Giulia Gepri Fitness Coach

Giulia Gepri Fitness Coach Trasforma corpo e mente🧘🏽‍♀️
Allenamenti personalizzati🏋🏽‍♀️
Migliora la tua autostima✨
Ex obesa, oggi Fitness Coach💪🏻
250+ successi🏆
Scopri di più 👇🏼

14/05/2026

Ci sono persone che non hanno bisogno di “spingere di più”.
Hanno bisogno di essere ascoltate davvero.

Giulia è arrivata da me con cervicalgia e lombalgia acute, dopo diversi tentativi in palestra che, invece di aiutarla, avevano soltanto aumentato il dolore.

E questo succede molto più spesso di quanto si pensi.
Perché allenarsi non significa semplicemente fare esercizi.
Significa capire cosa il corpo sta cercando di comunicare, come si muove una persona e perché quel dolore continua a ripresentarsi.

Con Giulia abbiamo iniziato da lì.

Con il supporto dell’osteopata .ssagiorgialenociosteopata abbiamo lavorato sul riequilibrio della muscolatura cervicale, lombare e del bacino.

L’obiettivo iniziale non era la performance.
Era permetterle di tornare ad allenarsi senza paura e senza dolore.

E quando il corpo ha finalmente smesso di difendersi, abbiamo iniziato a costruire davvero.

Dopo circa sei mesi abbiamo eseguito, insieme al fisioterapista , una valutazione della forza degli arti inferiori attraverso metodologia Axit.

Quel test non serviva a “fare numeri”.
Serviva a capire meglio dove intervenire, quali carenze migliorare e come adattare ulteriormente il programma di allenamento in maniera realmente personalizzata.

Oggi Giulia vive la palestra in un modo completamente diverso.
La strada è ancora lunga, ma vedere una persona tornare a muoversi con fiducia, serenità e consapevolezza è una delle soddisfazioni più grandi del mio lavoro.

Perché un percorso fatto bene non parte dall’esercizio.
Parte dalla persona.

Se anche tu ti alleni da tempo senza risolvere davvero il problema, forse non hai bisogno di fare di più.
Hai bisogno di un percorso costruito realmente su di te.

I miei percorsi di coaching partono sempre da una consulenza iniziale approfondita, dove analizziamo storia, postura, movimento, obiettivi e criticità, per creare un lavoro realmente personalizzato.

Puoi candidarti tramite il questionario che trovi nel link in bio.

🎁 Inoltre, per tutto maggio e giugno, le persone che entreranno nei percorsi riceveranno un regalo speciale riservato ai nuovi ingressi.

06/05/2026

Questo è il mio modo di fare coaching.

E no, non è quello che vedi in giro.

Se pensi che basti copiare esercizi da Instagram,
sei nel posto sbagliato.

Quelli che vedi qui sono adattamenti reali.
Creati su limiti reali.

Mobilità che manca.
Controllo che non c’è.
Compensi che nessuno ti ha mai corretto.

La maggior parte delle persone si allena così:

fa esercizi “giusti”
nel modo sbagliato
su un corpo che non è pronto

E poi si chiede perché non cambia niente.

Io lavoro in un altro modo.

Osservo.
Analizzo.
E costruisco ogni variante su di te.

È più lento?
Sì.

È più difficile?
Anche.

Ma è l’unico modo per ottenere risultati veri.

Se vuoi qualcuno che ti dica “vai bene così”
non sono la persona giusta.

Se vuoi capire davvero come muoverti
allora ha senso parlarne.

📩 Candidatura in bio

Per anni ho pensato che il problema fosse il mio corpo. Poi ho capito che era il modo in cui mi guardavo.Questo post è p...
17/03/2026

Per anni ho pensato che il problema fosse il mio corpo.
Poi ho capito che era il modo in cui mi guardavo.

Questo post è personale, ma so che non riguarda solo me.

Se ti ci rivedi, leggilo fino alla fine.
E se senti che può aiutare qualcuno, condividilo. 💜

Ti alleni… ma senti che tutto ruota attorno a fatica, numeri e aspettative?Molte persone non falliscono per mancanza di ...
27/02/2026

Ti alleni… ma senti che tutto ruota attorno a fatica, numeri e aspettative?

Molte persone non falliscono per mancanza di motivazione.
Falliscono per il modo in cui vivono il cambiamento.

Il 14 marzo terrò un workshop gratuito a Fidenza:

Allenati ad Ascoltarti – Tra definizione e armonia

Parleremo di:

• Relazione con l’allenamento e con il corpo
• Definizione e ricomposizione corporea da un punto di vista scientifico
• Differenze reali tra cardio, forza e ipertrofia

Senza estremismi.
Senza logiche punitive.
Senza promesse veloci.

Perché risultati duraturi nascono da stabilità e consapevolezza, non dalla pressione.

📍 14 Marzo – ore 9.30
📍 Start & Go – Fidenza

Posti limitati.
Iscrizione gratuita qui:

👉 https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSehX_KgHomuTjnakFxi1c0MTNd0cD9QNJOiHIvQiT_uLCFmDg/viewform?usp=send_form

Allenarti dovrebbe farti sentire forte.
Non sotto pressione.

16/02/2026

Errore apparentemente banalissimo.
Ma diffusissimo 😌

Le fascette NON servono a “tenere più forte” il bilanciere.
Servono a scaricare il lavoro della presa, così che il limite non sia la mano quando gambe e schiena potrebbero dare molto di più.

Eppure la scena si ripete continuamente:

“Non mi trovo con le fascette.”
“Non servono a niente.”

Spoiler: nel 90% dei casi non è la fascetta il problema 👀
È come viene indossata.

Oggi ne ho corrette tre. Stesso identico errore.
Errore minuscolo → differenza enorme sul carico percepito.

Perché quando le usi bene succede una cosa interessante:
smetti di essere limitata dalla presa… e inizi davvero a lavorare dove serve.

Guarda il reel fino alla fine 🎥👇

E ricordati una cosa: gli errori in palestra non sono fallimenti,
sono semplicemente parte del gioco.
Si correggono, si impara… e possibilmente ci si fa anche una risata 💜

29/01/2026

LAT MACHINE PRESA PRONA: sai davvero cosa deve fare il dorsale?

Nella tirata verticale il gran dorsale lavora principalmente sul piano sagittale, attraverso l’estensione dell’omero, portando il gomito verso il fianco.

📌 In questa variante il focus non è “tirare indietro”, ma portare i gomiti verso il basso mantenendo tensione sul dorso.

⚠️ Errori comuni che vedo spessissimo in palestra

❌ Pensare di dover “chiudere” le scapole dietro
→ nelle tirate verticali non cerchiamo un’adduzione scapolare attiva: la scapola deve restare stabile e muoversi in modo naturale, senza rigidità o compensi.

❌ Dondolare con il busto
→ usare slancio significa togliere lavoro ai muscoli e aumentare stress articolare. La tirata deve essere controllata.

❌ Ti**re la barra contro al petto
→ pensa a portare “i gomiti giù”, non la sbarra al petto. Cambiare traiettoria sposta il lavoro su braccia e spalle.

❌ Iperestendere la lombare
→ inarcare troppo la schiena è un compenso: serve un tronco stabile, addome attivo e piedi ben piantati.

❌ Gomiti che non scendono sotto la sbarra
→ in questa variante il gomito deve restare in linea e scendere verso il fianco: se resta troppo avanti, il dorsale lavora molto meno.

✨ Vuoi davvero sentire la schiena lavorare e ottenere risultati veri?
Serve tecnica, non solo carico.

👇 Commenta se anche tu noti questi errori ogni giorno in palestra!
📩 E se vuoi imparare finalmente ad allenarti nel modo giusto, scrivimi per info sui miei percorsi di coaching 1:1.

19/01/2026

La mia prima docenza” non è stata davvero la mia prima volta in aula.
È stato però il primo weekend in cui ho trovato il coraggio e lo sblocco per tenere una lezione completa con piena sicurezza e presenza.

Negli anni in cui ero allieva, il mio sogno era essere dall’altra parte della cattedra. Non è rimasto solo un desiderio: mi sono mossa, formata, messa in discussione e allenata per arrivare a questo obiettivo.

Questo momento rappresenta il risultato di un percorso fatto di studio, disciplina e trasformazione personale.
Oggi posso dire che mi sono sentita realizzata al 100%.

Continuerò a formarmi, a sperimentare e a trasmettere competenza con la stessa passione che metto nel coaching.

Perché il movimento cambia il corpo, ma l’educazione cambia le persone.

Grazie di cuore a per aver creduto in me e per avermi dato questa opportunità.
E grazie speciali a e siete stati prima i miei docenti e oggi dei punti di riferimento professionali preziosi!

03/11/2025

Molti prendono la distanza dalla panca sedendosi e allungando la gamba,
ma questo metodo ha un limite importante:
❌ è troppo dipendente dalla lunghezza delle tue gambe.

Chi ha arti più corti può trovarsi in una posizione accettabile,
ma la maggior parte delle persone finisce per posizionarsi troppo lontano dalla panca, perdendo stabilità e controllo — due elementi fondamentali in un affondo bulgaro efficace.

👉 Quando la distanza è eccessiva:
– il corpo inizia a compensare,
– il busto si sbilancia,
– il carico si sposta dove non dovrebbe,
– e il gluteo lavora molto meno.

Una modalità più corretta e meno dipendente dalle proporzioni corporee
è quella di posizionarti facendo circa due passi (o due passi e mezzo) in avanti rispetto alla panca,
verificando che nella discesa il piede anteriore resti stabile e il bacino neutro.

🎯 Ricorda: prima la stabilità, poi il range di movimento adeguato
e infine il carico!
Non conta quanto carichi, ma quanto controllo riesci a mantenere in ogni fase del movimento sul distretto target. 💪

Provalo e fammi sapere come ti trovi 😍
E se anche tu odi i bulgari commenta con: 🥵🥵🥵

26/10/2025

Prima di pensare al peso, impara a sentire il tuo corpo che si muove.

Queste 3 propedeutiche ti aiutano a costruire il movimento dello stacco rumeno partendo da ciò che conta davvero:
👉 il controllo del bacino,
👉 la stabilità della schiena,
👉 e la connessione mente-muscolo.

Ricordati: non stai “imparando uno stacco”, stai imparando a muoverti meglio.

✳️ Allenati a sentire, non solo a fare.

📩 Nei miei percorsi di coaching insegno proprio questo: come muoverti in modo consapevole, sicuro e davvero efficace.

Prenota la tua call conoscitiva gratuita dal link in bio 💬

19/10/2025

Ricordati chi eri..
Ma guarda chi sei!

Indirizzo

Palestra Kinesis
Fidenza
43036

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