07/07/2026
🌲 Bellissimo ma letale: Il Parco Fluviale dell’Elsa, fra natura selvaggia e incidenti mortali.
Mentre l’attività di escursionismo lento di AQUATERRA SSD A.R.L. — condotta da Guide Ambientali Escursionistiche con elevati standard di prevenzione del rischio — viene descritta dalla burocrazia come un potenziale “pericolo” o un “disturbo” per l’ecosistema, la realtà racconta un’altra storia.
🏖️ In estate il Parco diventa una spiaggia urbana autogestita. Oltre 1.000 frequentatori liberi al giorno, tra turisti e pellegrini della Via Francigena (deviata sul Sentierelsa), lo vivono in totale autonomia. Senza regole scritte sulla balneazione, senza controlli costanti e senza avvertimenti sui rischi reali tra le acque, il Parco è terra di nessuno: overtourism, disordine e degrado per l’ecosistema.
🖤 Domenica 5 luglio si è verificato il terzo tragico annegamento su questo tratto dal 2021, il secondo sotto l’attuale Amministrazione del Sindaco Pii. Non si può più accettare lo scenario di morte dovuto alla mancanza di gestione dei flussi, che pure sarebbe prevista dal Regolamento di Parco e dal Contratto di Fiume di cui siamo stakeholder. Questa ennesima tragedia fotografa un’urgente emergenza di sicurezza pubblica.
🛑 Sorge una riflessione: da un lato l’ostruzionismo del Comune verso chi, come le nostre Guide, accompagna le persone con DPI e presidi di sicurezza; dall’altro, un’intera asta fluviale esposta a una frequentazione di massa priva di regole.
❓ Ci chiediamo: perché l’attenzione istituzionale si concentra nel limitare un’attività strutturata e vigilata come la nostra, anziché focalizzarsi sulla reale messa in sicurezza e sulla gestione delle migliaia di persone che ogni giorno frequentano liberamente l’Elsa? Quali sono le misure concrete che l’amministrazione intende adottare per evitare che simili tragedie si ripetano ancora?