dettagliata, in cui è stato declinato il percorso, il grado di difficoltà, i tempi di percorrenza, la lunghezza, l’altimetria, i punti di interesse toccati e così via.

Certo i “vecchi” escursionisti si portano una mappa sdrucita nello zaino: che nostalgia!, ma bisognava essere aperti anche all’innovazione. E’ stata così implementata una banca dati accessibile on line - la prima di un comune della zona pedemontana - contenente tutte le tracce dei sentieri in GPS. Ci sono diversi escursionisti che scaricano sullo smartphone le tracce e le usano per visitare il territorio.

Il Caglieron era il luogo ideale dove promuovere il territorio date le decine di migliaia di turisti che affollano le Grotte durante l’anno, amanti della natura e quindi il target migliore con il quale creare sinergie.

Un classico, nulla di trascendentale, i sentieri c’erano prima e ci saranno anche dopo.

Io, ETTORG, testimonial delle Grotte nel concorso dei Luoghi del Cuore, vedevo prendere forma un piano organico, elaborato da chi aveva una "vision" sulle prospettive di un territorio che molto ha da offrire a chi ama la natura e la vita all’aria aperta.

Il tutto a costo zero. Da volontari.

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Fregona
31010

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