21/09/2025
ARTI MARZIALI E DIFESA PERSONALE: BREVE RIFLESSIONE
Sovente, in considerazione della comune percezione di aumento del pericolo nella grande città, amici e conoscenti mi chiedono di mostrargli “tecniche segrete” o “trucchi” per potersi difendere da eventuali aggressori.
In genere, tento di accontentare la loro curiosità, mostrandogli una tecnica di disarmo da bastone, una leva articolare o una schivata da un pugno, ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con l’essenza dello studio di una disciplina marziale, dove la difesa personale è soltanto un piccolo tassello del grande puzzle che la compone.
Praticare un’arte marziale vuol dire approfondire numerosi aspetti che la compongono o sono ad essa correlati.
Vuol dire coniugare in armonia spirito, corpo e mente, facendo propri i concetti tecnici, comportamentali, psicologici, di strategia, di analisi, ecc., nonché lambendo ambiti tra i più disparati, come la filosofia, la storia, la teologia o l’esoterismo.
Iscriversi ad un corso di arti marziali, sol perché si ha timore di essere aggrediti, è come frequentare una piscina per paura di affogare in previsione di un viaggio in crociera, nell’ipotesi che la nave affondi.
In piscina ci vai se ami l’acqua; non perché la temi!
Insomma, in sintesi: non si pratica una disciplina marziale per paura degli altri, ma per amore verso se stessi.
❤️
(Michele Rizzi)