01/04/2026
DISASTRO ITALIA. ORA TUTTI A CASA?
Terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Fa male, tantissimo.
Ma ancora di più fa sorridere (amaramente) la corsa di certi politici (di tutti gli schieramenti) a chiedere dimissioni ai vertici della FIGC.
Domanda semplice:
dopo i disastri a cui ci avete costretto da decenni in sanità, trasporti, lavoro, scuola, ambiente e impiantistica sportiva… voi quando andate a casa?
Davvero pensiamo che il problema siano solo calciatori, allenatori e dirigenti?
Il tema è un altro.
Da anni il nostro calcio è sempre meno “italiano”: regole che hanno spalancato le porte a calciatori di altre Nazioni, settori giovanili dove i nostri ragazzi, per questa ragione, fanno sempre più fatica a trovare spazio.
E allora chiediamoci:
vogliamo un calcio che valorizzi il talento italiano o solo bilanci e investitori?
Serve coraggio.
Serve una riforma vera.
Serve che la FIGC sia messa nelle condizioni di tutelare e promuovere i nostri calciatori.
La politica, per una volta, invece di urlare… intervenga sì, ma per rendere possibili queste riforme.
Perché il futuro del calcio italiano si costruisce oggi, non con gli slogan.
Intanto le nostre nazionali giovanili continuano a dimostrare valore:
Under 17 e Under 19 qualificate agli Europei, oltra a tutti i grandi risultati ottenuti negli ultimi anni.
I talenti ci sono. Diamogli spazio. Investiamo sui nostri giovani.
La vera domanda è: vogliamo cambiare davvero il sistema calcio o continuare a cercare colpevoli?
TU COSA NE PENSI?