06/05/2026
𝗘̀’ 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮. 𝗘̀’ 𝗟𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗮. 𝗖𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗶𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗲. 🤺✨
È il momento in cui ogni “io” diventa “noi”, perché non esisterebbe Gran Premio Giovanissimi se non fosse, prima di tutto, pluralità, condivisione, stare insieme. Tanti in pedana, tantissimi lì attorno.
È la settimana più attesa dell’anno. Tutti sono passati da qui. Centinaia di migliaia di storie in un’unica grande Storia soltanto. Che iniziò nel 1963 a Roma, tra l’immensità dell’Eur e del PalaCongressi, Metropolitana e Frattocchie, le pedane che pesavano l’iradiddio e le iscrizioni stampate sulla carta dell’elettrocardiogramma.
Quindi una tappa a Pesaro. E poi Rimini, con la sua Fiera e dopo il 105, le sale giochi per i piccoli, il Rose & Crown per i grandi e le piadine per tutti. Vista Mar Adriatico, in continuità, la sua casa dal 2012 è diventata Riccione. Ormai per tutti, probabilmente per sempre, la città del GPG. Acronimo del cuore di Gran Premio Giovanissimi, e pure di Gente che Porta Gioia, in un evento ch’è una Livella, a dirla con il grande Totò, in cui l’emozione del bimbo che sale per la prima volta in pedana è la stessa del maestro-olimpionico ch’è nella scherma da una vita, la stessa delle mamme e dei papà, degli arbitri e di tutti noi. Perché tutti qui hanno, e avranno, sempre, un aneddoto da raccontare.
Un evento in un nome, Renzo Nostini, che ne fu padre-fondatore, e un “title”, Kinder Joy of Moving, ch’è contenitori di valori autentici, accompagnati da Estathè e cioccolata, magliettine ambitissime (“ce n’è una più?”, per chi la perde e per chi fa finta), lezioni da custodire (“Dai la mano all’avversario!”… “Non si piange per una sconfitta!”), e il sogno d’arrivare al di là del PlayHall, oltre il pattinodromo e dietro la cassa del bar, dove c’è il bocciodromo trasformato nel teatro sontuoso d’una finale tra luci e ledwall, solennità e spettacolo.
Una gara Under 14 come una piccola olimpiade, otto giorni vissuti tutti d’un fiato. In 24 potranno dire “ho vinto”, a tutti noi altri basterà “c’eravamo”. E conta nulla che sia la prima o l’ennesima volta. La certezza è che sarà speciale.
Per chi vorrà, da domani, il 62° GPG in diretta su “Assalto TV” e Amazon Prime.
Dario Cioffi