18/06/2026
È la voce del “popolo di Porta Ponte”.
Idee, resoconti, speranze, ricordi e pensieri: tutto condensato in quelle poche pagine che ogni anno attendiamo con impazienza, insieme a giugno e a tutto ciò che questo mese porta con sé.
Tutti aspettiamo con entusiasmo che “esca” e, non appena “Il Galeotto” è disponibile, la frase più ricorrente al Rione è sempre la stessa: «Me lo leggo con calma a casa».
Si desiderano centellinare e assaporare con tranquillità quelle pagine che, puntualmente, sembrano sempre troppo poche e che vorremmo non finissero mai.
Quella di quest’anno, a nostro parere, è un’edizione particolarmente riuscita. Non perché celebri vittorie speciali, ma perché lascia spazio, come sempre, e forse più di sempre, alle “voci del cuore”.
Vogliamo ringraziare — e crediamo di interpretare il sentimento di tutti — coloro che scrivono gli articoli, senza dimenticare l’importanza di chi li raccoglie, li organizza e, di fatto, costruisce questa pubblicazione prima che venga mandata in stampa.
Il nostro articolo, firmato da “Icio” e che riportiamo di seguito, riassume le attività svolte e illustra, nelle sue linee essenziali, il programma della prossima stagione, che per noi va da settembre ad aprile.
In questo Galeotto ci hanno particolarmente colpito due articoli, densi di cuore, sentimenti e pathos autentico, mai fine a sé stesso. Il primo è quello firmato dal Capo Rione. Leggetelo e provate a non commuovervi, se ci riuscite. L’altro è... beh, noi abbiamo il nostro preferito, ma lasciamo a voi il compito di indovinare quale sia. Non sarà facile però, perché tutti i contributi presenti in questa edizione sono davvero degni di nota.
Ancora buona lettura, e se non lo avete ancora fatto, la vostra copia — da “leggere con calma a casa” — vi aspetta al Rione.
“Ubi libri obviam populo”
Alla conclusione di questo anno, che per noi della biblioteca va da settembre a fine aprile, tirando le somme del lavoro svolto, posso affermare che, rispetto agli anni precedenti è stato soprattutto un anno di preparazione in vista del prossimo pur restando, come sempre, pienamente operativi. Grande riscontro hanno ottenuto il tour organizzato, sulle tracce dei Manfredi, a Bologna; la non meno apprezzata conferenza dedicata alla chiesa rionale del Carmine e l’incontro, tra storia e cucina, rivolto al “signor maiale”, conclusosi trionfalmente (sia per il numero di partecipanti sia per l’apprezzamento ricevuto) tra piadine, salsiccia e sangiovese. È stato inoltre un inverno in buona parte speso per la traduzione integrale di un antico testo faentino mai pubblicato finora nella sua interezza e che, ne siamo certi, al momento della divulgazione rappresenterà una piacevole sorpresa per storici ed appassionati.
Ora è però il momento di chiudere i libri per diventare quella parte del Rione che sosterrà, con fede, gioia e tifo, tutti coloro che per un anno intero si sono preparati con grande sacrificio, per essere competitivi e regalare al nostro Rione una vittoria. Musici, sbandieratori e scuderie saranno i nostri “eroi” da incitare e applaudire, capaci di riempire i nostri cuori di emozioni così forti da farci sentire pieni di orgoglio e di speranza per una vittoria meritata. Al nostro fianco ci sarà anche chi ha fatto, e continuerà a fare, parte di un “motore” spesso invisibile ma fondamentale per la vita rionale: le cucine, la sartoria, il gruppo manutenzione e le ragazze che, per un anno intero, si sono trasformate in pazienti e sorridenti bariste (e che bariste!!!).
Al fianco del caporione e del consiglio direttivo saremo quell’urlo che riempirà la Piazza e il campo di gara con il nostro “Forza Giallo!”. Non saremo però soltanto tifosi, ma parteciperemo attivamente sia in cucina sia occupandoci del servizio d’ordine durante tutte le competizioni.
Questi due mesi trasformano noi, “quelli della biblioteca del giovedì” o semplicemente “quelli della terza età”, in “quelli della terza giovinezza”, ed evitando accuratamente gli specchi ci confonderemo tra i tanti giovani del Rione che per nostra fortuna sono la maggioranza e che rappresentano il nostro futuro.
Per concludere, qualche anticipazione sui nostri prossimi programmi. La biblioteca, con l’ingresso di Tiziana Dal Prato, curatrice di visite guidate, sull’onda del successo della visita bolognese sta preparando, insieme al poliedrico Alessandro Porri, un’escursione nel cuore della Firenze dei Medici -protettori dei nostri Manfredi- e a Ferrara, terra di rifugio dei signori di Faenza; il nostro segretario, Daniele Linguerri, continuerà a curare il patrimonio librario e la gestione dei conferenzieri; Paride Ceroni continuerà ad arricchire il nostro sito grazie al suo immenso archivio (in parte ancora da svelare), con nuovi contenuti dedicati alla storia del nostro Rione; mentre l’inarrestabile Mimmo Tamburrano, con le sue ricerche storiche, ci accompagnerà ancora una volta in affascinanti percorsi nel passato. Durante la stagione 2026-2027 sono inoltre previste conferenze dedicate alle tradizioni, alle credenze, agli usi e ai costumi della Romagna, dal Medioevo all’età moderna. Tutte le nostre iniziative saranno curate, dal punto di vista multimediale, grafico e pubblicitario, dal nostro insostituibile “regista”, Massimiliano Panizzi.
Anche quest’anno, e a maggior ragione, vogliamo infine ringraziare il capo rione e l’intero consiglio direttivo che in questo triennio hanno sempre sostenuto ogni nostra iniziativa e proposta, garantendoci piena disponibilità, sia in termini di mezzi sia di presenza. Icio