Michele Rizzi, poeta e maestro di Hilot Saoma

Michele Rizzi, poeta e maestro di Hilot Saoma Michele Rizzi, poeta e maestro di Hilot Saoma. Pagina dedicata a poesia, arti marziali, armi orient

04/09/2026

HILOT SAOMA

Dal Primo Ottobre a Roma

Palestra WU DE

Tutti i martedì ed i giovedì, dalle 20:45
ad oltranza❗️


01/08/2026

EQUILIBRIO DEL CORPO UMANO

Al di là del costante "terrorismo alimentare" che ci circonda (demonizzazione di zuccheri, farine, grassi, utilizzo di integratori, regimi alimentari stingenti che non tengono conto dei fattori emozionali del cibo, ecc.), quello che mi colpisce, nel mondo della nutrizione, è che sembrano tutti concentrati su quel che immettiamo nel nostro organismo (vitamine, proteine, calorie, acqua, ecc.), ma in pochi si focalizzano su quel che espelliamo e, soprattutto, di come ciò avviene.

Il nostro corpo espelle fondamentalmente acqua, anidride carbonica e acidi urici; secerne saliva, sudore, lacrime, urina, feci, sperma, fluido vaginale, ecc., ecc.

Orbene, la scienza moderna (o comunque la cultura occidentale in genere) non presta attenzione a queste manifestazioni dell'organismo, e men che meno le correla, abitualmente, con lo stato di salute❗️
Eppure l'elasticità della pelle, la postura, lo stato di unghie e capelli, la temperatura dell'urina, la frequenza dell'espulsione delle feci (e molte altre caratteristiche analoghe) permettono all'osservatore di valutare lo stato di salute della persona, come insegnano molte culture orientali ma anche la stessa semeiotica, branchia della medicina ufficiale oramai dimenticata dai medici moderni.

La sudorazione, per esempio -così come la temperatura corporea interna- è uno dei migliori indicatori dello stato di salute della pelle che (ricordarlo è doveroso) è l'organo più pesante e più esteso di tutto il corpo umano.
Hilot definisce la pelle il "vestito" del nostro organismo, che svolge -tra le altre cose- funzioni di protezione dagli agenti esterni, compresi caldo e freddo.

Non è un caso che le culture antiche abbiano prodotto -ovunque nel mondo e nel corso della storia- metodi di cura e mantenimento della salute, attraverso l'utilizzo di terme e calidarium (antichi romani), bagno turco (bizantini ed ottomani), capanna sudatoria (indiani d'America), sauna finlandese (vichinghi e popolazioni finniche), cooperazione e bintusa (popoli orientali, seppur esistano prove di origini romane), agopuntura (cinesi; sembra addirittura 3 secoli prima della nascita di Cristo), metodi di massaggio tra i più svariati, ecc.

In sintesi, per carità, è giusto porre attenzione a ciò che immettiamo nel nostro corpo, a ciò che ingeriamo... ma è altresì importante (quanto meno per una mera questione di equilibrio, nonché per evidenti motivi di salute) osservare, monitorare, conoscere ed interpretare le funzioni di espulsione e secrezione del nostro organismo, per apporre i dovuti correttivi in caso di anomalie del normale funzionamento.

Mik

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DIFESA PERSONALE: CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONE Ultimamente, sempre più spesso, in concomitanza all'aumento di certe noti...
14/06/2026

DIFESA PERSONALE: CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONE

Ultimamente, sempre più spesso, in concomitanza all'aumento di certe notizie di cronaca relative ad aggressioni, violenze, ecc. (senza entrare nei meriti di ciò che è il percepito, lo strumentale ed il reale), amici e conoscenti mi pongono quesiti sull'utilità o l'opportunità di avvicinarsi ad uno sport da combattimento, ad un'arte marziale o comunque, genericamente, alla difesa personale, nell'intento di saperne di più per imparare a difendersi.

Orbene, credo sia giusto partire da un principio; un percorso in tal senso si può cominciare per curiosità, per interesse, per stare semplicemente in forma, oppure anche con l'intento di imparare a difendersi; ma poi deve proseguire perché ci si appassiona a quello sport o a quella disciplina.

Volersi imporre lo studio di un'arte marziale solo per la necessità di imparare a difendersi, equivale ad iscriversi ad un corso di nuoto perché, in vista di una crociera, si tema il naufragio❗️

Innanzitutto, a mio avviso, è bene essere consapevoli che serva tempo; almeno 3 mesi -di pratica costante- per cominciare a comprendere ed assimilare i fondamentali di una disciplina, ovvero per iniziare a vedere "dal buco della serratura".
I concetti di equilibrio, posizione, atteggiamento corporeo, riflessi, stabilità, rafforzamento tendineo, potenziamento muscolare, capacità aerobica, stretching, gestione del proprio baricentro, respirazione, ecc., vengono prima delle tecniche di difesa ed attacco che, soltanto con gli anni di pratica, possono essere eseguite con una sorta di automatismo (un po' come quando si guida o si impara a suonare il pianoforte).
Immaginare o supporre che esistano "trucchi" o "tecniche segrete", o che comunque si possano apprendere e padroneggiare determinate nozioni in poche settimane, mi fa pensare -sorridendo- a coloro che si iscrivono in palestra a maggio con la finalità di sfoggiare un fisico da urlo al mare, nell'imminente estate.

Tutto è graduale nell'apprendimento, così come tutto è interpretabile e personale; per questo si chiama ARTE marziale.

Lo studio di un'arte marziale, poi (soprattutto se tradizionale), non può esimersi dal trattare e approfondire altri aspetti ad essa correlati; parliamo di strategia, psicologia, anatomia del corpo umano, gestione dello stress, gestione dei conflitti, consapevolezza in senso lato (da quella caratteriale a quella muscolare), ecc., fino a lambire ambiti, solo apparentemente, non inerenti come la teologia, la storia, l'alimentazione, la meditazione, ecc.
A tal proposito esistono testi antichi in grado di aiutare ad allargare i propri orizzonti di veduta e ad approfondirli.

Il buon allievo pensa alla crescita (personale, tecnica, strutturale, ecc.), senza focalizzarsi troppo sulla meta; e più che "praticare" l'arte o la disciplina (con gli anni) cercherà di "esserla", diventare un tutt'uno con essa.
Non è un caso che maestri più saggi insegnino che il primo nemico dal quale "difendersi" sia, in realtà, proprio sé stessi.

Come sempre è un fatto di priorità; imparare a sapersi difendere può essere la molla iniziale, ma poi ci si deve innamorare della disciplina, il che vuol dire imparare ad amare se stessi e vivere in armonia, con sé ed il mondo circostante.
Ecco perché una volta "diventati" l'arte marziale stessa, non ci sarà mai il bisogno di usarla, se non in casi davvero estremi ed assolutamente inevitabili.

(Michele Rizzi)

21/05/2026

"IO SONO COME I CANI: MANGIO SOLTANTO UNA VOLTA AL GIORNO"

Il mio maestro, in 32 anni di insegnamenti, tra tecniche di attacco e difesa personale, massaggio Hilot, maneggio di armi orientali antiche, spiritualità, esegesi dei maggiori testi sacri, cura del corpo attraverso comportamenti ed abitudini da adottare nel vestire, mangiare, allenarsi, lavorare, ecc., ecc., era solito pronunciare battute, enunciare detti o proverbi.
Erano frasi brevi, sibilline, ma al tempo stesso incisive; sovente accompagnate da ironia, che spesso suscitavano ilarità e, contestualmente, riflessioni profonde, destinate a rimanere nella memoria di chi ascoltava.

Una volta mi disse "io sono come i cani: mangio soltanto una volta al giorno".
Si riferiva al fatto che, per alimentarsi, non dobbiamo mangiare negli orari prestabiliti dalle convenzioni o dalle abitudini socialmente consolidate, ma -più semplicemente- quando ne sentiamo il reale bisogno. Ciò, sia per non eccedere nelle quantità, sia per limitare numericamente le attivazioni dei succhi gastrici nel nostro organismo.
Tra l'altro è importante non mangiare (neanche piccoli snack) nelle 3/4 ore successive al pasto precedente, proprio perché non ancora concluso il processo di digestione.

Nel corso degli ultimi tempi, per esempio, abbiamo visto molti nutrizionisti consigliare di fare più "spuntini" durante le 24 ore (fino a 6 o 7 al giorno) con l'obiettivo del dimagrimento. È una tecnica che funziona, certo; ma che non tiene conto del fatto che stimolare ripetutamente la produzione di succhi gastrici per innescare il processo digestivo -alla lunga- può essere deleterio per l'organismo, in virtù dell'importanza che riveste lo stomaco nell'equilibrio e nella tutela del nostro sistema corporeo.

Uno stomaco in buone condizioni di salute -ripeteva- è sinonimo di buona salute di tutto il corpo, al pari della pelle e della buona funzionalità dei suoi pori.

Il mio maestro era un convinto sostenitore del digiuno come viatico di mantenimento di buona salute per tutto il sistema corporeo.
Non si riferiva, tanto, al "digiuno a intermittenza", così di moda oggi; ma a quello citato nei testi sacri antichi, dove il corpo era venerato in quanto "casa della nostra Anima".

Non è un caso che proprio nel Deuteronomio (si parla della Bibbia, ma si potrebbero fare altri esempi) siano indicate, spesso in modo esoterico, simbolico, numerose abitudini da adottare per la tutela del proprio stato di salute.
Ma questo è già un altro argomento che merita ulteriori approfondimenti e riflessioni.

Mik

[email protected]

21/03/2026

Antichi esercizi di allungamento tendineo e muscolare provenienti dal sud-est asiatico.

In ordine, si possono notare:

🔹 l'aquila
🔹 il fiore che nasce
🔹 la preghiera

Le sequenze dei movimenti dei 3 esercizi sono da eseguirsi contestualmente ed in armonia con la respirazione, che dovrà essere lenta, profonda e diaframmatica.

Gli esercizi sono di indubbio beneficio per spalle, scapole, colonna vertebrale, articolazioni degli arti superiori e tendini flessori delle dita, in termini di mobilità e funzionalità articolare.

(Michele Rizzi)

17/02/2026

Indirizzo

Formello

Orario di apertura

Lunedì 20:00 - 21:00
Mercoledì 20:00 - 21:00
Venerdì 18:00 - 19:00
Sabato 16:30 - 18:00

Sito Web

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