16/05/2026
PIÙ TI ALLENI, PIÙ LA PARTITA TI APPARIRÀ SOLO UN DIVERTIMENTO
“Mister, non ce la faccio più, sono stanco...»
«Se sei stanco vuol dire che devi lavorare di più per non sentirti stanco. E quindi non devi smettere...»
«Certi tempi li faceva mia nonna con la borsa della spesa...»
«Si stava scaricando la batteria del cronometro ad aspettarti, ti sei fermato per un picnic?»
«Stavo per chiamare la Forestale per ve**re a cercarti...»
«Ora le tue gambe sono imballate, poi le tue gambe balleranno...»
Per ogni giocatore che stava per mollare ho sempre cercato il modo per spronarlo, con una battuta, una presa in giro, uno stimolo a spostare il limite un po’ più in là.
So che all’inizio il lavoro che propongo può apparire duro, faticoso, ma non bisogna esagerare con il concetto di fatica.
Stiamo pur sempre parlando di corse in montagna, di allenamento.
Un atleta è definito tale proprio perché può e deve sostenere certi carichi di lavoro per
affrontare una stagione agonistica.
Ho allenato quasi sempre in città del Sud, scegliendo di vivere, in quelle che lo permettevano, sul lungomare.
La mattina mi affacciavo e vedevo persone di tutte le età correre, col sole a picco, sudate, affaticate ma
soddisfatte per lo sforzo compiuto e il risultato ottenuto, che fosse perdere qualche chilo, migliorare dei tempi, allungare le distanze o semplicemente
sentirsi meglio dopo lo sforzo.
E non venivano pagate per farlo.
Ecco, se lo fanno loro, non può farlo un giocatore di calcio ben retribuito?
Oggi i giocatori non vogliono affaticarsi per non sentirsi stanchi.
Ma la stanchezza serve: l’allenamento punta ad alzare la soglia della fatica.
E se non ti stanchi non migliorerai mai.
Più ti alleni, più la partita ti apparirà solo un divertimento.
Andatevi a rileggere cosa hanno detto i giocatori, di tutti i livelli, che hanno lavorato con me: «La domenica avrei potuto giocare due partite di seguito senza sentire la fatica».”
Zdenek Zeman