Ripercorrere le tracce del tennis significa fare un balzo di quasi settant’anni, fino a ritornare alle leggendarie sfide giocate nell’unico campo in terra rossa di Villa Rina, quando la data indicava il 1936. Unica è la storia del Circolo Tennistico Cittadellese, uno dei pochi a non aver una sede in un capoluogo e riuscire a competere con le culle storiche del tennis, un piccolo centro di provinci
a con un grande aggancio alle grandi città. L’incontro il vero motore di ogni gara, la voglia di trascorrere del tempo in compagnia degli amici il giusto motivo per animare la passione per il tennis. Nasce in quegli anni il fervore sportivo del tutto amatoriale e l’euforia di un gruppo che, come primi, hanno messo le basi per un’attività che dura nel tempo e approda ai giorni nostri. La bandiera della comitiva, l’esempio che tutt’ora resta come simbolo da imitare, il cavalier Emilio Svegliado, accompagnato nella sua avventura da Giorgio Giaretta, Vittorio Criscuolo e Giorgio Bianchi. A loro il compito d’idoli del
tennis che tutt’ora accompagnano tutte le generazioni che hanno solcato i campi in terra rossa del CTC. E l’immagine prima è quella del cavalier Svegliado, quando ancora segnava con la matita, nel suo negozio di Cittadella, la prenotazione del campo. La sua presenza è stata il piedistallo per il continuo fervore del Circolo, la sua nascita nonché la sua continua crescita, grazie anche al continuo contatto e confronto con altri Circoli. L’interruzione durante la seconda guerra mondiale fa riprendere con ancora più tenacia il gioco, si riparte immediatamente, viene organizzato così il primo
torneo a scala regionale, con la partecipazione di Padova e Treviso, sancendo definitivamente la nascita del Circolo Tennistico Cittadellese, è il 1948. Ufficializzato alla Federazione Italiana Tennis si dà il via ai primi importanti tornei della federazione
e, tra le novità più emozionanti, le uscite come squadra. Un evento, quello di partecipare come gruppo ai vari tornei, che ha acceso ancor più l’entusiasmo
amicale dei primi incontri, ravvivati via via da un frizzante spirito di competizione sportiva