100KM DEL PASSATORE

100KM DEL PASSATORE La "CENTO" più bella del mondo. Partecipa anche tu per dire "IO C'ERO"!!

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero condividiamo il racconto "10^ Passatore" di Amedeo Sargolini!205 regina10 arrivo della 10...
05/09/2026

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero condividiamo il racconto "10^ Passatore" di Amedeo Sargolini!

205 regina
10 arrivo della 100KM DEL PASSATORE
Prima di scrivere ho atteso qualche giorno…
Ancora non ci credo di aver corso 10 volte la 100km del passatore,a mio avviso la 100km più affascinante d'Europa.. ed essere arrivato a faenza in piazza del popolo.
In realtà sono partito 11 volte ed una volta(2016) mi sono fermato al passo della colla..
Io ed il mio amore Li Farro siamo arrivati già il venerdì…pranzetto al nostro solito Ristorante Pizzeria Lorenzo de' Medici .. poi direzione appartamento..zona palazzo pitti…fa un caldo spaventoso…immagino domani alle 15.00 cosa sarà…riposino pomeridiano..controllo degli indumenti e preparazione degli zaini..uno da portare in spalle x il cambio notturno…l'altro da ritrovare a faenza per doccia e ripartenza per casa…cena ed a ninna…domani sarà il gran giorno..
Alle 10 siamo gia alle cascine in fila x ritirare il pacco gara..tanti gli amici che pian piano arrivano anch'essi per ritirare il proprio pettorale..dai volti di qualcuno si intravede emozione..parecchi sono al loro primo passatore..e mi ritorna in mente il maggio 2013..mia prima 100..solo che li pioveva a dirotto…qui già fa caldissimo…
Attendiamo l'arrivo del kom Mauro Aureli e di Vincenzo Gianni…se fatta ora di pranzo..prendiamo il bag ordinato..pasta olio e parmigiano..acqua una banana ed una crostatina..e ce la mangiamo sbragati sul pratino delle cascine all'ombra degli alberi….come un po tutti…
Sale l'adrenalina..è ora di consegnare la sacca che ritroveremo a faenza all'indomani mattina. .ci incamminiamo per il duomo..dove avverrà la partenza…camminiamo muro-muro…il sole cuoce…arriviamo al duomo..tanta la folla..non c'è un filo d'aria..le 15 sono vicine..

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🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "100 km a botte di Gaviscon e cocciutaggine" di Raffaele Nicolussi!C...
29/08/2026

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "100 km a botte di Gaviscon e cocciutaggine" di Raffaele Nicolussi!

Ci sono tanti modi per affrontare una sfida come, ad esempio, prepararsi con costanza (non mi riferisco alla mia cara amica, anche se sarebbe servito) nei mesi precedenti, oppure provarci come il più grande degli incoscienti.

Da fine stratega ho ovviamente scelto la strada peggiore presentandomi al cospetto del mio personale "Boss di Fine Livello", la gara del Passatore che si sviluppa da Firenze a Faenza coprendo una distanza di 100km, con alle spalle qualche sporadica corsetta fatta nei mesi precedenti, una sola maratona corsa nella mia vita alcuni anni prima e - per migliorare la situazione - un piccolo infortunio avuto un mesetto prima della partenza e che mi aveva costretto a sospendere gli allenamenti.

Ma partiamo dall'inizio: l'idea del Passatore risale a diversi anni fa ma era rimasta come un sogno (leggasi incubo) nel cassetto per anni e per svariati motivi finché, approfittando della congiuntura astrale favorevole e di aver trovato dei compagni di sofferenza - Mary e Rob - mi ero deciso a iscrivermi.

Ma poi per vari problemi non c'era stato tempo per allenarmi e così eccomi, con un balzo avanti, a Firenze la mattina della gara. Il nostro albergo dista ca 30 minuti a piedi dal punto in cui si ritirano i pettorali, e questo ci costringe a un primo giro per prenderli e a un secondo per consegnare le borse che avremmo ritrovato a Faenza.

Alla fine della mattinata, il contapassi segnava già quasi 9km percorsi che, considerando l'obiettivo di conservare il più possibile le forze in vista della gara, non era un buon inizio.

Dopo aver mangiato un panino arriviamo alle 14 di sabato 23 maggio in una ROVENTE Piazza Duomo a Firenze pronti alla partenza che viene data alle 15....
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🏃 Continuiamo la nostra rubrica Io c'ero col racconto "Il Passatore non è una passeggiata" di Paolo Correnti!Il Passator...
22/08/2026

🏃 Continuiamo la nostra rubrica Io c'ero col racconto "Il Passatore non è una passeggiata" di Paolo Correnti!

Il Passatore per me è iniziato più o meno a ottobre 2025, quando insieme al mio amico Stefano abbiamo deciso di iscriverci. Io venivo comunque da una serie di maratone e mezze maratone nel corso degli ultimi anni, e lo stesso Stefano, perché anche se io vivo a Brema, nel nord della Germania, e lui vive a Monaco, nel sud della Germania, ci incontriamo almeno due volte l’anno per fare delle gare insieme e soprattutto per incontrarci. Questa volta abbiamo deciso di fare questa follia e partecipare al Passatore, che è sempre stata un po’ un’idea. E quest’anno capitava proprio bene, perché era il fine settimana di Pentecoste, che qui in Germania equivale a un fine settimana lungo, con due giorni di festa, quindi due giorni per recuperare da questo viaggio, anche per certi versi doloroso. La gara in sé è stata una gara dura. Il caldo, per me, venendo dalla Germania, è stato stravolgente, perché sono passato dai 12-13 gradi che c’erano a Brema ai 30 di Firenze. Ho avuto problemi di glicemia, perché sono diabetico di tipo 1 e il mio sensore ha smesso di funzionare verso il chilometro 53-54. Ho perso completamente di vista i valori, anche per colpa mia: mi sono dimenticato di portare un apparecchio per la misura della glicemia capillare e quindi mi sono incasinato da solo. Lo stomaco ha iniziato anche a dare qualche problema perché, chiaramente, andando sotto con lo zucchero, ho abusato di Coca-Cola e altre schifezze che avrei dovuto chiaramente evitare. Però ci sono stati anche aspetti positivi. La corsa durante la notte, per quanto lunga, soprattutto mentalmente, perché comunque si arriva stanchi, mi ha estremamente emozionato. Non si vede una fine della strada, i chilometri sembrano infiniti, si vedono a volte solo delle tenui lucine in lontananza. Si entra poi in questi paesi che ti accolgono festosi e ti caricano di energia....
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C'è qualcosa che non compare nelle classifiche mondiali, ma che dice tutto.Ad Ames, in Spagna, il 20 settembre, 12 azzur...
17/08/2026

C'è qualcosa che non compare nelle classifiche mondiali, ma che dice tutto.

Ad Ames, in Spagna, il 20 settembre, 12 azzurri correranno i Campionati Mondiali di 100 km su strada. Sei donne, sei uomini. Il meglio che l'Italia ha da offrire sull'ultra distanza.

Abbiamo guardato le loro schede, una per una. E in ognuna, senza eccezioni, c'è almeno una presenza da finisher al Passatore.

Non è una coincidenza. È una scuola.

Chi ha corso da Firenze a Faenza sa cosa vuol dire affrontare la notte, l'Appennino, il silenzio, la stanchezza vera. Sa cosa significa arrivare a Faenza quando il corpo non ha più scuse e rimane solo la testa.

Quella testa, ad Ames, indosserà la maglia azzurra.

In bocca al lupo a tutti e dodici. Vi seguiremo con il cuore.

🇮🇹 Forza azzurri.

Buon Ferragosto 2026 a tutti!!! 😎😎
15/08/2026

Buon Ferragosto 2026 a tutti!!! 😎😎

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "Finalmente Faenza" di Nicola Rovito!Finalmente Faenza....si..perché...
11/08/2026

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "Finalmente Faenza" di Nicola Rovito!

Finalmente Faenza....si..perché era il terzo mio tentativo...2024 e 2025 fermato a san Cassiano....un sogno...una promessa...diventata realtà...la promessa fatta a mio fratello...volato in cielo nel 2021...lui doveva accompagnarmi...ma lo ha fatto lo stesso...tracciando la mia strada....aiutandomi negli ultimi 30 km...quando il fisico e i muscoli chiedono pietà,quando la lucidità mentale richiede raziocinio...quando il tuo cuore ti dice che la meta è là....un arrivo sognato anni...indescrivibile...nessuna parola...nessun racconto ti darà la giusta idea di ciò che si prova...grazie al mio team della podistica finale Emilia...grazie a Paolo ed Annalisa per avermi spronato per arrivare a Faenza...ma grazie soprattutto a me stesso,di averci sempre creduto nonostante i problemi fisici...alla mia caparbietà per non aver mollato dopo due tentativi,alla mia tigna,a chi non credeva in me...a chi invece di incoraggiarmi mi diceva....non sei più un ragazzino...volere e potere....e grazie faenza per avermi aspettato vestita a feste...per avermi tributato applausi e incitamento come fossi il primo...grazie passatore per un anno ti darò del tu...stavolta ho vinto io...ma con umiltà e rispetto nel 2027 vorrei pareggiare i conti....

Scrivi anche tu la tua testimonianza nella tua area riservata e la condivideremo con tutta la community dei Runner della 100!!

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero condividiamo il racconto "Durissima ma bellissima!" di Felice Fabio!"Affrontala senza pau...
07/08/2026

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero condividiamo il racconto "Durissima ma bellissima!" di Felice Fabio!

"Affrontala senza pausa, ma con rispetto!"

Questo è il consiglio di chi mi ha aiutato a prepararla. E così ho fatto…

Ma intanto ho goduto dei panorami e di tutto l'ambiente intorno che cambiava con lo scorrere dei chilometri… ho ammirato lo splendore di Firenze salendo a Fiesole, ho respirato a pieni polmoni l'aria dei boschi, mi sono innamorato dei piccoli borghi attraversati ed ho spento la torcia per osservare il cielo stellato e meravigliarmi dei campi pieni di lucciole!

E quanto calore dalle persone sul percorso!!! Fantastici gli incitamenti nei paesini, q qualsiasi orario, dai bambini agli anziani (uno su tutti, poco dopo il Passo della Colla, un uomo che a braccia aperte e con un piacevole accento toscano mi ha urlato: "STAI FACENDO UN CAPOLAVORO!" …mi ha dato una carica esagerata!)

Mi vengono ancora i brividi al pensiero e sono estremamente soddisfatto per tutto: per come l'ho preparata, per come l'ho vissuta, per come ho gestito i problemi prima che diventassero vere crisi… Meglio di così non avrei potuto fare!

Dura? No, durissima!

Bella? No, bellissima!

La consiglio? Sì, ma con la giusta voglia di soffrire e con la massima cautela, perché si maltratta all'inverosimile il proprio corpo…

La rifarò? Appena arrivato dicevo "assolutamente no", frase che il giorno dopo è presto diventata un "probabilmente no, ma chissà…", non solo per la difficoltà della gara in sé, ma per la lunga preparazione ed il troppo tempo negato alla famiglia in questi ultimi mesi. Ma mi hanno già parlato dell'esistenza di un "mal di Passatore"…

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🏃 Oggi vogliamo condividere con voi una storia curiosa e particolare: "la storia del piatto"!Ben nove anni fa il mio ami...
26/07/2026

🏃 Oggi vogliamo condividere con voi una storia curiosa e particolare: "la storia del piatto"!

Ben nove anni fa il mio amico Claudio mi fece vedere il suo piatto del quinto Passatore, mi promise di accompagnarmi e da li è stato un colpo di fulmine: è il viaggio che ogni anno amo condividere con amici.
Edizione 2026: dopo che per tre anni LBM si classifica seconda squadra per numero di arrivati, dietro sempre alla Leopodistica, squadra di casa, quest’anno partiamo in 57 gajardi e tosti ed arriviamo in 55; ed ecco la sorpresa: siamo primi sul podio! Inaspettatamente Giuliano e Antonio salgono sul gradino piu’ alto e trionfali alzano il trofeo: un bel piattone di ceramica faentina. Gloriosi raggiungono il resto della squadra in stazione, foto, cori, il piatto passa di mano in mano a testimonianza della vittoria. Saliamo sul treno, ripartiamo per Roma. Il giorno dopo Giuliano (che vogliamo precisare lo scorso anno p***e la medaglia) mi chiama: “Antoni c’hai tu il piatto? – No, io no, ce l’aveva Antonio! Antonio c’hai tu il piatto? – No, io no l’aveva Andrea! Andre’ c’hai tu il piatto? Io? Che state a scherza, io non c’ho niente! Chiamiamo in stazione, il nulla; il piatto si è volatilizzato. E mo’, che famo? Lo sconcerto e la disperazione ci porta all’ultima spiaggia: tramite una nostra tesserata che fa il volontario per la 100km, contattiamo l’organizzazione, alla quale abbiamo certo regalato momenti di grande ilarità; cercano sui treni regionali, il nostro piatto si scopre essere nell’ordine finito prima a Piacenza e poi a casa di un onesto addetto alle pulizie che con una correttezza rara in questo mondo riconsegna il piatto, che riprende il treno, finisce a Bologna, e poi torna a Faenza, per poi ripartire per Roma e giungere nelle mani della nostra tesserata/volontaria, che lo tiene in ostaggio per una settimana...
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🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "500. Testa, Cuore, Passatore" di Derek Zoli!E sono 5 su 5! 500 km. ...
12/07/2026

🏃 Oggi per la rubrica Io c'ero leggiamo il racconto "500. Testa, Cuore, Passatore" di Derek Zoli!

E sono 5 su 5! 500 km. Se quando mi iscrissi per la prima volta a fine 2018 mi avessero detto che avrei corso il Passatore per cinque volte arrivando al traguardo non ci avrei mai e poi mai creduto. La prima edizione fu una vera sfida con me stesso, per la voglia di partecipare a qualcosa che fa parte della mitologia nella nostra terra. Ero poco preparato, ma ci riuscii. Doveva essere l’ultima, ma già dal giorno dopo facendo due conti mi dissi quanto sarebbe stato bello festeggiare i 50 anni nel 50esimo del Passatore, magari correndole tutte e portandomi a casa il piattino dei cinque traguardi.
Non tutti i piani però riescono come vorremmo, venne il Covid, poi venne l’alluvione. La mia seconda edizione fu quella della sofferenza, oltre 30 km con un dolore fortissimo al ginocchio; arrivai a Faenza in 19 ore, molto provato, ma portai a casa la medaglia e una nuova amicizia: Laura, conosciuta alla partenza, che, come dico sempre scherzando, mi fece da badante. Perché la 100km del Passatore è questa roba qua. Incontri gente di ogni dove, ognuno con i suoi obiettivi, le sue motivazioni, con qualcuno scambi qualche battuta e non lo rivedrai mai più, con altri magari diventi amico. Come con Serena, una mia compaesana che mi chiese se potesse partecipare insieme a me. Fu la terza. Quella dell’amicizia: quella volta dovevo portare a Faenza due “primini”, Serena appunto e Ireneo (un mio compagno di scuola e amico da una vita che le altre volte mi era venuto incontro al traguardo). Ce l’abbiamo fatta, con i problemi che ogni 100 ti chiede di affrontare e superare. Dopo quella volta, in cui voleva ritirarsi (non scherziamo), Serena mi ha dato paga in ogni competizione a cui partecipiamo, fosse anche la gara a chi porta prima il rusco ai cassonetti, mentre Ireneo ha deciso, per ora, di dedicarsi a corse più brevi. E venne la quarta: la 100 della “solitudine” e della malinconia....
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Indirizzo

Via Santa Maria Dell'Angelo, 24
Faenza
48018

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

Telefono

+390546664603

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