21/12/2020
- A richiesta -
"Sono stato messo al tappeto più volte di quante ne riesca a ricordare... ho un'articolazione acromioclavicolare spezzata nella spalla... ho avuto la clavicola sinistra rotta, due costole rotte, due ricostruzioni dei legamenti scafo lunati (sinistro e destro), un radio destro fratturato, due brutte rotture del femore sinistro (una composta, l'altra molto complicata)... una completa ricostruzione del legamento collaterale mediale e dei crociati anteriori del ginocchio sinistro, e una ricostruzione degli stessi nel destro... una tibia destra rotta e una fibula, l'anca sinistra frantumata e alcuni metatarsi rotti. Le mie ginocchia sono messe male, in particolare quella destra, mentre l'estremità delle mie dita dei piedi sono logorate fino all'osso. Mi era stato detto che non avrei mai guidato una moto e che mai e poi mai avrei gareggiato in una corsa ufficiale.
Ad ogni modo, non diedi ascolto a quelle parole.
Questa lista di incidenti non è insolita e non mi sto lamentando; è il prezzo da pagare per praticare lo sport che amo. Il mio corpo ha saldato il conto fino all'ultimo centesimo.
'Devi essere pazzo' ' I piloti sono tutti pazzi' 'Dovresti mettere ordine nella tua testa prima di indossare il casco'.
Ascoltate. Io? Non sono pazzo.
Concentrato? Si,certo.
Egoista? Sicuramente.
Motivato? Certamente.
Ma se mi chiamate 'pazzo alla ricerca del brivido' non avete capito niente di me, ne del mio sport. Guido una moto da quando avevo due anni, gareggio da quando ne avevo sei. Adesso mentre scrivo sono già stato incoronato campione del mondo Superbike per quattro volte (ora sei), ho realizzato il maggior numero di punti in una singola stagione SBK e ho vinto la 8 Ore Endurance di Suzuka. Ho corso in una stagione di Supersport BSB, un anno di mondiale Supersport e dieci campionati SBK. E credetemi, non sono ancora soddisfatto." 👑
- Jonathan Rea: In Testa: la mia autobiografia -