Valerio Pero - La Voce dello Sport

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31/08/2026

Stadio, amore e sconcerto: il battesimo di Vittoria Maria nella sauna del Maradona

Ci sono pomeriggi in cui il calcio smette di essere solo una questione di schemi o di tre punti e diventa pura emozione viva, intrecciata alla vita vera. Ieri alle 18:30 al Maradona era uno di quei pomeriggi. Un caldo soffocante, quasi surreale: una sauna a cielo aperto in cui ci si aspettava quasi di veder spuntare un cammello tra le auto imbottigliate nel traffico di Fuorigrotta. Ma la calura scompare di fronte alla magia più grande: la prima volta allo stadio di mia figlia Vittoria Maria, che proprio domani compie 5 anni.

Occhi sgranati verso il campo, le bandiere che sventolano e un cuore di padre che batte all'impazzata. Per lei, per noi, per un legame d'amore azzurro che si rinnova.

Il campo, però, ha restituito un'amarezza nerissima. Il Napoli di Max Allegri si schiera con un 4-3-3: Meret tra i pali, difesa con Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín e Olivera; a centrocampo la solita diga composta da Anguissa, Lobotka e McTominay; davanti il tridente Politano, Højlund e Lang. Pronti via, e il Como del tecnico Cesc Fàbregas mette subito in chiaro di voler dominare il gioco. Per i primi minuti non strusciamo un pallone, gli avversari lo fanno scorrere veloci, pur senza affondare. Poi l'illusione: un pallone vagante in area azzurra che Anguissa non riesce a spingere in rete e che Olivera scaraventa alle stelle.

Al 18' la doccia fredda. Olivera viene anticipato di netto da Assane Diao, che mette un pallone al centro per Martin Baturina: il croato controlla, si gira e realizza il gol dello 0-1.

La reazione del Napoli è immediata: Lang potrebbe pareggiare subito, ma il suo colpo di testa sfila alto. Ci pensa poi Højlund con una perla: controllo delizioso al limite e un tiro a incrociare splendido che passa tra le gambe del difensore e gonfia la rete. È il gol dell'1-1 che fa esplodere il Maradona.

L'entusiasmo dura appena 5 minuti. Una fatale ripartenza dal basso dà il via alla fiera dell'orrore: passaggio scellerato di Anguissa per Rrahmani che non spazza via, consentendo a Tasos Douvikas di punire il pasticcio difensivo e firmare l'1-2 per il Como. I lariani continuano a spingere e nel finale di primo tempo sfiorano per due volte l'1-3: prima siamo fortunati, poi è un super Meret a sventare la minaccia.

Nella ripresa parte la girandola dei cambi: entrano De Bruyne, Alisson Santos, Spinazzola, Neres e Lucca, ma la musica non cambia. Il Napoli è incatenato, incapace di essere incisivo. Manovra lenta, squadra sfilacciata e lunghissima, giocatori con una condizione fisica pessima (forse appesantiti dai carichi di lavoro per essere al top in vista del debutto in Champions League).

Si produce pochissimo: il giovane Vergara resta in panchina, mentre Politano resta in campo continuando a combinare poco o nulla sulla destra. In pieno recupero, l'illusione finale: Lobotka la mette dentro, ma l'arbitro annulla per fuorigioco di Lucca. Finisce 1-2.

L'impressione lasciata dallo stadio è pessima, quasi catastrofica. La catena difensiva di centrosinistra è apparsa fragilissima, con Olivera e Rafa Marín attaccati e messi sistematicamente in crisi dagli uomini di Fàbregas. Il mercato ha mostrato i suoi limiti: la cessione di Gutiérrez e gli arrivi di Favasuli e Badiashile – presi con casse evidentemente asciutte dopo i grandi investimenti della gestione Conte – sembrano aver indebolito la rosa. Ciò che spaventa davvero è l'atteggiamento: assenza totale di riaggressione, squadra che quando perde palla si rifugia tutta in un blocco basso davanti alla propria area.

Volendo fare una previsione lucida su quanto visto tra Genova e la sconfitta di ieri, a oggi questo Napoli rischia di non andare oltre un sesto o settimo posto. Spero vivamente di sbagliarmi con tutto il cuore, per me e per la piccola Vittoria Maria, tornando a casa con la speranza che sia stata solo una storta da catalogare tra le "giornate no".

Auguri piccola mia, e nonostante tutto: Forza Napoli Sempre!

L’Isola nel Mito: Il Derby Eterno tra Ischia e Forio, tra Salita e DiscesaNon è solo calcio. Non è solo una categoria sp...
06/08/2026

L’Isola nel Mito: Il Derby Eterno tra Ischia e Forio, tra Salita e Discesa

Non è solo calcio. Non è solo una categoria sportiva che si incrocia. Quello che viviamo oggi è un evento epocale: per la prima volta nella storia, le due anime pulsanti dell'isola, le due storiche "capitali" — Ischia, la roccaforte che domina il mare dall'alto del suo Castello Aragonese, centro del potere politico e amministrativo, e Forio, il borgo che guarda al tramonto, terra di navigatori, artisti e spiriti indipendenti che hanno fatto della libertà la propria bandiera — si ritrovano a danzare nello stesso girone di Serie D.

L'ufficializzazione, arrivata alle ore 13 con una diretta Instagram della Lega Nazionale Dilettanti, ha sancito un verdetto che profuma di storia: l'Ischia Isola Verde e il Real Forio prenderanno parte al Girone H del campionato di Serie D, un raggruppamento a 18 squadre di ferro e di altissima tradizione.

Affrontare il Girone H significa immergersi in uno dei raggruppamenti più affascinanti, storici e ostici dell'intero panorama dilettantistico italiano. Le due compagini ischitane troveranno sul proprio cammino piazze leggendarie e tifoserie caldissime abituate a ben altri palcoscenici: dalla Puglia arriveranno blasoni nobili come la Fidelis Andria e il Brindisi, affiancate da trasferte insidiose e affascinanti contro il Nardò, il Martina, il Bisceglie, il Manfredonia, il Gravina e la Virtus Francavilla. Non mancheranno, ovviamente, i grandi classici campani, primo fra tutti il confronto con la Nocerina, un vero e proprio tempio del tifo meridionale, oltre alle sfide contro le altre storiche realtà pronte a battagliare su ogni pallone.

Questo incontro non è un semplice appuntamento in calendario; è la riaffermazione di una dualità ancestrale. Storicamente, il confronto tra Ischia e Forio ha sempre rappresentato il battito cardiaco dell'isola, un equilibrio dinamico tra chi amministra il cuore istituzionale e chi incarna la fierezza marinara del borgo. Vederle lottare nello stesso campionato è come vedere le due facce di una stessa medaglia d'oro che finalmente si specchiano.

Due filosofie, due visioni del mondo
Ma è nel modo di "essere squadra" e di concepire la gestione che la distanza diventa epica. Il Real Forio di Mr. Sanchez sta compiendo un atto di rivoluzione romantica. Guardano all'Athletic Bilbao, quel club basco che dal 1912 ha deciso di sfidare le leggi del mercato globale adottando la politica della cantera: solo giocatori nati nella propria terra. È un atto di identità pura, un tentativo di trasformare l'appartenenza in un vantaggio competitivo, dove ogni maglia sudata è la pelle di un ragazzo che su quest'isola ha mosso i primi passi.

Dall'altra parte, l'Ischia Calcio risponde con una strategia profondamente diversa, sposando un'anima cosmopolita: una difesa dei colori basata su una struttura e su una rosa che accoglie giovani e calciatori esperti provenienti da ogni latitudine, uniti sotto un'unica bandiera per garantire quella proiezione globale e quella duttilità tecnica indispensabili per competere ai vertici e reggere l'urto delle piazze più blasonate del Sud.

Il contrasto si fa marcato anche sul piano della pianificazione aziendale e della gestione amministrativa degli impianti. Da un lato, il Real Forio orienta la propria linea gestionale senza avanzare istanze di affidamento diretto della struttura sportiva comunale, privilegiando un modello operativo svincolato dagli oneri di gestione straordinaria dell'immobile. All'opposto, l'Ischia Calcio imposta la propria programmazione su direttive manageriali di carattere strutturale: il club persegue formalmente presso l'amministrazione comunale l'affidamento in gestione dell'impianto di gioco, configurandolo quale asset patrimoniale e strategico imprescindibile per la sostenibilità economica, il consolidamento aziendale e lo sviluppo del brand a lungo termine.

Tale divaricazione d'intenti gestionali si riflette puntualmente anche nella pianificazione delle politiche commerciali e di fidelizzazione del pubblico, a partire dalle rispettive offerte di tesseramento:

L'Ischia Calcio delinea una tariffazione selettiva orientata al nucleo familiare, prevedendo l'accesso gratuito per la fascia d'età compresa tra 0 e 4 anni, abbinata a un sistema di agevolazioni che contempla una riduzione del 10% sulla quota rosa (donne), del 50% per il primo figlio e del 70% per il secondo figlio.

Il Real Forio adotta viceversa un indirizzo di carattere marcatamente popolare e inclusivo per la propria campagna abbonamenti, introducendo la gratuità totale per gli Under 14 (fascia 0-14 anni) e una decurtazione del 50% sul titolo d'accesso riservata alla componente femminile.

Due modelli gestionali e commerciali differenti, ma accomunati da un unico, ineludibile traguardo sportivo da conseguire tempestivamente: il mantenimento della categoria attraverso il raggiungimento della salvezza, subordinando a essa qualsiasi ulteriore e successiva ambizione di classifica.

L'epica del ciclismo: l'eterna salita di Coppi e Bartali
Se c'è un'immagine capace di racchiudere questa miscela di sudore e grandezza, questa non può che essere la leggenda senza tempo di Fausto Coppi e Gino Bartali, un parallelismo che anziché esaurirsi si amplifica ed eleva a mito assoluto.

Coppi, "L'Airone", era l'esteta, l'uomo che volava in salita, capace di dominare con una tecnica cristallina che sembrava sfidare la gravità; come l'Ischia, che guarda alle ambizioni di vertice e alla strutturazione societaria.

Bartali, "Ginettaccio", era l'uomo della salita impervia e della discesa spericolata, il simbolo della fatica e dell'anima popolare; come il Forio, che costruisce la sua forza sul legame viscerale con il proprio suolo.

La storia del ciclismo ci insegna che quei due giganti si sfidavano fino all'ultimo respiro, ma la leggenda vuole che si passassero la borraccia nelle tappe più dure. È esattamente questo lo spirito che dobbiamo auspicare per le nostre società: avversari agguerriti sul rettangolo verde del "Mazzella" o sui campi caldi del Sud, ma uniti dal destino comune di dover condividere lo stadio in attesa che il "Calise" torni a risplendere.

Non si può essere foriani senza essere, nel profondo, figli di Ischia. I tifosi che domenica dopo domenica si divideranno sulle tribune, in realtà, sono un unico grande cuore che batte per l'orgoglio isolano. Sarà un derby vissuto intensamente anche sugli spalti, dove le due tifoserie interpreteranno la categoria con sfumature opposte: gli ischitani sono ormai abituati a calcare questi palcoscenici di Serie D, mentre i tifosi del Forio ci ritornano dopo ben quarant'anni, portando con sé un carico di entusiasmo e un'attesa lunga quattro decenni.

Che questa stagione sia per entrambe un viaggio epico. Che sia una StraorDinaria avventura, dove non importa quale modello trionferà lo dirà il campo unico giudice supremo, perché a vincere dovrà essere, ancora una volta, la nostra gente. Che la borraccia passi di mano in mano, perché in questa corsa chiamata Serie D, il traguardo più bello è la dignità del nostro sport, la bellezza di quella passione viscerale che ci fa accomodare in tribuna a gridare "Forza Ischia" e "Forza Forio".

15/07/2026

🇦🇷 Il Cuore dell'Argentina: Una Rimonta che Profuma di Storia

​Un’altra notte magica, un’altra pagina scritta col sangue e con la gloria. L'Argentina batte l'Inghilterra 2-1 in una partita che resterà impressa nella memoria collettiva. Sotto di un gol, la Nazionale albiceleste non ha mai smesso di crederci, ribaltando il risultato con la solita, feroce determinazione.

​L’errore tattico che ha riaperto i giochi

​Bisogna essere onesti: l’Inghilterra, guidata da Thomas Tuchel, ha commesso l’errore fatale. Dopo aver trovato il vantaggio, i britannici hanno scelto la prudenza, rinunciando di fatto a giocare. Hanno abbassato il baricentro, consegnando il pallino del gioco a Messi e compagni e "spianando la strada" alla rimonta. Quando offri il fianco a questo gruppo, che non molla un centimetro e resta mentalmente in partita fino al 95', sai già come andrà a finire.

​Il cerchio che si chiude 40 anni dopo :

​Il destino ha una scrittura perfetta. Proprio come in quel leggendario Messico '86, il tabellone recita 2-1 per l’Argentina.
​Ho immaginato Diego, lassù, esultare come un pazzo. Un’esultanza viscerale, pura, la vera "Mano de Dios" che benedice questa impresa. "Dopo 40 anni lo abbiamo rifatto!", sembra urlare guardandoci da una nuvola, con quell'orgoglio albiceleste che unisce il popolo argentino in un unico, immenso abbraccio.

​La Finalissima: Il Derby dei Due Mondi

​Ora, l'ultimo ostacolo: la Spagna. Non è solo una finale, è il "Derby dei due mondi".

​Il legame: Argentina e Spagna sono unite da una storia, una lingua e un temperamento che si intrecciano da secoli.

​Il cuore di Napoli: E in mezzo a questo ponte transoceanico, non possiamo dimenticare Napoli. La città che ha amato Diego come un santo protettore, la città che è il punto di giunzione ideale tra la passione sudamericana e la cultura mediterranea, sarà lì, divisa tra l'amore viscerale per l'Argentina e il legame profondo con la terra iberica.

​Che vinca il migliore, ma questa Argentina ha già vinto il cuore della gente.

Vamos Argentina!

Umberto Chiariello La Napoli bene CalcioNapoli24.it Nuvola Tv

IL REAL FORIO È TORNATO: LA SERIE D È REALTÀ​L' attesa è finita. Il verdetto della Co.Vi.So.D. è un tuono che scuote l’i...
14/07/2026

IL REAL FORIO È TORNATO: LA SERIE D È REALTÀ

​L' attesa è finita. Il verdetto della Co.Vi.So.D. è un tuono che scuote l’isola: il Real Forio 2014 è ufficialmente iscritto al campionato di Serie D 2026/27. Non è solo una pratica burocratica archiviata con successo ma è il sigillo definitivo su un’impresa che trasforma un sogno lungo quarant’anni in una realtà incandescente.

​Un ritorno che sa di leggenda

​Dopo circa quattro decenni, Forio riprende il posto che le spetta di diritto nel palcoscenico che conta del calcio italiano. La regolarità della documentazione depositata non racconta solo numeri e firme, ma la dedizione ferrea di una società che non ha mai arretrato di un millimetro. È il ruggito di un’intera comunità, il trionfo di un progetto sportivo che ha saputo risorgere, crescere e abba***re ogni barriera per tornare laddove il prestigio chiama.

​L'orgoglio Biancoverde

​Questo traguardo appartiene a chiunque abbia fatto ba***re il cuore per i colori biancoverdi: tifosi, sponsor, istituzioni. La notizia dell'avvenuta iscrizione è la scintilla che accende l'entusiasmo di un'isola intera, consapevole che il duro lavoro amministrativo ha spalancato le porte a una stagione che promette di essere incandescente.

​La sfida è appena iniziata

​Ma non c'è tempo per cullarsi negli allori. La Serie D è un terreno per cuori impavidi e il Real Forio si prepara alla battaglia con una determinazione granitica. La dirigenza non si ferma e la programmazione corre veloce verso l'obiettivo: non essere semplici comparse, ma rappresentare Forio e l'isola d'Ischia Tutta con l'orgoglio, la responsabilità e il coraggio di chi sa che la storia si scrive sul campo, domenica dopo domenica.

​Bentornata, Serie D. Bentornato, Real Forio 🤍💚

La leggenda biancoverde ha appena iniziato il suo nuovo, epico capitolo.

REAL FORIO 2014: L'ARMATA BIANCOVERDE ALL'ASSALTO DELLA SERIE D​Il sole sorge su Forio, illuminando le bellezze di quest...
09/07/2026

REAL FORIO 2014: L'ARMATA BIANCOVERDE ALL'ASSALTO DELLA SERIE D

​Il sole sorge su Forio, illuminando le bellezze di questa terra e la determinazione incrollabile di chi ha deciso che, per la stagione 2026/27, il massimo livello sia il punto di partenza. Il Real Forio 2014 non è solo una squadra: è un’istituzione che porta con fierezza il nome di una comunità nel prestigioso campionato di Serie D. È tempo di confrontarsi con le grandi realtà nazionali, trasformando ogni domenica in una battaglia epica.

​Il Cuore Pulsante: Il Comando

​Al vertice di questa costruzione titanica siede il Presidente Luigi Amato, Costruttore del sogno Biancoverde che diventa realtà nel massimo palcoscenico dilettantistico nazionale. Accanto a tale figura, la visione strategica del Vicepresidente Giuseppe Di Maio e la forza motrice di Antonio Milanese, Vicepresidente e Direttore Generale con delega alla sicurezza dello stadio, pilastro che garantisce ordine, protezione e slancio al progetto. Sotto tale guida lungimirante, il Real Forio si erge come punto di riferimento.

​I Progettisti del Futuro: Manna, Pisani, Mollo ed Esposito

​Il progetto batte grazie a figure chiave che incarnano la visione del club:

​Vito Manna, Responsabile dell’Area Tecnica, è la mente che coordina le strategie sportive, ponendo le basi per una struttura solida.

​Nicola Pisani, Direttore Sportivo, è l’uomo che traduce il progetto in realtà, selezionando i profili giusti per onorare i colori di Forio.

​Alessandro Mollo, Responsabile della Comunicazione e Media, è la voce del club, colui che trasforma ogni ambizione in narrazione, portando il Real Forio sotto i riflettori meritati.

​Luigi Esposito, Responsabile del Settore Giovanile, è il custode del domani, impegnato a coltivare il vivaio che alimenterà la crescita costante del sodalizio.

​La Guida Spirituale e Tecnica

​La battaglia sui campi di Serie D avrà un unico, indiscutibile comandante: Mister Carlo Sanchez. Uomo di polso, stratega raffinato, colui che ha il compito di trasfondere in ogni giocatore il fuoco sacro dell’appartenenza. Sanchez è il custode dell’identità foriana, la guida che condurrà la squadra con la tempra dei vincenti.

​L’Alta Qualità al Servizio del Campo

​Ma un condottiero è nulla senza una falange di supporto. Il Real Forio 2014 ha assemblato uno staff tecnico di primo livello:

​Gianfranco Parlato, Viceallenatore, porta competenza tattica a supporto della guida tecnica.

​Francesco Chiaiese, Collaboratore tecnico, è colui che si incarna l'animo Biancoverde avendo vestito per anni la camiseta foriana.

​Luca Tipaldi, Allenatore della Juniores Nazionale, è il custode del vivaio, impegnato nel forgiare i campioni di domani.

​Pierangelo Pesce, Preparatore atletico, e il collaboratore Pierluigi Palombo, garantiscono agli atleti una condizione fisica superiore per affrontare le dure sfide di Serie D.

​Leonida Auriemma, Preparatore dei portieri, lavora con dedizione per blindare la porta.

​Il Match Analyst, registrato come Dato Riservato per motivi di privacy, apporta un valore aggiunto di categoria superiore, portando segreti tattici provenienti dal calcio professionistico per garantire un vantaggio competitivo.

​Il Motore dell'Organizzazione

​Va sottolineato l'instancabile lavoro di chi opera dietro le quinte: l'occhio lungo di Arnaud Orseau e Gianluca Minunni nello scouting, la gestione amministrativa del segretario Giuseppe Caruso, il lavoro fondamentale del team manager Antonio Boria, del magazziniere Raffaele Gallucci e dei dirigenti accompagnatori Ciro Verde, Carmine Di Maio e Bruno Patalano. Un ruolo cruciale è ricoperto da Giuseppe "Pippo" Iacono, uomo abbonamenti e rapporti con la tifoseria, mentre le immagini iconiche sono affidate a Francesco Di Noto Morgera.

​La Salute è Vittoria

​Infine, la sicurezza fisica è garantita dall’alta qualità dell'area sanitaria: il Medico Sociale, Dott. Silvio Capuano, e il massaggiatore Alessandro Ascione, custodi della salute e della rigenerazione del gruppo.

​Il Real Forio 2014 è pronto per la Serie D.
Non sono solo nomi su una locandina. È una comunità, una famiglia, una forza della natura.

​Forza Forio, l'incredibile è appena cominciato!

Una Nuova Alba a Forio: Il Leone Franck Teyou Tamo è pronto a ruggire!​Il vento che soffia dallo splendido mare di Forio...
09/07/2026

Una Nuova Alba a Forio: Il Leone Franck Teyou Tamo è pronto a ruggire!

​Il vento che soffia dallo splendido mare di Forio ha cambiato direzione, portando con sé l’energia di un vero guerriero del centrocampo. Il Real Forio, fresco del trionfale ritorno in Serie D sotto la guida sapiente di Mister Carlo Sanchez, piazza un colpo che fa sognare la tifoseria biancoverde: Franck Freddy Teyou Tamo.

​Il Profilo: Un Viaggiatore con il Calcio nel Sangue

​Classe 2002, nato a Douala e cresciuto con il calcio nel cuore, Franck non è solo un calciatore; è un concentrato di esperienza e duttilità. Il suo percorso è quello di chi ha saputo farsi le ossa sui campi più duri e competitivi della nostra pen*sola: dalla prestigiosa scuola della SPAL fino alle battaglie vissute con Cosenza, Torres, Castrovillari, Portici, Matera, Ugento e, da ultimo, la Palmese.
​Teyou Tamo è un centrocampista moderno, un "box-to-box" capace di unire l'intelligenza tattica alla forza fisica. Non è il classico mediano statico: è un giocatore dinamico, abituato a gestire ritmi intensi e a inserirsi negli spazi, una caratteristica che lo rende una pedina fondamentale per chiunque sieda sulla panchina del Real Forio.

​Nello Scacchiere di Mr. Sanchez: L'Anello Mancante

​Mister Carlo Sanchez, il condottiero che ha saputo plasmare un gruppo capace di dominare l'ultimo campionato di Eccellenza con una serie impressionante di risultati utili consecutivi, ama il calcio fatto di intensità, equilibrio e letture tattiche lucide.
​Ecco perché Teyou Tamo è l'uomo giusto al posto giusto:

​Versatilità Tattica: La capacità di Franck di interpretare diverse zone del centrocampo permette a Sanchez di variare il modulo in corsa. Che sia in un centrocampo a tre o a due, Teyou porta quell'equilibrio necessario per sostenere la fase offensiva biancoverde.

​Esperienza in Serie D: Il salto di categoria richiede muscoli e personalità. Franck ha vissuto palcoscenici complessi e sa cosa significa lottare per ogni pallone in un campionato ostico come la Serie D. La sua tenuta mentale sarà fondamentale quando il gioco si farà duro.

​Qualità e Interdizione: Sanchez cerca sempre l'armonia tra il "fare gioco" e la "fase di non possesso". Teyou Tamo non si tira indietro nei contrasti, ma possiede anche la visione di gioco per innescare le ripartenze, trasformando un pallone recuperato in un'occasione da gol.

​Il Real Forio non si è limitato ad acquistare un giocatore; ha inserito un tassello che porta con sé la "garra" necessaria per affrontare la Serie D con la giusta spavalderia. Il pubblico foriano, già entusiasta del lavoro del suo tecnico, è pronto ad abbracciare questo nuovo talento.

Ischia, il mercato prosegue: ecco Forcini e Iavarone. Nuova linfa per il modulo di mister PlatoneL'Ischia Isola Verde co...
08/07/2026

Ischia, il mercato prosegue: ecco Forcini e Iavarone. Nuova linfa per il modulo di mister Platone

L'Ischia Isola Verde continua a muoversi con determinazione sul fronte del calciomercato. La società gialloblù ha ufficializzato l'ingaggio di due nuovi profili che vanno ad arricchire ulteriormente la rosa a disposizione di mister Vincenzo Platone, confermando la volontà del club di proseguire nel rafforzamento dell'organico con innesti di qualità e prospettiva.

Alex Forcini: la fantasia che indossa il 10
L'arrivo di Alex Forcini, classe 2003, è un segnale importante delle intenzioni offensive del club. Esterno destro di piede ma capace di agire su tutto il fronte d’attacco, Forcini ha scelto di indossare la maglia numero 10, simbolo di responsabilità. Con i suoi trascorsi tra Pont Donnaz e Notaresco, il giovane talento si presenta come un giocatore maturo per la categoria: la sua capacità di svariare tra le linee e la rapidità nel breve lo rendono l'elemento ideale per innescare il gioco verticale.

Gabriele Iavarone: spinta e duttilità sulle fasce
Se Forcini garantisce brio in attacco, Gabriele Iavarone rappresenta la freschezza difensiva. Classe 2007, il terzino ambidestro si è già messo in luce nell’ultima stagione con la Real Normanna. La sua caratteristica principale è l'instancabilità: la capacità di presidiare entrambe le corsie e di interpretare con la stessa intensità le due fasi di gioco fornisce a mister Platone quella flessibilità tattica fondamentale per gestire la stagione con cambi di modulo in corsa.

Come si inseriscono nello scacchiere di Platone?
Con l'arrivo di questi ulteriori innesti, il parco giocatori a disposizione del tecnico isolano si amplia ulteriormente, offrendo soluzioni tattiche sempre più variegate.

Forcini diventa un jolly offensivo prezioso: nel sistema di gioco di Platone può agire come ala sinistra a rientrare – permettendo le sovrapposizioni dei terzini – o come trequartista centrale in un assetto più fluido, fungendo da raccordo tra centrocampo e attacco. La sua imprevedibilità è una risorsa tattica fondamentale per scardinare le difese avversarie.

Iavarone offre la garanzia necessaria per alzare il baricentro. La sua natura ambidestra permette al tecnico di avere una "copertura" immediata su entrambe le fasce, garantendo equilibrio difensivo anche in caso di rotazioni frequenti o necessità di variare l'impostazione tattica durante i match.

La parola d'ordine resta dinamismo. Con questi nuovi colpi, l'Ischia punta a consolidare una formazione capace di aggredire gli spazi e di mantenere un'intensità costante, elementi indispensabili per affrontare con ambizione il campionato di Serie D.

Forio nel cuore, il futuro nel mirino: una nuova era per il calcio isolano​Il calcio a Forio non è mai stato solo uno sp...
07/07/2026

Forio nel cuore, il futuro nel mirino: una nuova era per il calcio isolano

​Il calcio a Forio non è mai stato solo uno sport. È un’epopea che affonda le radici nella memoria, un battito collettivo che riecheggia dal piazzale del Soccorso fino al ruggito degli spalti del "Calise".

Chi ricorda le sfide pionieristiche degli anni '40, quel "pallone di frontiera" conteso tra campanili e frazioni, sa bene che ogni partita giocata sotto il sole di questa terra è stata una dichiarazione d’amore per l’identità isolana.

​Dalla polvere alla gloria: la forza di un popolo

​La storia del Forio è la storia di una comunità che ha saputo "osare l’inosabile". Dai derby infuocati degli anni '50 e '60 — spaccato di un’isola che cercava la propria unità civile attraverso l’agonismo — fino ai fasti degli anni '80, quando la maglia biancoverde accarezzò il sogno professionistico svanito per soli 2 punti. Quegli anni non furono solo calcio: furono la dimostrazione che un piccolo comune poteva guardare negli occhi le grandi realtà, rivendicando con fierezza il proprio diritto a brillare nel firmamento calcistico nazionale.

​L’iscrizione in Serie D: non solo un atto, ma un destino

​Oggi, quell’antica ambizione si trasforma in realtà. L’iscrizione alla Serie D non è per Forio un mero passaggio burocratico o una formalità amministrativa. È un atto dirompente, il sigillo ufficiale su un percorso di crescita che proietta Forio nell’olimpo del calcio dilettantistico nazionale. È una pagina di storia scritta col sudore, una conquista che ci fa sentire, ancora una volta, protagonisti e orgogliosi di essere Foriani.

​Vedere la lettera "D" impressa nel nome del Forio significa abba***re i confini del mare che ci circonda. È la testimonianza che la passione, quando è sorretta da una programmazione lucida e da una fede incrollabile — quella stessa fede che ha animato generazioni di foriani — può superare ogni ostacolo. Questo traguardo è il ponte che unisce la nostra tradizione epica e stoica di Foriani al futuro che ci attende: un futuro fatto di palcoscenici prestigiosi, di sfide che nobilitano la nostra maglia e di un’intera piazza pronta a stringersi attorno ai colori biancoverdi.

​L’Isola che non smette di correre

​Mentre ripercorriamo le tracce dei nostri padri e dei leggendari protagonisti che hanno vestito questa divisa, sentiamo la responsabilità di onorare un’eredità pesante. Ma il Forio di oggi è pronto.

​Il calcio a Forio ha sempre avuto l'anima del mare: talvolta calmo, talvolta in tempesta, ma sempre vivo, sempre in movimento. Oggi, varcando la soglia della Serie D, siamo pronti a navigare verso nuovi orizzonti. Che sia un monito per gli avversari e un vanto per noi: Forio c’è, Forio corre, Forio vuole volare alto. Fly High come nei film di Rocky che si preparava a sfidare e ba***re Apollo Creed - il campione dei pesi massimi - così Forio si prepara con fame, umiltà, Garra e Identità a sfidare tutte le avversarie mangiando prato e disseminando sangue e sudore nel rettangolo verde.
​La storia ci guarda, ma è il domani che stiamo scrivendo adesso. E sarà, ne siamo certi, un domani che farà tremare il mare, un domani di Turchi Biancoverdi Cazzuti e Incazzati che dal proprio Bastione del Torrione andranno a vendere cara la pelle ad ogni latitudine su ogni campo.

Ischia Calcio, un triplo innesto nel segno della continuità e dell’ambizione: il progetto Platone prende forma Il cantie...
07/07/2026

Ischia Calcio, un triplo innesto nel segno della continuità e dell’ambizione: il progetto Platone prende forma

Il cantiere dell’Ischia Calcio non conosce soste. La società, con una manovra di mercato lucida e determinata, ha ufficializzato l’arrivo di tre pedine fondamentali che vanno a completare lo scacchiere tattico di Mister Platone. Omar Gningue, Bruno Figueiredo e Yoann Cruz non sono semplici nuovi acquisti, ma rappresentano la sintesi tra visione internazionale e valorizzazione del talento, pilastri su cui poggia la solidità del club per la stagione alle porte.

​L’identità del progetto: qualità e duttilità

​La campagna acquisti si muove lungo una direttrice chiara: innalzare il tasso tecnico del reparto offensivo e garantire equilibrio al cuore pulsante del centrocampo.

​Omar Gningue, classe 2006, è l’emblema di questa strategia: un esterno di puro estro che porta in dote la freschezza del settore giovanile del Cesena e l’esperienza di un campionato probante come quello di Serie C. Con la sua rapidità di gamba e l’abilità nel creare superiorità numerica, Gningue rappresenta una risorsa tattica di prim’ordine per Mr. Platone, capace di rompere gli equilibri nei momenti di stasi del match.

​La stabilità e l'esperienza arrivano invece con Bruno Figueiredo. Il centrocampista classe 1999 non porta soltanto centimetri e aggressività, ma una cultura calcistica maturata su palcoscenici internazionali. La sua duttilità – capace di interpretare tanto il ruolo di centrale quanto quello di mezzala – fornisce allo staff tecnico la necessaria solidità per gestire i ritmi della gara, garantendo quella fluidità di manovra che sarà determinante per affrontare le sfide di un campionato complesso.

​Infine, l’innesto di peso: Yoann Cruz. Con i suoi 193 centimetri e la maglia numero 7 sulle spalle. L'attaccante lussemburghese rappresenta la nuova punta di diamante di un reparto che mira a essere più incisivo negli ultimi sedici metri. La sua capacità di ricoprire più ruoli – dal riferimento centrale all'ala – concede a Mister Platone una flessibilità tattica preziosa, trasformando l'attacco in un organismo versatile e difficile da decifrare per le retroguardie avversarie.

​Un impegno verso la piazza

​L’Ischia Calcio dimostra, attraverso queste operazioni, una precisa volontà istituzionale: quella di consolidare il proprio posizionamento sportivo, onorando la storia del club e le aspettative di una piazza che richiede, giustamente, competitività e orgoglio.

​Mister Platone ha ora a disposizione un organico in cui l'entusiasmo della gioventù si fonde con la consapevolezza dei profili internazionali. La società ha fatto la sua parte, costruendo le fondamenta. Spetta ora al campo confermare la bontà di un progetto che guarda al futuro con determinazione, ma che mantiene i piedi ben saldi nel presente, consapevole che ogni domenica di gara rappresenta una nuova pagina da scrivere nella storia calcistica isolana.

​L’Ischia è pronta a scendere in campo. Il lavoro è iniziato, l’obiettivo è chiaro: onorare la maglia, in ogni minuto, su ogni pallone.

Indirizzo

Via Spadara 52
Forio
80075

Sito Web

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