27/05/2015
Risultato finale Quarti di Promozione dal campo Ponte a Greve:
King Grizzlies - Grappa e Vinci 5-5 (2-3 d.c.r.).
In goal: Paterni (2); Mercatelli (1); Bondi Rossi (1); Tamburri (1).
Usciamo a testa alta da una competizione che avrebbe dovuto vederci vincenti, ma che beffardamente ci ha solo fatto assaporare il piacere di una coppa.
Ieri sera i tempi regolamentari hanno regalato uno scontro davvero avvincente tra i due schieramenti avversari, entrambi ostinati a passare il turno e mai sazi fino al triplice fischio finale. Un susseguirsi di giocate e colpi di scena, che speriamo abbiano divertito il gremito pubblico sugli spalti come hanno divertito noi giocatori in campo.
Purtroppo stavolta la lotteria dei calci di rigore non ci ha premiato e malgrado la grinta, caratteristica che finalmente nelle ultime giornate ha iniziato ad appartenerci a pieno titolo, ancora messa in campo per recuperare il risultato di svantaggio inziale, la scarsa precisione dal dischetto ci costringe a salutare definitivamente il torneo Promozione.
Un plauso a tutti i componenti della società: ai giocatori, quegli orsi per i quali vestire la maglia nero-verde, come ieri hanno nuovamente dimostrato, è diventato un onore, un piacere da dividere sull'erbetta con la propria famiglia, ai dirigenti e all'allenatore, mister Ricciardi, che aspettiamo a gloria al nostro fianco con gli scarpini da calcio, ma che anche con la giacca e gli schemi in mano ci ha trasmesso passione e voglia di vincere, al pubblico, il nostro pubblico, sempre presente, sempre con noi, sempre a difendere la fede Grizzlies, nelle vittorie e nelle sconfitte. Grazie a tutti.
I PAGELLONI (questa volta meno ignoranti del solito...):
A.Colona [7]. Voto: 9. La voce Alessandro Colona sui dizionari riccore più volte. Che comparisse sotto alcuni lemmi importanti, come "ferocia", "passione", "mordente", "caparbietà", "grinta", ormai era cosa nota e risaputa. Dopo ieri sera, con le nuove ristampe, potete anche trovarla assieme a "sacrificio di squadra", "parata incredibile" e "saracinesca". Data l'assenza del portiere titolare, il nostro capitano si dispone tra i pali e il lavoro sembra subito non mancargli. Tuttavia, il Gatto del Salento, così il tifo parrebbe averlo ribattezzato dopo gli straordinari voli e le parate acrobatiche di ieri sera, con i suoi guantoni erige una diga contro i quali si infrangono gli avversari. La parata all'ultimo secondo su tiro ravvicinato gli vale il premio di migliore in campo. Nessuna responsabilità sui goal subiti, anzi para anche due rigori concedendo speranza ai compagni, che invece falliscono dal dischetto. FENOMEN- ALE!
A. Tamburri [99]. Voto: 8-/+. La sfortuna si abbatte su di lui nel momento peggiore, ovvero quando è sul dischetto. La freddezza gli fa scegliere il tiro alto, ma apre troppo il piattone e la conclusione finisce sulla traversa. Il segno meno compare accanto al suo voto per i numerosi falli e il rischio che spesso fa correre ai compagni nell'affondare con troppa irruenza il tackle. Quando però riesce a recuperare p***e è fondamentale e per ben due volte in partita lancia il contropiede, una delle quali lo trova finalizzatore vincente. E qui il segno non può che trasformarsi in positivo. Lotta e carica la squadra dal primo all'ultimo minuto, ma le sue speranze, come la palla, sbattono sul legno orizzontale. SPERICOLATO.
G. Volpe [5]. Voto: 7.5. La voglia e l'impulsività lo spingono a volte a compiere interventi affrettati. Colpevole in un paio di occasioni di non temporaggiare sul nemico, the Wall si fa riscattare sul finale di gara, quando sfodera un'arma tenuta nascosta fino a quel punto: l'anticipo. Sbarra e chiude la via del tiro agli avversari, spingendosi anche oltre la metà del campo, solo per ringhiare sulle caviglie avversarie e fargli sentire che stasera gli orsi hanno fame e che la carne fresca è il loro piatto preferito. Dal dischetto è un cecchino e dal suo esterno preciso la dea bendata conduce la palla rasoterra sino in porta. Fondamentale per la squadra, come sempre del resto, il suo apporto e la sua forza motivazionale, che lo portano ad essere il re indiscusso, in campo e fuori, in quanto a caricare l'ambiente a mille. KING OF THE GRIZZLIES.
T. Paoletti [9]. Voto: 7.5. Crescita spaventosa nel corso di tutta la stagione quella del ragazzo con la maglia numero 9. Si addormenta in un'unica occasione e l'avversario lo grazia, ma il resto della partita è un emozionante cocktail di dribbling, scatti e ottime giocate. Sempre più adattato al ruolo di difensore di fascia, si sacrifica e copre ottimamente, poi nel ripartire le sue caratteristiche funamboliche e il suo sprint mettono in difficoltà la retroguardia nemica, che spesso è costretta a ricorrere al fallo. Offre l'assist del primo goal, guadagna il fallo sulla punizione che porta al pareggio in chiusura di gara, ma la ciliegina sulla torta non arriva quando spara centrale l'ultimo rigore nella lotteria finale, concedendo, di fatto, il match point agli avversari. INCONTENIBILE.
L. Bondi Rossi [17]. Voto: 7.5 I lati positivi rigurdano sempre la fase offensiva: il nostro sbocciatore f***e non solo mette a segno da posizione defilata il goal che dà avvio alla rimonta nero-verde, ma si fa spesso trovare smarcato in fase d'attacco, portando svariati pericoli alla difesa che lo fronteggia. Il fiato però non è in ugual misura speso per le coperture difensive e spesso tarda a rientrare concedendo così la superiorità numerica ai rivali. Si prenota come ultimo nella serie di rigori, non si sa se per scaramanzia o per timore di batterlo, poco importa dato che non avrà modo di batterlo. La sconfitta pesa al nostro gladiatore, ma sa già come sollevare il morale dei compagni: privè prenotato al Pineta per tutta la squadra. BONDI CASH.
P. Mercatell [12]. Voto: 8. Anche per il nostro secondo bomber (di primo ce n'è uno e sappiamo tutti chi è) pesa nella valutazione il rigore fallito. Unica macchia in quella tela che dipinge come la partita (e la Promozione) esemplare. Corre, segna, si smarca, serve i compagni e guadagna punizioni da ottime posizioni. Gli avversari non riescono ad arginarlo e numerose volte spendono il fallo cattivo, tattico, o da dietro, ma il nostro PM #12 è inarrestabile, un macinatore f***e di chilometri. Chiude la stagione come primo marcatore nella squadra dei Grizzlies e questo non può che fargli onore. HE'S FU***NG EVERYWHERE.
S. Paterni [32]. Voto: 8. Tutti si chiedevano dove fosse finito e lui rivela di essersi allenato insieme a Mark Lenders in riva al mare calciando la palla contro le onde, quando su punzione, di tutta risposta, spara una fucilata sotto la traversa nei minuti finali di gara, portando il parziale sul 5 pari e rimandando tutto ai calci di rigore. Dal dischetto altra sassata sotto l'incrocio. Ci crede, vuole le semifinali, anche solo per superare il compagno di squadra Mercatelli nella classifica cannonieri, ma a volte crederci non basta e il verdetto ormai è risaputo. Dispensa anche due buoni assist, ma grava sulla sua valutazione l'essere più per terra che in piedi, a causa di scarpini ormai finiti e da sostituire. CAMBIO GOMME!
Un grazie di cuore a tutti. Stagione incredibile, costellata di successi, gioie, così come di sconfitte e dolori. Questo è il calcio. Questo è ciò che amiamo. La famiglia degli orsi è una meravigliosa famiglia, perciò state con noi, perchè a breve usciranno altre novità.
STAY TOONED, STAY GRIZZLIES.