05/06/2020
🔥AFFIDARSI AD UN LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE POTREBBE ALLUNGARTI LA VITA.
👀Un esempio?
Il mese scorso sul Journal of General Internal Medicine è stato pubblicato uno studio condotto su 8321 donne anziane che sono state seguite per 14 anni. I ricercatori hanno tirato fuori un dato molto interessante: le donne che soffrivano di mal di schiena frequente e persistente hanno avuto un aumento del rischio di decesso del 24% in più rispetto alle donne senza dolore alla schiena.
🤔Ma quanto incide il mal di schiena sulla popolazione?
Il mal di schiena è la prima causa di disabilità in tutto il mondo; le donne tra i 40 e gli 80 anni d’età hanno la più alta prevalenza di mal di schiena. Inoltre, riportano dolori alla schiena più frequenti e debilitanti rispetto agli uomini.
Nello specifico, l'effetto del frequente dolore alla schiena sulla mortalità si ripercuoteva, per un 47% dei casi, nella difficoltà ad eseguire una o più attività quotidiane di base, come camminare su brevi distanze o preparare pasti.
Delle 8321 donne esaminate, il 56% è deceduta con un follow-up medio di 14,1 anni.
Una percentuale maggiore di donne con frequente e persistente dolore alla schiena è morta (65,8%) rispetto a quelle senza dolore alla schiena (53,5%).
Eric Roseen, ricercatore presso il Boston Medical Center e autore principale dello studio ha dichiarato: "I nostri risultati sollevano la questione se una migliore gestione del mal di schiena nel corso della vita possa prevenire la disabilità, migliorare la qualità della vita ed infine prolungarla.
Ha sottolineato ancora Roseen "Il mal di schiena può compromettere direttamente le attività quotidiane; spesso gli anziani evitano di svolgere molte di queste attività per timore di una nuova lesione o di un peggioramento dei sintomi.
Essere incapace di svolgere o evitare attività quotidiane potrebbe portare ad aumento di peso, sviluppo o progressione di altre patologie croniche, ed in ultima analisi, alla morte più precoce ".
😉Perché affidarsi ad un laureato in Scienze Motorie?
Il dottore in Scienze Motorie si colloca, non solo su quello che è l’ambito della prevenzione primaria, e quindi sull'adottare strategie che hanno il fine di evitare l’insorgere delle patologie, come la modificazione dello stile di vita e l’educazione motoria, ma anche sull’ambito della prevenzione secondaria, ovvero nell’attuare sistemi che possano aumentare le opportunità terapeutiche di una patologia insorta, riducendo gli effetti negativi.
Questo è solo uno dei tanti studi che definiscono l’importanza della nostra figura.
Possiamo quindi affermare che il nostro lavoro può far star meglio le persone e farle vivere di più? SI!
💪Fallo sapere!