27/06/2026
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COMITATO DI QUARTIERE
COMUNICATO STAMPA – ESPOSTO PUBBLICO
Oggetto: Richiesta di sospensione della realizzazione del Centro Comunale di Raccolta Differenziata nel quartiere e apertura di un confronto pubblico sulla legittimità urbanistica, ambientale e sanitaria dell'intervento.
Il Comitato di Quartiere esprime la più profonda preoccupazione per la decisione del Comune di Foggia di realizzare un Centro Comunale di Raccolta Differenziata in un'area ubicata a ridosso di numerose abitazioni e di un parco pubblico, area che, nell'ambito del Piano di Riqualificazione Urbanistica approvato dalla Regione Puglia, risultava destinata alla realizzazione di una scuola dell'infanzia.
La scelta dell'Amministrazione Comunale appare meritevole di un approfondimento sotto il profilo della legittimità amministrativa, urbanistica e dell'interesse pubblico perseguito, soprattutto considerando che la destinazione originaria dell'area era finalizzata alla realizzazione di un'opera scolastica destinata alla collettività.
Il Comitato precisa di non essere contrario alla raccolta differenziata, che rappresenta un servizio pubblico essenziale, ma ritiene che tali strutture debbano essere localizzate nel rispetto della pianificazione urbanistica, della tutela della salute pubblica e della qualità della vita dei residenti.
In particolare, si chiede di verificare:
la legittimità della modifica della destinazione urbanistica dell'area;
gli atti amministrativi che hanno autorizzato tale mutamento;
l'esistenza di un interesse pubblico concreto e prevalente rispetto alla destinazione originaria;
il rispetto delle procedure di trasparenza e partecipazione dei cittadini;
la compatibilità dell'opera con il contesto abitativo e con la presenza del vicino parco pubblico.
I PRINCIPI GIURIDICI COINVOLTI
La vicenda coinvolge principi fondamentali dell'ordinamento italiano.
L'articolo 9 della Costituzione tutela il paesaggio, l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi.
L'articolo 32 della Costituzione tutela la salute quale diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività.
L'articolo 97 della Costituzione impone alla Pubblica Amministrazione di operare nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, buon andamento e trasparenza.
La Legge n. 241/1990 garantisce la trasparenza amministrativa, il diritto di accesso agli atti e la partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi che incidono sui loro interessi.
Il D.Lgs. n. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) stabilisce che la gestione dei rifiuti deve essere organizzata senza creare pericoli per la salute umana e senza arrecare pregiudizio all'ambiente, nel rispetto dei principi di precauzione, prevenzione e sostenibilità. �
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Inoltre, la disciplina dei Centri Comunali di Raccolta prevede che la loro realizzazione avvenga nel rispetto della normativa urbanistica ed edilizia vigente e secondo specifici requisiti tecnico-gestionali. �
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LE DOMANDE CHE IL COMITATO RIVOLGE ALL'AMMINISTRAZIONE
I cittadini chiedono risposte chiare:
Per quale motivo è stata abbandonata la realizzazione della scuola materna prevista nel piano urbanistico?
Quali valutazioni urbanistiche, ambientali e sanitarie sono state effettuate?
Sono stati coinvolti i residenti prima della decisione?
Esistono siti alternativi meno impattanti?
Quale interesse pubblico prevalente ha giustificato questa scelta?
LE RICHIESTE DEL COMITATO
Il Comitato di Quartiere chiede:
la sospensione cautelativa dei lavori fino alla completa verifica della regolarità amministrativa;
la pubblicazione di tutti gli atti relativi alla modifica della destinazione dell'area;
l'apertura di un tavolo pubblico di confronto con cittadini, tecnici e istituzioni;
la valutazione di siti alternativi maggiormente compatibili con il tessuto urbano.
Qualora non pervengano risposte adeguate, il Comitato si riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, nonché agli organi di controllo competenti, affinché siano accertati la correttezza dell'iter amministrativo e il rispetto della normativa urbanistica e ambientale.
Il presente documento viene trasmesso agli organi di informazione, alle emittenti televisive e radiofoniche, ai consiglieri comunali e regionali, ai parlamentari del territorio e alle competenti autorità istituzionali affinché venga garantita la massima trasparenza su una vicenda che interessa l'intera comunità cittadina.
Il Comitato di Quartiere