02/07/2021
da "il bello della bicicletta” di Marc Augé.
Un inno all’uso della bicicletta in cui l'antropologo francese analizza le della città a partire dalla bicicletta parlando di dimensione , e
"Credo che la bicicletta sia mitica per diversi aspetti. Rinvia al nostro passato mitico perché siamo tutti andati in bicicletta da adolescenti; perché è associata a grandi eventi sportivi avvenuti nel tempo e che hanno mosso l'attenzione di popoli interi; è epica perché ha visto affrontarsi campioni in duelli che erano appassionanti almeno quanto le storie dell'Iliade.La bicicletta è un mito radicato, come tutti i miti nella esperienza quotidiana di ciascuno, perché permette di riallacciare con il passato e l'ideale.
Poi c'è un'aspetto più concreto che è quello di riscoprire le dimensioni di spazio e tempo. (…) E' evidente che facilita le relazioni, ci sono i ciclisti che parlano tra loro: è raro vederne uno che parla al telefono mentre pedala. La bicicletta è un'occasione di contatti umani rinnovati e in questo senso c'è una forte dimensione sociale".