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👉 Il Lazio Club Cave “Alberto Dottori”, il più antico della Provincia di Roma, lancia in rete questa lettera aperta in s...
20/06/2026

👉 Il Lazio Club Cave “Alberto Dottori”, il più antico della Provincia di Roma, lancia in rete questa lettera aperta in segno di protesta contro il gestore.

❓ Che cosa ne pensate?

Lazio Club Cave ”Alberto Dottori”

⚡ LAZIO, PAURA DEL FUTURO… E I LOTITIANI CHE FESTEGGIANO ⚡C’è una gran parte della tifoseria laziale (quella che prima e...
20/06/2026

⚡ LAZIO, PAURA DEL FUTURO… E I LOTITIANI CHE FESTEGGIANO ⚡

C’è una gran parte della tifoseria laziale (quella che prima era la "sparuta minoranza") che oggi vive con un nodo allo stomaco.
Non è solo delusione. Non è solo rabbia.

È paura 😔. Paura vera. Paura di un futuro ancora più nero di quello che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Paura di una società che non dà segnali, non dà prospettive, non dà respiro. Paura di ritrovarsi intrappolati in un’altra stagione di immobilismo, di slogan vuoti, di promesse che evaporano come fumo 💨.

E mentre la maggior parte dei laziali soffre, si interroga, si ricompatta — finalmente — attorno a un sentimento comune…
ecco che spuntano loro: i lotitiani, i lotitesi.

Gli ultras del presidente.

I guardiani del nulla 🛑.

Li trovi ovunque: nei commenti, nei gruppi, nelle pagine che da anni fanno da eco alla narrativa societaria. Li riconosci subito: sono quelli che, davanti alla sofferenza della tifoseria, rispondono con arroganza, maleducazione, insulti 🤦‍♂️.

Quelli che, invece di difendere la Lazio, difendono lui.
Sempre. Comunque. A prescindere.

E così, mentre la gente si interroga seriamente sul futuro, loro continuano a sparare sentenze dentro certi ambienti dove la critica è vista come eresia: nei post di Forcing Lazio, nei commenti dell’Eremita Biancoceleste, nei cori stonati di Cuore di Lazio, nei buongiorni zuccherati di Buongior Lazio.

Luoghi dove la realtà viene filtrata, addolcita, manipolata… purché non si tocchi il padrone.

Altrimenti come campano? La pasticcera ne sa qualcosa!

Come fanno ad entrare gratis allo stadio?

Sono gli stessi che per anni hanno bollato come “minoranza rumorosa” chiunque osasse criticare la gestione.

Gli stessi che oggi, davanti a un popolo che si sta ricompattando, sputano veleno come se la Lazio fosse proprietà privata e non un patrimonio di tutti 🦅.

La verità è semplice: la tifoseria laziale non è mai stata così unita come adesso… e questo li terrorizza ⚡.

Perché senza divisioni, senza guerre interne, senza il solito teatrino, il castello di sabbia crolla.

E allora attaccano.

Offendono.

Deridono.

Sputano sentenze come se fossero i custodi della fede biancoceleste.

Ma non rappresentano la Lazio.

Non rappresentano la sua storia.

Non rappresentano il suo popolo.

La Lazio è di chi la ama 💙, non di chi la usa.
La Lazio è di chi soffre, non di chi applaude a comando.
La Lazio è di chi vuole un futuro migliore, non di chi si accontenta del presente più grigio della nostra storia recente.

E se oggi tanti laziali hanno paura, è proprio perché vedono quello che i lotitiani fingono di non vedere: una società ferma, un progetto inesistente, un orizzonte che si restringe ⚠️.

Ma la paura, quando diventa consapevolezza, può trasformarsi in forza. E questa forza, oggi, è tornata a scorrere nella tifoseria.

Nonostante tutto.
Nonostante loro.

Maurizio M ✍️

LAZIO, BISIGNANI: LOTITO, IL RE È N**O 👑⚪🔵Ci sono momenti in cui il silenzio pesa più di mille parole. E oggi, da tifoso...
20/06/2026

LAZIO, BISIGNANI: LOTITO, IL RE È N**O 👑⚪🔵

Ci sono momenti in cui il silenzio pesa più di mille parole. E oggi, da tifoso laziale, è impossibile non provare amarezza, delusione e preoccupazione. 😔

Come ha scritto Luigi Bisignani, sempre sul quotidiano Il Tempo, il popolo laziale sembra aver finalmente preso coscienza di una realtà che molti vedevano da tempo ma che pochi avevano il coraggio di dire apertamente: il re è n**o. 👑

Non si tratta di odio, né di rancore personale. Si tratta di amore per la Lazio. ❤️🦅

Perché mentre altre società programmano il futuro, aprono le porte a nuovi investimenti e costruiscono prospettive ambiziose, noi assistiamo a un susseguirsi di segnali inquietanti: mercato bloccato 🚫, progetto Flaminio che rallenta 🏟️, voci sempre più insistenti su altri interessi calcistici ⚽.

E la domanda che ogni laziale si pone è una sola: dove stiamo andando?

La cosa che colpisce maggiormente non è neppure la situazione in sé, ma l'assenza di risposte. 🤷‍♂️

Quando una tifoseria intera chiede chiarezza, quando migliaia di persone manifestano civilmente il proprio disagio, quando perfino ambienti finanziari, imprenditoriali e istituzionali iniziano a interrogarsi sul futuro della Lazio, il silenzio non può essere una strategia. 🔇

La Lazio non è un'azienda qualunque. La Lazio è storia, appartenenza, identità. È il nonno che porta il nipote allo stadio. È il padre che tramanda una passione. È un pezzo di vita di centinaia di migliaia di persone. 🦅💙

Per questo cresce la sensazione che la distanza tra società e tifosi sia ormai diventata enorme. Una distanza fatta di incomprensioni, promesse mancate e mancanza di confronto.

Il 23 agosto a Bologna non sarà una contestazione contro qualcuno. Sarà qualcosa di più importante: la dimostrazione che la Lazio appartiene ai laziali. ⚪🔵

Perché una proprietà può comprare un club. 💰

Ma non potrà mai comprare l'amore, la passione e il senso di appartenenza di un popolo intero. ❤️🦅

La Lazio siamo noi. E il futuro della Lazio merita molto di più del silenzio. 💙🤍

Ecco la sua lettera integrale: 👇

Caro Direttore, quando mio figlio Giovanni mi ha sugmi ha suggerito di scrivere sull'avvilente situazione della nostra Lazio, non immaginavo certo di provocare uno tsunami. E tu, caro Capezzone, da poco ritrapiantato a Roma, mi hai incoraggiato subito, dicendo che quella era ormai l'aria che respiravi ogni giorno. Avevi ragione. Forse serviva proprio la voce di un vecchio raccattapalle della Lazio dei tempi di Juan Carlos Lorenzo per dare parole e forza, ad una comunità disorientata, arrabbiata, incredula. Una comunità senza età, che si riconosce nella nostra squadra e che, come nella celebre fiaba di Andersen, ha visto che il re è n**o. Nessuno glielo aveva mai detto così a cuore aperto. Dai bar di Ponte Milvio alle nostre periferie, fino ai palazzi del potere; nelle banche, nelle aziende, nei grandi fondi internazionali, tra le più importanti famiglie di Roma, per non parlare del clima che si respira in Forza Italia e, trasversalmente, in tutti i partiti, nella Lega calcio ed in Figc. Da quel momento è partito un tam tam che ci unisce tutti: una mobilita zione genuina, leale, signorile, che spingerà fatalmente l'azionista di maggioranza, attraverso una protesta civile e fantasiosa, a prendere atto della sua crescente solitudine.

Del resto, i fatti parlano più delle parole. Nel giro di pochi giorni sono arrivate notizie che hanno ulteriormente alimentato l'inquietudine del popolo laziale: un mercato costretto entro vincoli sempre più stringenti, il sogno del Flaminio rallentato, le insistenti voci sull'interesse per la Reggina. Tre segnali che, messi insieme, pongono una doman da semplice: quale futuro si sta costruendo per la Lazio? Il buio. Eppure, attorno alla squadra po- trebbe esserci un grande interesse, soprattutto tra i fondi internazionali, in linea con quanto saggiamente ha fatto la famiglia Percassi, che ha dimostrato di voler perseguire il meglio per l'Atalanta, anteponendo il futuro del club a ogni altra considerazione. Di fronte a questa mobilitazione, della quale il nostro giornale si è fatto interprete e portavoce, colpisce soprattutto il silenzio della società. Dopo la lettera del Presidente, arrivata prima delle ultime notizie, non c'è stata una parola chiara sul mercato a saldo zero, né sul Flaminio, né sulle insistenti voci riguardanti la Reggina. Proprio quando serviva spiegare, rassicurare e indicare una strada, è rimasto soltanto un vuoto.

Vi ringrazio per aver intasato la mail e vi assicuro che non sarà agosto a fermarci. Anzi. Stiamo preparando per il 23 agosto un esodo di massa verso Bologna, in occasione della prima giornata di campionato, per far sentire la nostra voce con un'iniziativa davvero originale che vi illustreremo nei prossimi giorni. lo sarò lì, con i miei figli e i miei nipotini. Insieme a migliaia di altri laziali. Perché la Lazio è molto più di una proprietà, di un bilancio o di una stagione".

Arturo A. ✍️

🚨 SPICCIOLI IN CASSA E NESSUN SEGNALE DI RILANCIO! 🚨A conti fatti tra la percentuale sulla rivendita di Muriqi, la cessi...
20/06/2026

🚨 SPICCIOLI IN CASSA E NESSUN SEGNALE DI RILANCIO! 🚨

A conti fatti tra la percentuale sulla rivendita di Muriqi, la cessione di Provedel e quella di Romagnoli, la Lazio dovrebbe incassare 10 milioni di euro. 💸

Dieci milioni che, nel calcio di oggi, sono praticamente spiccioli. E la cosa che preoccupa maggiormente è che non stiamo parlando di soldi destinati a rinforzare la squadra, ma di risorse che servono soprattutto per cercare di sistemare i conti. 😡

Non dimentichiamo infatti che nelle casse della Lazio dovrebbero rientrare almeno 20 milioni di euro per rispettare i parametri economici richiesti. Questo significa che, anche cedendo Provedel e Romagnoli e incassando qualcosa dalla rivendita di Muriqi, il problema sarebbe tutt’altro che risolto.

E allora ecco che torna a circolare il nome di Gila, uno dei giocatori più importanti e con maggiore valore di mercato. Ma è possibile che ogni volta la soluzione sia vendere i migliori? 🤔

I tifosi continuano a sentir parlare di partenze, sacrifici e bilanci, mentre di investimenti e ambizioni sportive si vede ben poco. Una società con una tifoseria come la nostra dovrebbe programmare il futuro con obiettivi importanti, non vivere costantemente con la necessità di fare cassa.

⚪🔵 La Lazio non può andare avanti vendendo ogni anno i suoi pezzi migliori.
⚪🔵 Dieci milioni non cambiano la situazione: sono solo una goccia nel mare.
⚪🔵 I tifosi meritano chiarezza, programmazione e una squadra competitiva.

Perché la Lazio deve tornare a parlare di calcio e di futuro, non soltanto di conti da sistemare. 😔

Maurizio M ✍️

BUONGIORNO AQUILE 🤍🩵🦅       LIBERTA', O LUI O NOI"Santo G ✍️
20/06/2026

BUONGIORNO AQUILE 🤍🩵🦅

LIBERTA', O LUI O NOI"

Santo G ✍️


🔵 LA RUOTA DELLA VITA… E QUELLA DELLA LAZIO 🔵La vita di ognuno di noi è una ruota che gira: si nasce, si cresce, si sbag...
19/06/2026

🔵 LA RUOTA DELLA VITA… E QUELLA DELLA LAZIO 🔵

La vita di ognuno di noi è una ruota che gira: si nasce, si cresce, si sbaglia, si ama, si mette su famiglia, si diventa genitori, poi nonni… e un giorno, inevitabilmente, si lascia questa terra. È la legge più antica del mondo: tutto inizia, tutto finisce.
E nessuno, davvero nessuno, è immortale. 💭

Lo abbiamo capito ancora una volta con la scomparsa di Igor Protti, portato via a soli 58 anni da un male feroce. Un uomo vero, un calciatore che ha lasciato un segno ovunque sia passato. Una di quelle vite che ti ricordano quanto siamo fragili, quanto siamo di passaggio. 💙🕊️

E allora, se la vita è un ciclo, se ogni storia ha un inizio e una fine… perché mai la Lazio dovrebbe essere l’unica condannata a restare bloccata nello stesso punto da 22 anni, nelle mani di un gestore che si comporta come un padre che non sa più fare il padre?

Perché sì, Claudio “Nerone” Lotito ha avuto 22 anni per dimostrare di essere un buon custode, un buon amministratore, un buon capofamiglia.

E invece, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto l’opposto: ha spento l’entusiasmo, ha prosciugato l’ambizione, ha trasformato la Lazio in un condominio litigioso dove tutto è fermo e niente cresce.

La famosa PEC della CoViSoC, quella che ha bloccato il mercato, è stata solo l’ultimo chiodo. L’ennesima dimostrazione che questa gestione non è più in grado di proteggere, far crescere, far sognare.

Una società che vive di cavilli, non di progetti. Di bilanci, non di visioni. Di scuse, non di futuro. 😑

E allora, se la vita ci insegna che nessuno è eterno, vale anche per lui: Sor Claudio non farà eccezione.

La sua parabola, come tutte, ha un inizio… e avrà una fine.
E forse — anzi, sicuramente — sarebbe meglio per tutti che quella fine arrivasse prima che la Lazio perda altro tempo, altri anni, altra dignità.

Perché la tifoseria biancoceleste, quella che lui chiamava “sparuta minoranza”, oggi è quasi tutta compatta:
vuole solo vivere la propria vita con serenità, godersi la famiglia, godersi la Lazio, godersi le emozioni che questo club merita.

E lui?
Lui può ancora farlo: può godersi i milioni incassati, può godersi la sua vita, la sua famiglia, i suoi affari…ma lasciando finalmente andare la Lazio, cedendo il club a chi ha voglia di farlo crescere davvero.

Perché tutto inizia, tutto finisce.

E questa gestione è arrivata al suo capolinea. 🚪⚡

Noi non ti vogliamo più. TE NE DEVI FARE UNA RAGIONE.

Maurizio M. ✍️

🔵 LOTITO NON RISPONDE, LAZIO SENZA VOCE 🔵Nel suo editoriale su Il Tempo, Daniele Capezzone ha lanciato la nuova iniziati...
19/06/2026

🔵 LOTITO NON RISPONDE, LAZIO SENZA VOCE 🔵

Nel suo editoriale su Il Tempo, Daniele Capezzone ha lanciato la nuova iniziativa “Laziale alza la voce”. Un progetto pensato per dare spazio ai tifosi, alle idee, ai problemi veri. E indovinate chi è stato invitato — pubblicamente e privatamente — senza degnare nessuno di una risposta?

Esatto: Claudio Lotito.

Capezzone lo dice chiaramente: disponibilità totale al confronto… ma zero risposte. Nemmeno un cenno. Nemmeno un “ci penso”. Niente. ❌

Da mesi — ricorda il direttore — Il Tempo chiede un forum sullo stadio, una discussione seria sul Flaminio, sulle risorse, su un progetto degno della storia della Lazio.
Risultato? Silenzio assoluto.
Sul Flaminio escono notizie poco rassicuranti? Silenzio.
Sul progetto? Silenzio.
Sulle risorse? Silenzio.
Una strategia comunicativa che sembra più un muro che una gestione. 🧱

E mentre tutto tace, si rischia per il secondo anno consecutivo un non-mercato. Ma c’è ancora chi fischietta e fa finta di niente, come se la questione non esistesse.
Nel frattempo, però, spuntano voci insistenti sulla Reggina.
E allora la domanda è inevitabile:
👉 com’è possibile che non si trovino risorse per la Lazio, ma si apra un’altra storia in Calabria?
Una contraddizione che pesa, eccome se pesa.

Capezzone non fa sconti, e fa bene: perché qui non si tratta di polemica sterile, ma di trasparenza, di rispetto, di ambizione.
E se il presidente continua a non rispondere, allora la voce dei laziali deve alzarsi ancora di più. 💙

Se volete c'è Daniele che ci sta dando una grossa mano per affondare il colpo.

Grazie Capezzone.

Ecco le sue parole:

“Non ce ne voglia il presidente Lotito, a cui abbiamo pubblicamente e privatamente confermato (invano, però) la nostra disponibilità a confrontarci con lui.

Da mesi (ricordate la domanda in conferenza stampa della nostra Martina Zanchi?) gli abbiamo proposto un forum sullo stadio: niente. Ora gli abbiamo posto il tema delle risorse e di un progetto che deve essere adeguato alla storia e alle ambizioni della Lazio: niente. Escono notizie poco rassicuranti sul Flaminio: niente anche lì.

Poi si rischia per il secondo anno consecutio un non-mercato: ma alcuni fischiettano e fanno finta che la questione non esista. E nel frattempo si rincorrono le voci sulla Reggina: ma come, non si trovano risorse qua e si apre un’altra storia in Calabria?”.

Maurizio M ✍️

Il Tempo Quotidiano

❄️ IL GRANDE GELO SU GILA: LAZIO PARALIZZATA, LOTITO IRREMOVIBILE ❄️Ma davvero dobbiamo farci raccontare dal Corriere de...
19/06/2026

❄️ IL GRANDE GELO SU GILA: LAZIO PARALIZZATA, LOTITO IRREMOVIBILE ❄️

Ma davvero dobbiamo farci raccontare dal Corriere dello Sport che attorno a Gila è calato il gelo?
Il gelo c’è da mesi, e non è sul mercato: è nella testa di chi comanda.

Il Napoli lo vuole da tempo, Allegri lo aspetta, il giocatore ha scelto.
❓E cosa fa la Lazio?
Si chiude a riccio, alza un muro e si mette a fare la guerra contro la realtà.
Un muro così alto che manco con la scala dei pompieri lo scavalchi.

Lotito pretende 30 milioni, cifra “indecente” come nei film, per un difensore che tra pochi mesi può firmare gratis con chi gli pare.
È questa la strategia?
Perdere un patrimonio tecnico ed economico solo per non ammettere che il giocatore vuole andare via?

⚠️ Gila non rinnova, l’ha detto chiaro.
L’agente lo ha ribadito.
Il 2027 incombe.
Il Real Madrid si tiene il 50% della rivendita.
E noi?
Noi restiamo fermi, immobili, paralizzati da una gestione che confonde testardaggine con competenza.

📌 Il Napoli studia alternative, valuta contropartite, prova a costruire un’operazione seria.
La Lazio invece costruisce solo una cosa: resistenza passiva.
E mentre tutti ragionano sul futuro, noi rischiamo di ritrovarci con un pugno di mosche e un difensore che saluta a zero.

Il paradosso è che questa storia non è nemmeno nuova: è l’ennesimo capitolo di una società che preferisce perdere valore pur di non perdere la faccia.

❓E alla fine chi paga?
Sempre gli stessi: i tifosi, la squadra, il progetto tecnico… se ancora esiste.

Maurizio M ✍️

𝗟𝗢𝗧𝗜𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗘̀’ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗢𝗥𝗜𝗧𝗔̀? ❓🦅Da tempo ai tifosi della Lazio viene chiesto di avere pazienza. Pazienza...
19/06/2026

𝗟𝗢𝗧𝗜𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗘̀’ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗢𝗥𝗜𝗧𝗔̀? ❓🦅

Da tempo ai tifosi della Lazio viene chiesto di avere pazienza. Pazienza per il mercato bloccato, per le promesse rimaste tali, per i progetti annunciati e poi spariti nel nulla. Pazienza per una squadra che sembra procedere con il freno a mano tirato mentre il resto del calcio corre.

Nel frattempo, però, Claudio Lotito appare sempre più impegnato su altri fronti. Politica, nuove relazioni, nuovi scenari e adesso anche l’interesse verso una piazza importante come Reggio Calabria, Reggina. Tutto legittimo, ci mancherebbe. Ma una domanda è inevitabile:

❓la Lazio è ancora al centro dei suoi pensieri oppure è diventata un problema da gestire?

🤨 Perché mentre si guarda altrove, a Formello regnano immobilismo e incertezza. I tifosi contestano, la società fatica a programmare e il divario con le squadre più ambiziose aumenta stagione dopo stagione.

Nessuno può affermare che Lotito stia preparando la cessione della Lazio. Oggi non ci sono prove per sostenerlo. Ma quello che molti vedono è un presidente sempre più coinvolto in altre partite e sempre meno concentrato su quella che dovrebbe contare di più per chi guida questo club.

⚪🔵 La verità è che la Lazio sembra aver perso centralità nelle sue priorità. Ed è proprio questo che preoccupa i tifosi più di ogni altra cosa.

Dopo oltre vent’anni di presidenza, il rapporto con il popolo laziale è arrivato a un punto di rottura quasi definitivo. La fiducia è ai minimi storici e le parole non bastano più. Servono fatti.

Perché la Lazio merita un presidente che guardi al futuro del club con ambizione, non una società costretta a vivere di rinvii, giustificazioni e occasioni mancate.

E allora la domanda resta lì, sempre più forte:
❓se il suo futuro è altrove, perché continuare a trattenere il futuro della Lazio? 🦅

Arturo A ✍️

🚨⚪🔵 PRIMA SI VENDE, POI FORSE SI COMPRA: CHE FINE HA FATTO LA LAZIO?La notizia che Alessio Romagnoli e Ivan Provedel pos...
19/06/2026

🚨⚪🔵 PRIMA SI VENDE, POI FORSE SI COMPRA: CHE FINE HA FATTO LA LAZIO?

La notizia che Alessio Romagnoli e Ivan Provedel possano essere sacrificati non fa discutere solo per il loro valore tecnico, ma per quello che racconta della situazione attuale della Lazio. Due pilastri della squadra che rischiano di partire non per una scelta tecnica o per offerte irrinunciabili, ma perché servono soldi e spazio per provare a sbloccare il mercato. 🤦🏻‍♂️

Ancora una volta si parla di cessioni prima ancora che di acquisti. Romagnoli e Provedel potrebbero essere solo i primi di una lista che comprende anche Matteo Cancellieri, Manuel Lazzari, Luca Pellegrini e persino Boulaye Dia. Insomma, prima bisogna fare cassa, poi si vedrà cosa sarà possibile fare in entrata. 💸

Nel frattempo i tifosi assistono all’ennesima estate fatta di calcoli, indici, vincoli e sacrifici, mentre le concorrenti si muovono sul mercato per rinforzarsi. E la domanda nasce spontanea: è normale che una società come la Lazio debba pensare a vendere i propri titolari per poter comprare? 🤔

Anche le uscite a fine contratto di Pedro, Basic e Hysaj porteranno un risparmio importante sugli stipendi, ma questo non basterà a liberare il mercato. La realtà è che, a oggi, il progetto sembra essere uno solo: vendere per sperare di acquistare.

E mentre si chiede pazienza ai tifosi, il rischio è quello di indebolire una squadra che avrebbe bisogno di essere rafforzata. Perché perdere giocatori come Romagnoli e Provedel senza avere la certezza di sostituirli adeguatamente non può certo lasciare tranquilli. ⚪🔵

Voi che ne pensate? È una strategia inevitabile o l’ennesima dimostrazione di una gestione che sta limitando le ambizioni della Lazio? 👇🔥

Maurizio M ✍️

Indirizzo

Via Santa Cornelia 1000
Formello
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