30/09/2022
Sardar Azmoun è il giocatore simbolo della Nazionale iraniana di calcio.
Con i suoi 41 gol segnati con la maglia della. selezione del suo paese è secondo nella classifica dei marcatori di tutti i tempi (a pari merito con Bagheri) dietro solo alla stella del calcio iraniano di tutti i tempi Ali Daei.
Sardar però nelle ultime ore è al centro delle cronache non per una partita o per un gol, bensì per un messaggio che ha voluto lanciare prima di una partita della sua Nazionale. Insieme ai compagni ha dimostrato di essere contro al governo che sta reprimendo le proteste delle donne in tutto il paese, donne che chiedono il riconoscimento di diritti.
Il governo ha risposto con la violenza a queste manifestazioni, aumentate dopo l'uccisione della 22enne Mahsa Amini, ed è per questo che alcuni giocatori della Nazionale hanno deciso di esporsi pubblicamente.
Tra i primi e più decisi c'è Azmoun che con un messaggio su Instagram ha voluto dire apertamente la sua e mandare un messaggio di vicinanza alla protesta delle donne iraniane: "La punizione definitiva per me è essere espulso dalla Nazionale, che è un piccolo prezzo da pagare per una sola ciocca di capelli di una donna iraniana.
Non sarà mai cancellato dalla nostra coscienza. Non ho paura di essere estromesso. Ci si dovrebbe vergognare per aver ucciso persone così facilmente e lunga vita alle donne iraniane. Se questi sono dei musulmani, che Dio faccia di me un infedele"