11/05/2026
Ci sono giornate in cui il nuoto è solo uno sport. E poi ci sono giornate come questa, in cui diventa molto di più. Diventa attesa sugli spalti. Occhi che cercano l’allenatore prima della partenza. Amicizie nate tra una serie e una gara. Diventa il coraggio di tuffarsi anche con la paura addosso e la capacità di ridere insieme cinque minuti dopo una prova andata male.
Questi ragazzi stanno imparando a nuotare, ma soprattutto stanno imparando a stare dentro le emozioni: la tensione, la fatica, la delusione, la felicità.
E forse è questo il regalo più grande dello sport. Creare luoghi in cui crescere insieme, un centimetro alla volta, una vasca alla volta.