Jacopo PT e coach on line

Jacopo PT e coach on line personal trainer FIPE CSEN. Laureato in scienze e della nutrizione.

Le ferie non sono una scusa. Resta sul pezzo, scolpisci il corpo che vuoi. Usa il codice PTCARJ5 e portati Yamamoto anch...
24/07/2025

Le ferie non sono una scusa. Resta sul pezzo, scolpisci il corpo che vuoi. Usa il codice PTCARJ5 e portati Yamamoto anche in valigia.”

La spinta con manubri (chiamata anche shoulder press con manubri) è un esercizio fondamentale per lo sviluppo della musc...
24/07/2025

La spinta con manubri (chiamata anche shoulder press con manubri) è un esercizio fondamentale per lo sviluppo della muscolatura delle spalle, soprattutto del deltoide anteriore. È anche molto utile per il miglioramento della forza funzionale e della stabilità scapolo-omerale.

Ecco una spiegazione biomeccanica completa:



🔍 DESCRIZIONE DEL MOVIMENTO
• Tipo di esercizio: Multiarticolare
• Piano di lavoro: Sagittale o scapolare (in base all’inclinazione dei gomiti)
• Tipo di leva: Terza classe (forza applicata tra fulcro e resistenza)
• Tipo di contrazione: Concentrica (spinta) e eccentrica (discesa)



🔩 ARTICOLAZIONI COINVOLTE
• Articolazione gleno-omerale (spalla) → estensione e flessione
• Articolazione scapolo-toracica → rotazione verso l’alto della scapola
• Articolazione del gomito → estensione (coinvolgimento secondario)



💪 MUSCOLI COINVOLTI

🔹 Agonisti principali:
• Deltoide anteriore
• Deltoide mediale (coinvolto nella parte finale della spinta)
• Tricipite brachiale (estensione gomito)

🔹 Sinergici:
• Trapezio superiore
• Dentato anteriore
• Cuffia dei rotatori (stabilizzazione)



⚙️ BIOMECCANICA DETTAGLIATA

🔸 Fase concentrica (spinta verso l’alto):
• I manubri partono all’altezza delle spalle, con gomiti sotto i polsi.
• Si spingono verso l’alto fino alla quasi completa estensione del braccio (senza bloccare completamente il gomito).
• Il movimento ideale avviene sul piano scapolare (circa 30° in avanti rispetto al piano frontale) per rispettare la biomeccanica naturale della spalla.
• Il deltoide anteriore è il muscolo più attivo nella prima parte del movimento, mentre nella parte finale si coinvolgono deltoide mediale, trapezio e tricipite.

🔸 Fase eccentrica (ritorno controllato):
• I manubri scendono lentamente verso la posizione iniziale.
• È la fase dove si genera grande tensione muscolare, fondamentale per l’ipertrofia e la stabilità.



🧠 NOTE TECNICHE E POSTURALI
• Schiena neutra: evitare iperestensione lombare (soprattutto in piedi).
• Gomiti leggermente anteriori al busto (non perfettamente laterali).
• Polsi allineati con i gomiti, per protezione articolare.
• Non portare i manubri troppo larghi: aumenta stress sulla cuffia dei rotatori.



🧲 FORZE E LEVE IN GIOCO
• Il braccio di leva è rappresentato dall’omero: più è lontano dal corpo, maggiore è la coppia di forza richiesta al deltoide.
• Il punto di forza principale è tra i 60° e i 120° di abduzione/flessione.
• La resistenza verticale (gravità) agisce costantemente sui manubri → richiede equilibrio e stabilizzazione.



❗ ERRORI COMUNI DA EVITARE
• ❌ Inarcare la schiena per compensare il carico
• ❌ Scendere troppo oltre il livello delle spalle (compressione articolare)
• ❌ Perdere l’allineamento gomito-polso



📌 VARIANTI INTERESSANTI
• Spinta con manubri seduto: più stabilità, meno coinvolgimento del core
• Arnold press: maggiore ROM e attivazione dei fasci anteriori
• Push press: con slancio di gambe, utile per esplosività

🔍 MOVIMENTO BASE • Tipo di esercizio: Isolato • Piano di lavoro: Piano frontale • Articolazione principale: Gleno-omeral...
24/07/2025

🔍 MOVIMENTO BASE
• Tipo di esercizio: Isolato
• Piano di lavoro: Piano frontale
• Articolazione principale: Gleno-omerale (spalla)
• Tipo di contrazione: Prevalentemente concentrica (fase di salita) e eccentrica (fase di discesa)
• Tipo di leva: Intermedia (braccio = leva, peso = resistenza distante)



🔩 MUSCOLI COINVOLTI

🔹 Principale agonista:
• Deltoide laterale (fasci mediali)

🔹 Sinergici:
• Sovraspinato (avvia il movimento nei primi 15-20°)
• Deltoide anteriore/posteriore (leggermente coinvolti in base all’esecuzione)
• Trapezio superiore e medio (stabilizzazione scapolare)

🔹 Stabilizzatori:
• Cuffia dei rotatori (sottospinato, piccolo rotondo, sottoscapolare, sovraspinato)
• Trapezio inferiore, dentato anteriore (per il controllo scapolare)



⚙️ BIOMECCANICA DEL MOVIMENTO

🔸 Fase concentrica (alzata):
• Si parte con i manubri lungo i fianchi.
• Si sollevano lateralmente mantenendo un leggero angolo al gomito (~10-15°).
• Il braccio sale fino a circa 90° di abduzione, restando sul piano scapolare (leggermente in avanti rispetto al piano frontale, ~30°).
• L’attività del deltoide laterale è massima tra i 60° e i 90°.

🔸 Fase eccentrica (discesa):
• Controllata, accompagnando i manubri verso il basso.
• Fase importante per stimolare il muscolo e prevenire infortuni.



🧠 NOTE TECNICHE FONDAMENTALI
• Evita di inarcare la schiena: la lombare deve restare neutra.
• Non sollevare i manubri oltre la linea delle spalle, per evitare un’eccessiva attivazione del trapezio superiore.
• Non ruotare il polso “verso il basso” (come versare una brocca): rischio per l’articolazione della spalla e il sovraspinato.
• Meglio eseguire l’alzata sul piano scapolare per allineare meglio le articolazioni e ridurre i rischi.



🧲 FORZE IN GIOCO
• La resistenza è fornita dalla gravità (manubrio in mano), quindi la coppia massima di momento torcente è quando il braccio è perpendicolare al tronco (a 90°).
• In basso (0–30°) il lavoro muscolare è minore.
• Se vuoi aumentare la tensione nei primi gradi del movimento, puoi usare cavi o elastici.



📌 VARIANTI UTILI
• Con manubri inclinati (45°): maggiore attivazione del deltoide medio, meno stress per il sovraspinato.
• Alzate laterali ai cavi: tensione costante durante tutto il ROM.
• Alzate in appoggio al muro o su panca inclinata: limitano compensazioni con schiena e trapezio.



🎯 Errore comune da evitare

❌ Salire con slancio o con i gomiti flessi troppo → il carico si sposta su altri muscoli e perde efficacia sul deltoide.

✅ ANATOMIA FUNZIONALE DEL GRANDE GLUTEOIl muscolo grande gluteo è il più superficiale e potente dei tre glutei (massimo,...
03/07/2025

✅ ANATOMIA FUNZIONALE DEL GRANDE GLUTEO

Il muscolo grande gluteo è il più superficiale e potente dei tre glutei (massimo, medio, minimo). Origina da:
• cresta iliaca,
• sacro e coccige,
• fascia toracolombare,
e si inserisce sul:
• tratto iliotibiale e sulla tuberosità glutea del femore.

🔹 Funzioni principali:
• Estensione dell’anca (movimento primario)
• Rotazione esterna dell’anca
• Abduzione (porzione superiore)
• Adduzione (porzione inferiore)

⚙️ BIOMECCANICA DELLA CONTRAZIONE

1. Tipo di contrazione muscolare
• Concentrica: il gluteo si accorcia per estendere l’anca (es. salita da uno squat).
• Eccentrica: il gluteo si allunga mentre oppone resistenza (es. discesa controllata nello squat).
• Isometrica: il gluteo è attivo ma non cambia lunghezza (es. mantenere un ponte gluteo in tenuta).

2. Leva articolare

Il gluteo lavora principalmente come motore di terzo tipo (terza classe di leva):
• Fulcro: articolazione dell’anca
• Forza: applicata dal grande gluteo sul femore
• Resistenza: peso corporeo o carico esterno

Nel caso di movimenti come hip thrust, squat o stacco, questa leva permette ampio raggio di movimento ma con svantaggio meccanico (maggiore richiesta di forza).
3. Piano di movimento
• Sagittale: durante estensione dell’anca (es. hip thrust, stacco)
• Frontale: durante abduzione/adduzione (coinvolgimento del medio gluteo)
• Trasversale: durante rotazione esterna
💥 ESEMPIO PRATICO: HIP THRUST

Nel hip thrust, il grande gluteo:
• Si attiva in fase concentrica per estendere l’anca da una posizione flessa (schiena appoggiata su panca, piedi a terra).
• Lavora contro una resistenza verticale (bilanciere o carico sulla pelvi).
• È massimamente allungato nella parte bassa del movimento e massimamente contratto in alto.

In questa posizione (massima contrazione), le fibre del grande gluteo sono accorciate, e la forza è massima a 0°-10° di flessione dell’anca (vicino all’estensione completa), massimizzando la tensione meccanica.
🎯 ELEMENTI CHIAVE PER L’EFFICACIA
• Angolo anca-torso: influenza il grado di attivazione (maggiore flessione = maggiore attivazione iniziale)
• Posizione del piede: se troppo avanti si sposta lo sforzo sui femorali
• Allineamento del ginocchio: deve essere sopra al tallone
📌 PERCEZIONE DELLA CONTRAZIONE (MMC - Mind Muscle Connection)

La consapevolezza nel “stringere i glutei” migliora la reclutazione neuromuscolare e riduce la compensazione da parte di femorali e lombari.

Lo slancio gluteo al cavo basso (noto anche come cable glute kickback) è un esercizio di estensione dell’anca mirato pri...
09/06/2025

Lo slancio gluteo al cavo basso (noto anche come cable glute kickback) è un esercizio di estensione dell’anca mirato principalmente all’attivazione del grande gluteo, con coinvolgimento secondario di ischiocrurali e core. È spesso usato per isolare i glutei in modo controllato. Di seguito una spiegazione biomeccanica tecnica dell’esercizio.



✅ ESECUZIONE BASE
• Attrezzo: cavo basso con cavigliera
• Posizione: in stazione eretta, leggermente inclinati in avanti con una mano sul supporto del macchinario o su un appoggio stabile
• Gamba in lavoro: fissata al cavo, in posizione neutra o leggermente flessa
• Movimento: estensione dell’anca portando la gamba all’indietro, mantenendo il busto stabile



🔍 ANALISI BIOMECCANICA

1. Articolazioni Coinvolte
• Anca (coxofemorale): principale articolazione in movimento
• Ginocchio: idealmente fermo o solo leggermente flesso, non deve contribuire al movimento
• Colonna vertebrale: deve rimanere neutra e stabile per evitare compensi



2. Muscoli Coinvolti
Gruppo Muscolare Ruolo Dettagli
Grande gluteo Agonista principale Estensione dell’anca
Ischiocrurali Sinergici Aiutano l’estensione dell’anca
Medio gluteo e piccolo gluteo Stabilizzatori Mantengono il bacino stabile, soprattutto se l’esercizio è eseguito in appoggio su una gamba
Core (trasverso, obliqui) Stabilizzatori Controllano la postura e impediscono estensione lombare



3. Cinematica del Movimento
• Il movimento parte dall’estensione dell’anca, con la gamba che si muove all’indietro e leggermente verso l’alto
• L’escursione deve essere controllata, evitando di inarcare la zona lombare (compenso frequente)
• Il ginocchio rimane stabile e non si estende attivamente
• L’anca della gamba in movimento deve rimanere chiusa: se ruota verso l’esterno (abduzione), il lavoro si sposta più sul medio gluteo



4. Catena Cinematica
• È un esercizio a catena cinetica aperta: la parte distale (il piede) è libera di muoversi nello spazio
• Attiva principalmente il grande gluteo in isolamento, utile per fini estetici e ipertrofici



5. Errori Comuni (e biomeccanica scorretta)
• Iperestensione lombare → sovraccarico della zona lombare; compensa una debolezza glutea
• Apertura dell’anca → attivazione impropria di gluteo medio e lombari
• Slancio eccessivo → uso di inerzia, riduce l’attivazione muscolare
• Piede ruotato → deviazione dal piano sagittale



📌 Note Tecniche per un’esecuzione corretta
• Inclinati leggermente in avanti per migliorare la linea di trazione del cavo (angolo di lavoro più diretto sull’estensione)
• Mantieni il core attivo per bloccare il bacino
• Evita di sollevare troppo la gamba: punta a un range che consenta il massimo coinvolgimento del gluteo senza compensi



📈 VARIANTI
• In quadrupedia al cavo: maggior controllo del core e minor carico sulla colonna
• Con elastico: simula l’andamento della resistenza crescente
• Con cavigliera e manubri per instabilità: aumenta l’attivazione neuromuscolare

🏋️‍♂️ PANCA PIANA – ESECUZIONE CORRETTA✅ Movimento corretto: • Sdraiarsi con piedi ben ancorati al suolo. • Spalle addot...
09/06/2025

🏋️‍♂️ PANCA PIANA – ESECUZIONE CORRETTA

✅ Movimento corretto:
• Sdraiarsi con piedi ben ancorati al suolo.
• Spalle addotte e depresse (in basso e indietro).
• Presa leggermente superiore alla larghezza delle spalle.
• Il bilanciere scende verso il centro del torace (tra capezzoli e processo xifoideo).
• Si mantiene una leggera curva lombare (non sollevare i glutei).
• Spinta verso l’alto seguendo una traiettoria leggermente arcuata.

🔬 ANALISI BIOMECCANICA

✅ 1. Leva della spalla
• Tipo: leva di 3° genere
• Fulcro: articolazione gleno-omerale
• Resistenza: bilanciere
• Forza: gran pettorale, deltoide anteriore, tricipite
• Biomeccanica:
• La forza è applicata vicino al fulcro, quindi i muscoli devono sviluppare grandi forze interne per vincere il carico, anche se il bilanciere sembra leggero.
• La stabilizzazione scapolare è cruciale per evitare iperpressioni articolari.

✅ 2. Leva del gomito
• Tipo: leva di 3° genere
• Fulcro: articolazione del gomito
• Resistenza: carico sul bilanciere
• Forza: tricipite brachiale
• Nota biomeccanica:
• Il tricipite lavora in sinergia con il petto, ma il suo braccio di leva è corto: ciò lo rende molto attivo nelle ultime fasi dell’estensione.
Principali Stabilizzatori
Gran pettorale Dentato anteriore
Deltoide anteriore Romboidi
Tricipite brachiale Trapezio medio e inferiore

⚠️ Errori comuni:
• Bilanciere troppo alto (verso il collo): carico eccessivo sul deltoide → rischio infortunio.
• Mancata adduzione scapolare: spalle “aperte” → instabilità.
• Sollevare i glutei dalla panca: perdita di leva e rischio lombare.

🏋️‍♂️ STACCO DORSALE (Deadlift)✅ Esecuzione corretta: • Piedi alla larghezza delle anche, bilanciere sopra metà piede. •...
09/06/2025

🏋️‍♂️ STACCO DORSALE (Deadlift)

✅ Esecuzione corretta:
• Piedi alla larghezza delle anche, bilanciere sopra metà piede.
• Mani appena fuori dalle gambe.
• Schiena neutra, scapole addotte e depresse.
• Si inizia il movimento spingendo con le gambe e tirando con la schiena solo nella seconda fase.
• Estensione contemporanea di anche, ginocchia e schiena fino alla posizione eretta.
• Discesa: prima anca, poi ginocchia.

🔬 ANALISI BIOMECCANICA

✅ 1. Leva dell’anca
• Tipo: leva di 1° genere
• Fulcro: articolazione dell’anca
• Resistenza: peso del bilanciere
• Forza: glutei, ischiocrurali, paraspinali
• Biomeccanica:
• Il momento torcente è massimo all’inizio del movimento (in basso).
• Glutei e femorali lavorano contro il momento torcente generato dalla distanza tra il bilanciere e l’articolazione dell’anca.

✅ 2. Leva del ginocchio
• Tipo: leva di 3° genere
• Fulcro: ginocchio
• Resistenza: carico su tibia
• Forza: quadricipite
• Biomeccanica:
• Coinvolti soprattutto nella fase iniziale del sollevamento.
• La leva è sfavorevole: grande sforzo per piccolo movimento.

✅ 3. Leva del rachide lombare
• La colonna vertebrale agisce come una leva instabile.
• I muscoli erettori spinali (multifido, ileocostale, lunghissimo) devono generare forze opposte al braccio di leva del carico anteriore (bilanciere).
• Importante mantenere la lordosi fisiologica per ridurre il rischio di stress discale.

🧠 Muscoli coinvolti:
Catena Posteriore Stabilizzatori anteriori
Gluteo massimo Addominali profondi
Ischiocrurali Obliqui
Erettori spinali Trasverso dell’addome

⚠️ Errori comuni:
• Schiena curva → rischio di protrusione discale
• Ti**re con la schiena prima che le gambe abbiano esteso
• Bilanciere che si allontana dal corpo → aumenta il braccio di leva

🏋️‍♂️ 1. SQUAT (Back Squat)✅ Movimento corretto: • Partenza: piedi alla larghezza delle spalle, punte leggermente extrar...
08/06/2025

🏋️‍♂️ 1. SQUAT (Back Squat)

✅ Movimento corretto:
• Partenza: piedi alla larghezza delle spalle, punte leggermente extraruotate.
• Discesa: flessione contemporanea di anche, ginocchia e caviglie.
• Il busto si inclina leggermente in avanti, mantenendo la schiena neutra.
• Le ginocchia seguono la direzione delle punte dei piedi.
• Scendere fino ad almeno il parallelismo tra femore e terreno.

🔍 Analisi biomeccanica:
• Articolazioni coinvolte: anca (estensione), ginocchio (flessione/estensione), caviglia (dorsiflessione)
• Muscoli principali:
• Quadricipiti
• Glutei (massimo e medio)
• Ischiocrurali (stabilizzatori)
• Paraspinali (stabilizzano colonna)
• Leve:
• L’anca agisce come leva del primo genere, punto critico in soggetti con femore lungo.

⚠️ Errori comuni:
• Ginocchia che collassano verso l’interno (valgismo)
• Schiena in cifosi lombare (butt wink)
• Talloni che si sollevano

Perfetto, ora entriamo più nel dettaglio biomeccanico dello squat, analizzando:



⚙️ Approfondimento Biomeccanico dello Squat

🔩 Leve biomeccaniche e punti di forza

Nel contesto dello squat, il corpo umano funziona come un sistema di leve. Ogni articolazione agisce come un fulcro, e i segmenti corporei rappresentano le leve. Le forze muscolari devono contrastare i momenti torcenti generati dal peso (resistenza) rispetto a questi fulcri.



✅ 1. Leva dell’anca
• Tipo: leva di 1° genere (fulcro tra forza e resistenza, come un’altalena)
• Fulcro: articolazione dell’anca
• Resistenza: peso del bilanciere + tronco
• Forza: glutei e ischiocrurali
• Note biomeccaniche:
• Se il femore è lungo → braccio di resistenza più lungo → maggiore sforzo richiesto ai glutei e schiena per mantenere la posizione.
• Una maggiore inclinazione del busto è biomeccanicamente necessaria nei soggetti con femori lunghi per mantenere il bilanciamento.



✅ 2. Leva del ginocchio
• Tipo: leva di 3° genere (forza tra fulcro e resistenza)
• Fulcro: articolazione del ginocchio
• Resistenza: peso corporeo e bilanciere
• Forza: quadricipite femorale
• Note biomeccaniche:
• Il ginocchio agisce con un braccio di leva corto → i quadricipiti devono sviluppare molta forza per estendere il ginocchio.
• La resistenza aumenta man mano che le ginocchia si flettono.



✅ 3. Leva della caviglia
• Tipo: leva di 2° genere
• Fulcro: metatarso
• Resistenza: carico totale su tibia
• Forza: soleo, gastrocnemio e tibiale posteriore
• Note biomeccaniche:
• Maggiore dorsiflessione → maggiore sollecitazione a tendine d’Achille e soleo.



🔁 Variazioni morfologiche che influenzano le leve:

Caratteristica Effetto biomeccanico

Femore lungo Maggiore momento torcente sull’anca

Tibia corta Difficoltà a mantenere ginocchia dietro ai piedi

Tronco lungo Maggiore stabilità toracica, minor piegamento del busto

30/05/2025

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