27/05/2024
SANDA (SANSHOU) - Combattimento sportivo cinese
Il Sanda o Sanshou (letteralmente "pugni liberi") è il combattimento libero cinese costituito da tecniche offensive e difensive le cui basi sono state tratte dai vari metodi di boxe cinese. E’ un'arte di combattimento direttamente derivata dal Wushu-Kung Fu e ne rappresenta la versione più agonistica e sportiva. Agli inizi del secolo era un'arte molto praticata ed estremamente violenta, senza protezioni e con colpi proibiti. Negli anni 80 è stata ufficializzata dalla Repubblica Popolare Cinese una versione di Sanda agonistica, studiata per un combattimento reale ed insegnata in ambito militare. Questo ne determina subito una vasta diffusione tanto da ipotizzare che possa diventare disciplina olimpica. Gli incontri di Sanda si praticano utilizzando tecniche di calci, di pugni e protezioni (anche ginocchiate e gomitate nei tornei e campionati a livello internazionale). Non si può combattere a terra né fare leve o strangolamenti. La FIWUK (Federazione Italiana Wushu-Kung Fu) prevede 3 tipi di competizione, definiti dall'intensità che si può imprimere al colpo ed alla esperienza dell’atleta: il semi Sanda (Qingda - contatto leggero e senza K.O.), il Sanda a contatto pieno ed il Sanda semiprofessionistico a contatto pieno (esperienza di almeno 3 anni consecutivi nella precedente categoria).
Caratteristiche e regole
Protezioni: i combattenti sono molto protetti (più che in altri sport da combattimento); indossano guantoni, caschetto (con grata per gli esordienti), corpetto, paradenti, paratibie (in Italia ed in altri stati), conchiglia. Tutte queste protezioni servono per rendere sicuro uno sport che può essere praticato da tutti.
Luogo del combattimento: il "Lei Tai" (grande ring), una piattaforma rialzata di 8x8 metri. Se si esce due volte dal "Lei Tai" si perde il round. Colpi proibiti: non si può colpire di gomito e di ginocchio (regolamento nazionale) e con la testa. Sono vietate leve articolari e strozzamenti, non si può colpire alle ginocchia, alla colonna vertebrale, alla nuca, alla gola e all'inguine.
Colpi consentiti: calci e pugni a tutte le altezze, spazzate, sbilanciamenti e proiezioni per portare l’avversario a terra entro 3 secondi dall’inizio della tecnica.
Vittoria: Il vincitore si deve aggiudicare due round su tre (ogni round ha una durata di due minuti).
Storia del combattimento sportivo cinese.
Nel Wushu (arte marziale cinese), il Sanshou e' chiamato tra il popolo anche Sanda. Anticamente si chiamava Xiangbo (lotta contro l'altro), Shou-bo (lotta con le mani), Bian (impetuosità), Bian (ranghi inferiori militari), Baida, ecc. A causa dell’esecuzione della gara tecnica su un palco o pedana rialzata, si chiamò anche anticamente "affrontare la sfida" una delle forme di lotta senza strumenti delle arti marziali nel Wushu cinese. La sua nascita si può retrodatare all'epoca della società primitiva. Per ottenere i materiali necessari alla sussistenza e alla sopravvivenza, la gente imparò pian piano la lotta con il pugno, il calcio, mettere a terra l'avversario con l'uso delle gambe ed altre tecniche. Dopo l'apparizione della proprietà privata si sviluppò continuamente la tecnica di lotta nelle guerre tra i clan. Nel 1928 a Nanchino si svolse un campionato nazionale che dovette essere interrotto per l’eccessiva violenza dei combattimenti: ai 15 finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita. Negli anni '60 il governo cinese diede il mandato ai più grandi Maestri della Cina di riorganizzare l'enorme patrimonio tecnico del Wushu-Kung Fu e fu così che i cambiamenti apportati resero questa disciplina più sicura e praticabile da tutti, evitando che gli atleti si potessero ferire: nacque il Sanda. Nel 1980 infatti, il CNSC (Commissione Nazionale per lo Sport della Cina) chiamò esperti dai tre istituti nazionali per formulare un regolamento da competizione. Nel maggio 1981, le università di Pechino e di Wuhan tennero per la prima volta in pubblico una competizione sperimentale di Sanda ai campionati nazionali di Wushu a Shenyang. Nel 1982, il CNSC organizzò una Conferenza Nazionale per le Regole del Sanda, per decidere il regolamento ufficiale. I sei istituti invitati furono: Pechino città, Università di Pechino, provincia di Shandong, provincia di Hebei, provincia di Guangdong e Università di Wuhan. Finalmente, nel novembre dello stesso anno, Pechino tenne i primi campionati nazionali ufficiali di Sanda.