17/06/2026
Ci sono persone nella mia vita che sono state importantissime. Ci sono persone nell mia vita che sono state padri benevoli, zie amate, cugini geniali e amiche indimenticabili. E queste persone io non le ho mai conosciute eppure mi pare di essere stata conosciuta da loro profondamente perchè mi hanno parlato all'orecchio della solitudine, all'orecchio dell gioia, all'orecchio del lutto e dello spirito.
Queste persone di famiglia per me sono le scrittrici e gli scrittori della mia vita.
Uno di questi, a capotavola, è Carlo Ginzburg.
Figlio di Leone Ginzburg, intellettuale antifascista torturato e ucciso dai nazifscisti e di Natalia Ginzburg, sublime scrittrice.
Negli anni Sessanta, studiando alcuni documenti dell’Archivio arcivescovile di Udine, Ginzburg aveva scoperto un culto pagano diffuso in Friuli nel Cinquecento e nel Seicento, i cui membri erano una specie di guaritori sciamani accusati di eresia dall’Inquisizione, detti “benandanti”. È il titolo del suo primo libro uscito nel 1966, in cui ricondusse le origini di questo culto contadino a più antiche credenze diffuse in Europa centrale.
Di eresia Ginzburg si era poi occupato estesamente nel libro del 1976 "Il formaggio e i vermi" in cui ricostruisce i processi contro un mugnaio friulano del Cinquecento accusato di avere idee eretiche sull’origine del mondo e su Gesù Cristo. È uno dei libri da cui emerge più chiaramente l’inclinazione di Ginzburg a studiare i rapporti di forza tra la cultura delle classi dominanti e quella popolare, e a descrivere questo approccio come un metodo rigoroso e necessario per la comprensione della storia.
Grazie Maestro.