06/05/2025
A San Siro questa sera, la sera del 6 Maggio 2025 è Natale. E' il Natale di una stella, tutto il mondo ha visto un nuovo astro brillare.
È Natale, ma è anche l'Epifania, tutti noi come i magi siamo allo stadio in adorazione di un ragazzo che, non ancora maggiorenne, sta tenendo col fiato sospeso quasi 80.000 persone.
Gli avversari di questo giovane meraviglioso sono circa settantamila, forse qualcuno in meno, infatti tra le numerose magliette nerazzurre giunte da tutta l'Italia e non solo si ergono coraggiose, in alcuni casi oltraggiose, tante magliette blaugrana.
Ma il succo non cambia, magi, pastori, angeli, tutto è apparecchiato in un moderno presepio in adorazione di una stella che quando accarezza la palla fa tremare uomini. Mentre lui è solo un ragazzino con l'apparecchio.
Questa sera la scena se la prende tutta lui, perché il Barcellona ha eliminato l'Inter in semifinale di Champions, la partita è finita 2-4, una rimonta orchestrata magistralmente dalla compagine catalana in 45'. È vero che Yamal ha segnato solo l'ultimo dei gol, è vero che la retroguardia nerazzurra è sembrata riuscire ad arginarlo, ma non c'è niente di normale in un ragazzino di questa età che sposta su di sé tutta l'attenzione della difesa avversaria, creando gli spazi in cui la sua squadra riesce a vincere tutte le partite facendo un gol più dell'avversario.
Gol del 2-4 che Lamine Yamal realizza convergendo da destra verso il centro del campo, andando ad accarezzare il palo ed infilare alle spalle Sommer, impeccabile per grandi parti della serata.
Cosa c'è di strano di questa storia? Che la palla il palo l'ha colpito, ma poi non è entrata e sulla ripartenza l'Inter ha segnato il gol del 3-3, ottenendo poi la qualificazione alla finale di Champions.
E chi scrive questo post lo fa con un po' di imbarazzo, con la necessità di chiedere scusa a quel ragazzino, perché tra quei quasi ottantamila che l'hanno fischiato per 120' c'è stato anche il sottoscritto. Credo sia questo il trattamento riservato ai migliori.
Brava l'Inter e il ragazzo si farà. Sembra sempre che certe imprese spettino agli altri, e invece stasera San Siro si è travestita da Bernabeu, una notte lunghissima.