26/10/2020
Facciamo due pagelle va’...
FIORENTINA 3-2 UDINESE
DRAGOWSKI 7: mezzo voto in meno per il fatto che sulle uscite, p***a di quella t***a, è meno sicuro di me all’esame di matematica. Non riesce a trasmettermi quella sicurezza che il suo collega in panchina mi trasmette. Sicurezza o meno, stasera salva il risultato con 3 grandi interventi, e questo basta.
MILENKOVIC 7: è il vero fenomeno della difesa, e non solo per il gol che sta diventando un vizio ma soprattutto per il fatto che è veramente duro come un muro. Gli avversari gli rimbalzano addosso e lui gli passa sopra come una schiacciassi.
PEZZELLA 6: in molte pagelle leggo rabbia da parte del pubblico viola, come se lo facesse apposta a farsi male di continuo. Avendo imparato un minimo a conoscerlo in questi anni, non mi pare proprio il tipo, e penso che stia avendo solo una grande sfortuna. Forza capitano.
CACERES 5: altra serata più che sottotono, il gol che riapre la partita arriva con una percussione dalla sua parte esattamente come contro lo Spezia. Soffre un po’ anche a livello mentale ed è strano per uno della sua garra. Se Martinez Quarta è destinato a scalzare uno dei tre centrali, è inevitabile che in questo momento sia lui il prescelto.
BIRAGHI 7: altra grande prova del rientrante numero 3, che in fase offensiva sembra davvero cresciuto anni luce rispetto alla prima esperienza in viola mentre in fase difensiva delle volte zoppica un po’ ma è comunque attento e ce la mette tutta. Piacevole sorpresa.
LIROLA 6: questo ragazzo è il mio più grande cruccio ormai da anno scorso. In certe occasioni sfodera dribbling di alto calibro, soprattutto a inizio partita, che ti fanno sperare che stia uscendo il Lirola di Sassuolo. Poi inizia ad allungarsi il pallone in maniera inspiegabile, come quando tocchi l’analogico destro durante una partita a Fifa. Rischia di perdere un arto nello scontro col palo, esce malconcio e su Instagram posta la sua caviglia tempestata di sangue e lividi. Salvate il Soldato Pol.
BONAVENTURA 5,5: Jack appare un po’ sottotono da ormai un paio di partite, anche se si vede che come intelligenza calcistica è un passettino avanti a tutti gli altri. Se il centrocampo con Pulgar può liberare Amrabat, forse a rimetterci il posto potrebbe essere lui in questo periodo, ma sono sicuro che si rivelerà super prezioso nel corso della stagione.
CASTROVILLI 8: ah beh, alzo le mani. I quotidiani lo davano quasi sicuramente in panchina per far spazio a Pulgar, e ringrazio il Dio del calcio per aver fatto sì che si sbagliassero. Sfodera una prestazione che assomiglia ad una gemma preziosa, due gol ed un assist, e ci fa riconciliare col gioco del calcio. Bravo Dieci.
AMRABAT 6,5: inizia a carburare il motore viola, dopo una partenza di campionato in sordina frutto di un ruolo non suo e di un fisico che per entrare in condizione impiega tempo. Con quel corpo da pugile, per girargli intorno ci vuole più che ad uscire dai Gigli il sabato dei saldi. Roccia dura.
CALLEJON 5: amico mio, non è colpa tua. Se in 33 anni non ti ci ha mai messo nessuno seconda punta un motivo ci sarà stato, ma noi a Firenze ci s’ha i geni col cappello e ci garba inventare, che vuoi farci. Appena ti rimettono nel tuo posto, ci farai gioire. Porta pazienza.
VLAHOVIC 5: inizio veramente a finire le parole. Bisogna che questo ragazzone vada in una squadra che gli garantisca pazienza e un posto da titolare per almeno 30 partite su 38, perché se alla prossima (giustamente) lo ri-schiaffano in panchina non crescerà mai. Lui però bisogna si levi un ditino dal didietro ed inizi a ti**re fuori i co****ni. Forza ragazzo.
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MARTINEZ QUARTA 5,5: il debutto non è il massimo dal punto di vista difensivo: perde Okaka e ringrazia Dragowski per il riflesso, poi sul gol del 3-2 esce avventatamente e si fa sfilare dietro Forestieri che crossa per Okaka che appoggia in rete. Dimostra però grande personalità: parla, chiede palla e trova i centrocampisti con passaggi tra le linee che mi riportano alla mente un Gonzalo che fu. C’è tanta pappa da mangiare, ma sotto sotto si intravedono qualità. Ti aspettiamo Chino.
VENUTI 5: Deulofeu gli passa il pallone anche dietro le orecchie, e delle volte gli palpa anche il c**o mentre lo dribbla. L’alcol-test rileva la positività una volta uscito dal campo... ubriacato.
CUTRONE 5: altro ragazzo che se gioca 15 minuti a volta non crescerà mai. Soffre come i due colleghi di un allenatore non all’altezza e di un mercato fatto male per quanto riguarda l’attacco.
KOUAMÈ 5: leggi sopra.
PULGAR 6: quando entra si vede spostare Amrabat 10 metri più avanti, ed è lui a dirigere i lavori. Continuo a pensare che ci faccia più che comodo.
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IACHINI 6: contava vincere ed è accaduto, ma le perplessità rimangono eccome. Poco gioco, poca difesa nonostante in campo 7 giocatori su 11 siano giocatori difensivi. Bisogna trovare la quadra, perché Callejon li non può e non deve esistere, e in attacco servono scelte decise. Ruotare i tre attaccanti per tutto l’anno avrà solo l’effetto di non far segnare nessuno dei tre. Speriamo bene.