Virtus Este - Atletica Leggera

Virtus Este - Atletica Leggera La Virtus Este è una società di atletica leggera affiliata alla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera).

La nostra società di atletica ha una lunga tradizione... che parte dal 1954. La Virtus Este promuove la pratica dell’atletica leggera anche tra i giovani ed i giovanissimi. L’attività si svolge in palestra durante l’inverno ed in pista, all’aperto, in primavera ed in estate. I nostri tecnici federali insegnano ai ragazzi le varie discipline dell’atletica leggera, con l’enfasi sullo sviluppo delle

abilità motorie che servono come base per praticare qualsiasi sport. I ragazzi sono anche incoraggiati a partecipare alle varie manifestazioni organizzate dalla FIDAL (federazione italiana di atletica leggera), a livello provinciale e regionale: in forma di gioco per le categorie esordenti (dai 5 fino agli 11 anni) e come gare di atletica leggera in forma modificata per le categorie ragazzi (12/13 anni) e cadetti (14/15 anni), allievi-juniores-promesse (16 anni in su)
Allenamenti: 2 o 3 volte la settimana in base ai gruppi

L’attività invernale si svolge presso la palestra del liceo “Ferrari”, Via Stazie Bragadine, Este nei giorni di martedì e giovedì dalle 17.00 alle 18.00
Per ulteriori info rivolgersi in campo di atletica o mandaci una mail: [email protected]

🤝 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐒𝐓𝐀C'è una scena che nello sport riesce ancora ad emozionare.Una gara è appena terminata.C'è...
29/08/2026

🤝 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐒𝐓𝐀

C'è una scena che nello sport riesce ancora ad emozionare.

Una gara è appena terminata.

C'è chi ha vinto.
C'è chi ha realizzato il proprio record.
C'è chi invece è arrivato ultimo.

Il vincitore potrebbe festeggiare e andare via.

E invece qualche volta accade qualcosa di bellissimo.

❤️ 𝐒𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚. 𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐚. 𝐋𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐚𝐮𝐝𝐞. 𝐆𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́?

Perché l'atletica può insegnarci una cosa che va molto oltre una classifica:

𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐧𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨.

È una persona che, proprio come noi, si è allenata.

Ha fatto sacrifici.

Ha avuto paure e aspettative.

Ha affrontato la fatica.

Ha provato a superare i propri limiti.

E merita rispetto.

🏃 𝐈𝐍 𝐏𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐒𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐀𝐑𝐀 𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐄𝐓𝐄𝐑𝐄. 𝐌𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐀 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐑𝐄.

Ai blocchi di partenza vogliamo essere i più veloci.

In pedana vogliamo saltare più in alto o lanciare più lontano.

Ed è giusto che sia così.

La competizione fa parte dello sport.

Ci stimola.

Ci permette di confrontarci.

Ci spinge a migliorare.

Ma quando la gara finisce accade qualcosa di importante:

🤝 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.

Ed è forse questa una delle lezioni più belle che possiamo trasmettere ai nostri ragazzi:

𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐭𝐢.

👧 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐎.

Viviamo in una società nella quale, molto spesso, veniamo abituati a confrontarci.

Chi è più bravo.

Chi arriva prima.

Chi ottiene il voto migliore.

Chi ha più successo.

Chi ha più "Mi piace".

Lo sport può offrire una prospettiva diversa.

Può insegnare che il 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚.

🥇 Chi arriva primo merita il nostro applauso.

👏 Ma lo merita anche chi arriva ultimo dopo aver dato tutto ciò che aveva.

Perché dietro quel risultato potrebbe esserci una storia che non conosciamo.

Una difficoltà superata.

Una paura affrontata.

Un piccolo record personale.

O semplicemente il coraggio di esserci.

❤️ 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐄̀ 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐏𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐎𝐑𝐑𝐄𝐌𝐌𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈.

Uno sport che insegni a vincere senza sentirsi superiori.

A perdere senza sentirsi inferiori.

Ad applaudire chi è stato più bravo.

Ad aiutare chi è in difficoltà.

A rispettare un giudice anche quando una decisione non ci piace.

Ad ascoltare un allenatore.

Ad avere cura degli impianti e degli attrezzi che utilizziamo.

A comprendere che 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀: 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.

Sono piccoli gesti.

Ma proprio attraverso questi piccoli gesti si costruiscono le persone.

👨‍🦳 𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐕𝐀𝐋𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈.

L'atletica può continuare ad educarci anche a 30, 50, 70 anni e oltre!

𝐔𝐧 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫 può gareggiare con tutta la determinazione possibile e, pochi secondi dopo, congratularsi sinceramente con chi lo ha battuto.

Perché con il tempo comprendiamo forse ancora meglio una cosa:

𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢.

L'avversario che oggi ci supera può diventare lo stimolo che domani ci farà realizzare il nostro record personale.

🔴 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐑𝐓𝐔𝐒 𝐄𝐒𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐆𝐋𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐈̀.

Naturalmente vogliamo insegnare ai nostri atleti a correre meglio, saltare più in alto e lanciare più lontano.

Vogliamo allenarci seriamente.

Vogliamo migliorare.

E vogliamo anche vincere.

Ma c'è qualcosa che viene prima.

𝐋𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

Perché una medaglia prima o poi finirà in un cassetto.

Un record verrà superato.

Una classifica verrà dimenticata.

𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

🥇 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐢, 𝐦𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐨.

🌱 𝐏𝐞𝐫𝐝𝐢, 𝐦𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐛𝐫𝐚𝐯𝐨.

🤝 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜'𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

❤️ 𝐀𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮 𝐚𝐝 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨.

Questa è atletica.

Ma soprattutto...

𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐓𝐀.

E se sei un genitore e stai cercando uno sport per tuo figlio, forse la domanda non dovrebbe essere soltanto:

«Quale disciplina potrebbe piacergli?»

Potremmo aggiungerne un'altra:

«𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐬𝐬𝐞?»

Se vuoi conoscere l'atletica, 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞.

Porta tuo figlio al campo, lasciagli provare la corsa, un salto, un lancio, conoscere altri ragazzi e incontrare i nostri tecnici.

E se sei adulto, non pensare che sia troppo tardi.

𝐋𝐚 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐡𝐚𝐢. 𝐓𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨. ❤️

💬 E voi? Qual è stato il gesto di rispetto più bello che avete visto durante una gara?

Raccontatecelo nei commenti. Perché anche attraverso gli esempi possiamo contribuire a 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞!









🏃 𝐍𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐓𝐋𝐄𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐒𝐄𝐈 𝐓𝐔Quando pensiamo a una gara, immaginiamo immediatamente qualcuno che vince e qu...
23/08/2026

🏃 𝐍𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐓𝐋𝐄𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐒𝐄𝐈 𝐓𝐔

Quando pensiamo a una gara, immaginiamo immediatamente qualcuno che vince e qualcuno che perde.

🥇 Chi arriva primo.

⏱️ Chi corre più velocemente.

📏 Chi salta più in alto.

💪 Chi lancia più lontano.

È naturale.

𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Ma l'atletica ci insegna qualcosa di molto più profondo.

👉 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢, 𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢.

Con il tempo che abbiamo fatto ieri.

Con la misura che non siamo ancora riusciti a raggiungere.

Con quel gesto tecnico che continuiamo a sbagliare.

Con la voglia di fermarci quando siamo stanchi.

Con la paura di non essere abbastanza bravi.

Con quella vocina che, qualche volta, ci dice:

"Non ce la faccio."

Ed è proprio qui che comincia una delle sfide più affascinanti dello sport.

🎯 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐎̀ 𝐂𝐇𝐄 𝐄𝐑𝐀𝐕𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐄𝐑𝐈.

Nell'atletica esistono classifiche, medaglie e record.

Ma esiste anche una sigla apparentemente piccola che racconta qualcosa di enorme:

𝐏𝐁 — 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐁𝐞𝐬𝐭. 𝐑𝐞𝐜𝐨𝐫𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.

Due lettere che significano:

"𝐍𝐨𝐧 𝐡𝐨 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢. 𝐇𝐨 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨."

E forse è proprio questa una delle lezioni più belle che possiamo portare fuori dalla pista.

🌱 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐎 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐑𝐈𝐑𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐀𝐑𝐄

All'inizio magari corre più lentamente degli altri.

Non riesce a saltare come vorrebbe.

Un movimento sembra difficile.

Poi prova.

Sbaglia.

Ascolta.

Si allena.

Riprova.

E un giorno riesce a fare ciò che qualche mese prima sembrava impossibile.

In quel momento non ha imparato soltanto un gesto atletico.

🧠 𝐇𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀.

È un insegnamento che vale molto più di una medaglia.

🔥 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐑𝐀𝐆𝐀𝐙𝐙𝐎 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐀𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐈𝐏𝐋𝐈𝐍𝐀

Crescere significa anche scoprire che non sempre abbiamo voglia di fare ciò che è necessario.

Ci saranno giornate bellissime.

E altre nelle quali allenarsi sarà più sfidante.

È lì che lo sport insegna la costanza.

Presentarsi.

Allenarsi.

Accettare una correzione.

Ripetere cento volte un gesto.

Aspettare.

Perché alcuni risultati arrivano subito.

𝐀𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

E in una società che ci abitua ad avere tutto velocemente, imparare ad aspettare lavorando per un obiettivo è una straordinaria scuola di vita.

❤️ 𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐀𝐃𝐔𝐋𝐓𝐎?

Forse la sfida diventa ancora più interessante.

A 40, 50, 60 anni e oltre, probabilmente sappiamo che non diventeremo campioni olimpici.

Eppure continuiamo ad allenarci.

Perché?

Per stare bene.

Per sentirci vivi.

Per mantenere il corpo efficiente.

Per incontrare altre persone.

Ma anche per vedere se possiamo ancora migliorare.

Un centimetro.

Un secondo.

Una ripetizione.

Oppure semplicemente riuscire a fare oggi qualcosa che qualche anno fa pensavamo di non poter più fare.

🌱 𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐞𝐭𝐚̀.

E forse è proprio questo uno dei messaggi più belli dello sport.

🤝 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎

Anzi.

Gli avversari sono preziosi.

Ci stimolano.

Ci costringono a dare qualcosa in più.

Ci mostrano ciò che è possibile raggiungere.

A volte ci battono.

Altre volte li battiamo noi.

Ma un avversario dovrebbe aiutarci a crescere, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞.

Perché ci sarà sempre qualcuno più veloce.

Qualcuno più forte.

Qualcuno più giovane.

Qualcuno più talentuoso.

Se la nostra soddisfazione dipendesse soltanto dall'essere migliori degli altri, rischieremmo di sentirci continuamente sconfitti.

Se invece impariamo a domandarci:

"𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐢𝐞𝐫𝐢?"

allora cambia tutto.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 crediamo nella competizione.

Crediamo nell'allenamento serio.

Crediamo nell'impegno e nella ricerca del risultato.

E naturalmente siamo felici quando arrivano vittorie, record e medaglie.

Ma crediamo anche che dietro ogni prestazione ci sia qualcosa di ancora più importante:

𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥'𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐜𝐢:

🎯 a darci un obiettivo;

💪 a lavorare per raggiungerlo;

⏳ ad avere pazienza;

🧠 a conoscere i nostri limiti;

🔥 a provare a superarli;

❤️ ad accettarci quando non ci riusciamo;

🌱 e ad avere il coraggio di riprovarci.

La medaglia ci dice come siamo andati rispetto agli altri.

Il record personale ci racconta 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢.

Ed è per questo che, dal bambino che muove i primi passi in pista all'atleta Master che continua ad allenarsi, possiamo condividere la stessa straordinaria sfida:

𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈 𝐔𝐍 𝐏𝐎' 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐎𝐆𝐆𝐈.

🥇 Perché puoi arrivare primo e non essere migliorato.

Puoi arrivare ultimo e aver realizzato la migliore prestazione della tua vita.

𝐂𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐡𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐧𝐭𝐨?

Forse entrambi.

Perché nello sport esistono classifiche che possiamo leggere su un foglio...

𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢. ❤️

💬 𝐄 𝐭𝐮?

Qual è il risultato sportivo di cui sei più orgoglioso?

Non necessariamente una vittoria.

Magari quel centimetro, quel secondo o quel piccolo traguardo che per gli altri significava poco...

𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐯𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨.

Raccontacelo nei commenti. 👇

E se volete conoscere da vicino l'atletica e il nostro modo di viverla, 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞.
Portate vostro figlio al campo e se sei un adulto chiedi informazioni per gareggiare con i master!
𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝟐 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄!
𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐞:
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐚 𝟑𝟒𝟓𝟒𝟔𝟗𝟗𝟓𝟎𝟓
𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝟑𝟒𝟖𝟐𝟓𝟓𝟒𝟒𝟗𝟑
o 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐢𝐥: 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬𝐞𝐬𝐭𝐞@𝐠𝐦𝐚𝐢𝐥.𝐜𝐨𝐦








⏱️ 𝐈𝐋 𝐂𝐑𝐎𝐍𝐎𝐌𝐄𝐓𝐑𝐎 𝐌𝐈𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎. 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐌𝐈𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀.Quando un ragazzo termina una gara, uno dei primi gesti è q...
14/08/2026

⏱️ 𝐈𝐋 𝐂𝐑𝐎𝐍𝐎𝐌𝐄𝐓𝐑𝐎 𝐌𝐈𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎. 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐌𝐈𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀.

Quando un ragazzo termina una gara, uno dei primi gesti è quasi sempre lo stesso.

Guarda il cronometro.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐡𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨?

Poi guarda la classifica.

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨?

Sono domande normali.

Lo sport è anche competizione, confronto, ricerca del risultato e desiderio di migliorarsi.

Ma proviamo, per un momento, a fare una domanda diversa.

👉 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨?

Noi crediamo di no.

Perché esistono risultati che 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐦𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞.

❤️ Il coraggio di provarci quando si ha paura di non farcela.

💪 La costanza di presentarsi all'allenamento anche quando manca la voglia.

🤝 Il rispetto per un avversario che quel giorno è stato più bravo.

🌱 La capacità di accettare una sconfitta e ricominciare.

🎯 La soddisfazione di scoprire che, attraverso l'impegno, possiamo migliorare.

🧠 La capacità di gestire le emozioni quando arriva il momento della gara.

👥 E poi imparare a stare con gli altri, rispettare le regole, ascoltare un allenatore, aspettare il proprio turno, aiutare un compagno.

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 ma soprattutto, sono 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

👨‍👩‍👧 𝐄 𝐪𝐮𝐢 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐦𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.

Quando accompagnate vostro figlio al campo di atletica, forse pensate che stia andando semplicemente a fare sport.

In realtà può accadere qualcosa di molto più importante.

Mentre corre, salta o lancia, 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚̀.

Sta imparando che non tutto riesce al primo tentativo.

Che sbagliare non significa essere incapaci.

Che qualcuno può essere più veloce o più forte senza per questo valere più di lui.

Che per raggiungere un obiettivo bisogna impegnarsi.

Che esistono regole da rispettare.

Che un compagno può essere sostenuto.

Che una difficoltà può essere affrontata.

E soprattutto scopre una delle lezioni più importanti che lo sport possa insegnare:

🌱 "𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞."

Pensate alla forza di questo messaggio nella vita di un bambino.

Non:

"Devo essere il migliore."

Ma:

"𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢."

È una differenza enorme.

🏃‍♀️ 𝐄̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐚.

Correre.

Saltare.

Lanciare.

Ma dietro ogni gesto tecnico c'è una persona che sta crescendo.

Per questo crediamo che una società sportiva abbia una responsabilità importante.

𝐔𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞.

È una persona da conoscere, rispettare e accompagnare.

Naturalmente siamo felici quando arrivano un record personale, una vittoria o una medaglia.

🥇 𝐈𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐚 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞́.

Ma vogliamo che imparino anche qualcosa di ancora più importante:

𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐠𝐢.

𝐍𝐨𝐧 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

❤️ 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.

Una società dove bambini e ragazzi possano trovare competenza sportiva, educazione, amicizia, regole, divertimento e possibilità di crescere.

Una società dove allenare il corpo significhi 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞.

Una società nella quale una medaglia rappresenti una bellissima soddisfazione... 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐥'𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.

Perché arriverà un giorno nel quale i nostri ragazzi non avranno più un pettorale sulla maglia.

Non ci saranno una pista, una pedana o un cronometro ad aspettarli.

Ci saranno l'università, il lavoro, le relazioni, una famiglia, delle responsabilità.

Ci sarà la vita.

Ed è proprio allora che comprenderemo quanto è stato importante ciò che hanno imparato facendo sport.

⏱️ 𝐈𝐥 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

📏 𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚.

🥇 𝐋𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨.

❤️ 𝐌𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

Ed è questo il risultato che più ci interessa.

👨‍👩‍👧 𝐀 𝐯𝐨𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚.

Quando scegliete uno sport per vostro figlio, chiedetevi certamente:

"Imparerà bene questa disciplina?"

Ma provate ad aggiungerne un'altra:

"In questo ambiente, quale persona potrà diventare?"

Noi pensiamo che questa sia una delle domande più importanti.

E se volete conoscere da vicino l'atletica e il nostro modo di viverla, 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞.

Portate vostro figlio al campo!

𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝟐 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄!

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐞:
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐚 𝟑𝟒𝟓𝟒𝟔𝟗𝟗𝟓𝟎𝟓
𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝟑𝟒𝟖𝟐𝟓𝟓𝟒𝟒𝟗𝟑
o 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐢𝐥: 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬𝐞𝐬𝐭𝐞@𝐠𝐦𝐚𝐢𝐥.𝐜𝐨𝐦

Lasciate respirare a vostro figlio l'atmosfera, conoscere gli allenatori, incontrare altri ragazzi e soprattutto 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞.

Poi lasciate che sia anche il suo sorriso a darvi una risposta. ❤️








On Your Marks!Pronti per questa nuova stagione sportiva?Inizio delle attività Mercoledì 2 Settembre 🤩
11/08/2026

On Your Marks!
Pronti per questa nuova stagione sportiva?
Inizio delle attività Mercoledì 2 Settembre 🤩

🧠 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎Quando pensiamo allo sport, la prima immagine che ci viene in mente è quasi sempre la s...
07/08/2026

🧠 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐋𝐋𝐎

Quando pensiamo allo sport, la prima immagine che ci viene in mente è quasi sempre la stessa.

🏃 Un atleta che corre.

🏋️ Un muscolo che si rafforza.

🥇 Una medaglia conquistata.

Ma siamo davvero sicuri che il 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 più grande dello sport riguardi soltanto il corpo?

Le 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 ci raccontano una storia molto più affascinante.

👉 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨, 𝐮𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐦𝐚 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨.

- Ogni corsa.

- Ogni salto.

- Ogni lancio.

- Ogni esercizio di coordinazione.

- Ogni movimento rappresenta uno stimolo che il cervello utilizza per imparare, adattarsi e creare nuove connessioni.

È come se, ad ogni allenamento, il nostro cervello costruisse nuove strade per far viaggiare più velocemente le informazioni.

🧩 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Per eseguire un gesto tecnico serve concentrazione e bisogna:

- ascoltare l'allenatore.

- Osservare.

- Correggersi.

- Riprovare.

Con il tempo il cervello diventa sempre più capace di mantenere l'attenzione su un compito.

Ed è una capacità che un ragazzo porterà con sé anche a scuola e, un domani, nel lavoro.

📚 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚.

Imparare una tecnica significa ricordare una sequenza di movimenti.

Ogni allenamento rafforza la capacità del cervello di apprendere e consolidare nuove abilità.

Per questo motivo movimento e apprendimento camminano spesso nella stessa direzione.

🎯 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢.

Una gara dura pochi secondi.

Ma in quei pochi secondi il cervello elabora continuamente informazioni:

- Quando partire.

- Come gestire il ritmo.

- Come correggere un errore.

- Come rimanere concentrati.

Allenarsi significa anche imparare a decidere.

❤️ 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.

- Una vittoria emoziona.

- Una sconfitta fa male.

- Un record entusiasma.

- Un errore può deludere.

Ogni allenamento diventa un laboratorio di vita dove bambini e ragazzi imparano, poco alla volta, a riconoscere ciò che provano e a gestire le proprie emozioni.

Non significa smettere di emozionarsi.

Significa imparare a non esserne travolti.

Ed è una competenza preziosa per tutta la vita.

🌱 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚.

Ogni piccolo miglioramento manda un messaggio al cervello.

"𝐒𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨 𝐚𝐝 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐦𝐢... 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞."

È così che nasce l'autostima.

Non dagli elogi.

Ma dall'esperienza concreta di riuscire a fare oggi ciò che ieri sembrava impossibile.

👨‍👩‍👧 𝐔𝐧 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.

Quando vostro figlio torna a casa dopo un allenamento, forse non ha imparato soltanto a correre un po' più veloce.

𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐡𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨:

- la pazienza.

- La concentrazione.

- La memoria.

- La capacità di collaborare.

- Il rispetto delle regole.

- La gestione delle emozioni.

- La fiducia in sé stesso.

E questi sono risultati che nessun cronometro riuscirà mai a misurare.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 che lo sport non serva soltanto a formare atleti.

❤️ 𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐞.

Perché ogni allenamento lascia un segno nel corpo ma 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞.

❤️ I𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐨𝐫𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.
𝐄̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨.

💬 𝐄 𝐯𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞?

Quale cambiamento avete notato in vostro figlio, o in voi stessi, da quando praticate sport?

Raccontatecelo nei commenti.

Le esperienze più belle sono quelle che possiamo condividere.









04/08/2026

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team di atletica leggera della
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👨‍👩‍👧 𝐕𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀. 𝐇𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞.Ogni genitore desidera una sola c...
01/08/2026

👨‍👩‍👧 𝐕𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀. 𝐇𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞.

Ogni genitore desidera una sola cosa.

❤️ 𝐕𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞.

È un desiderio naturale.

È probabilmente il gesto d'amore più grande che un padre o una madre possano provare.

Proprio per questo, però, a volte rischiamo di commettere un errore.

Un errore che nasce dall'amore stesso.

👉 𝐕𝐨𝐥𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

Proteggerlo da ogni delusione.

Intervenire ad ogni difficoltà.

Parlare al posto suo.

Giustificarlo.

Suggerirgli continuamente cosa fare.

Anche nello sport.

❓ 𝐌𝐚 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞?

Negli ultimi anni la nostra società è profondamente cambiata.

Molti bambini e ragazzi hanno sempre meno occasioni per sperimentare piccoli spazi di autonomia.

📱 Le giornate sono organizzate dagli adulti.

📱 Le decisioni vengono spesso prese da altri.

📱 Gli errori vengono corretti immediatamente.

📱 Le difficoltà vengono eliminate prima ancora che possano essere affrontate.

Eppure...

🏃‍♀️ 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚.

In pista un giovane atleta può:

✅ confrontarsi con un allenatore che non è il papà o la mamma;

✅ costruire amicizie in modo spontaneo;

✅ perdere una gara... e trovare dentro di sé la forza di rialzarsi;

✅ imparare a gestire una delusione;

✅ scoprire che ogni errore può trasformarsi in un'opportunità di crescita.

E tutto questo è un dono.

Perché crescere significa, poco alla volta, imparare a camminare con le proprie gambe.

Non perché la mano di un genitore non sia più importante.

❤️ 𝐌𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐡𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐨.

Crediamo che uno dei regali più grandi che un genitore possa fare ad un figlio sia la fiducia.

✨ La fiducia di lasciarlo provare.

✨ La fiducia di lasciarlo sbagliare.

✨ La fiducia di lasciarlo parlare con il proprio allenatore.

✨ La fiducia di lasciarlo affrontare una sconfitta.

✨ La fiducia di lasciarlo trovare, poco alla volta, le proprie soluzioni.

⚠️ 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢.

Significa essere presenti nel modo giusto.

Essere il porto sicuro dove tornare.

Non il timone che decide ogni direzione.

L'allenatore ha un compito fondamentale.

🎯 Insegna la tecnica.

🎯 Accompagna la crescita sportiva.

🎯 Aiuta l'atleta a migliorarsi.

Il genitore ha un compito ancora più grande.

❤️ Educare attraverso l'amore.

❤️ Trasmettere fiducia.

❤️ Essere il punto di riferimento nei momenti difficili.

Sono due ruoli diversi.

Entrambi indispensabili.

Ed entrambi diventano ancora più efficaci quando si rispettano reciprocamente.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 crediamo che il nostro compito non sia soltanto insegnare a correre, saltare o lanciare.

𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 di avere anche una responsabilità educativa.

𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 a formare ragazze e ragazzi che diventino adulti capaci di affrontare la vita con:

💪 coraggio;

🤝 rispetto;

🌱 autonomia;

⭐ senso di responsabilità.

Perché il vero successo di un genitore non si misura da quante volte ha risolto i problemi del proprio figlio.

❤️ 𝐒𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐡𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨.

E forse il traguardo più bello non è vedere un figlio vincere una gara.

❤️ 𝐄̀ 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭, 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚, 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞.

💬 𝐄 𝐯𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞?

C'è stato un allenatore, un insegnante o un educatore che ha aiutato vostro figlio a crescere come persona, prima ancora che come atleta?

Raccontateci la vostra esperienza.

Le storie più belle nascono proprio dal confronto.







🏃 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐑𝐄Quante volte, dopo una gara andata diversamente da come speravamo, abbiamo pensa...
25/07/2026

🏃 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐑𝐄

Quante volte, dopo una gara andata diversamente da come speravamo, abbiamo pensato:

«𝐇𝐨 𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐭𝐨.»

Può accadere quando:

• non raggiungiamo la misura desiderata;
• il cronometro segna un tempo peggiore del previsto;
• commettiamo un errore tecnico;
• un avversario si dimostra più bravo di noi.

In quel momento la 𝐝𝐞𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞.

Abbiamo investito tempo, energie e speranze. Ci siamo allenati, abbiamo fatto sacrifici e immaginato un risultato diverso.

Ma siamo davvero sicuri che una sconfitta rappresenti soltanto qualcosa di negativo?

Lo sport ci insegna una cosa meravigliosa, che spesso la vita quotidiana tende invece a farci dimenticare:

𝐒𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐫𝐢𝐚𝐥𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢.

La sconfitta ci costringe a fermarci e a guardarci con sincerità.

Ci aiuta a comprendere:

• che cosa non ha funzionato;
• quali aspetti possiamo correggere;
• dove possiamo ancora crescere.

A volte ci fa scoprire che non eravamo preparati abbastanza.

Altre volte che abbiamo affrontato la gara con troppa tensione.

Oppure, semplicemente, che quel giorno un altro atleta ha saputo esprimersi meglio di noi.

𝐀𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢.

Significa riconoscere la realtà per poter ripartire.

Credo che uno degli insegnamenti più importanti dello sport sia proprio questo:

𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢.

Una gara può andare male.

Un lancio può essere nullo.

Un salto può non riuscire.

Una corsa può concludersi con un tempo lontano dalle aspettative.

Ma nessuno di questi episodi può cancellare:

• il lavoro svolto;
• l’impegno dimostrato;
• la possibilità di migliorare.

La vera crescita comincia quando smettiamo di domandarci soltanto:

«Perché ho perso?»

e iniziamo a chiederci:

«Che cosa posso imparare da ciò che è accaduto?»

È una domanda completamente diversa.

La prima rischia di bloccarci nella delusione.

La seconda ci rimette in movimento.

E forse è proprio questo il significato più profondo della resilienza:

𝐍𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐫𝐚̀ 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚.

Per un bambino o un ragazzo vivere anche l’esperienza della sconfitta può diventare una grande opportunità educativa.

Impara:

• che non sempre si ottiene immediatamente ciò che si desidera;
• che il talento, da solo, non basta;
• che gli altri possono essere più bravi senza diventare nostri nemici;
• che si può perdere una gara senza perdere la fiducia in sé stessi.

E soprattutto che il miglioramento nasce dalla:

• costanza;
• pazienza;
• capacità di riprovare.

Anche per noi adulti lo sport continua a essere una straordinaria scuola di vita.

𝐂𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞.

Possiamo cercare una giustificazione oppure assumerci la responsabilità del nostro percorso.

Possiamo fermarci oppure tornare ad allenarci con maggiore consapevolezza.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 crediamo che vincere sia bello e che ogni risultato meriti di essere celebrato.

Ma crediamo anche che il valore di un atleta non si misuri soltanto dalle medaglie conquistate.

Si riconosce:

• dal modo in cui affronta le difficoltà;
• dal rispetto che dimostra verso gli avversari;
• dalla capacità di rialzarsi dopo una delusione;
• dalla volontà di tornare in pista e provarci ancora.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞.
𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢.

❤️ 𝐂𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢. 𝐑𝐢𝐚𝐥𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚. 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

𝐄 𝐭𝐮?

C’è stata una sconfitta sportiva che, con il passare del tempo, si è trasformata in un insegnamento importante?

𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐜𝐞𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢. La tua esperienza potrebbe aiutare qualcuno che oggi sta vivendo una delusione.






🍎 𝐋'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐚.       𝐂𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚.Ogni atleta dedica tempo ad allenare la tecnica, la fo...
15/07/2026

🍎 𝐋'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐬𝐭𝐚.
𝐂𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚.

Ogni atleta dedica tempo ad allenare la tecnica, la forza, la velocità e la resistenza.

Ma c'è un allenamento silenzioso che spesso viene sottovalutato e che, invece, può fare la differenza il giorno della gara.

𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Quante volte mi è capitato di sentire 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞:

"Cosa devo mangiare prima di una gara?"

"È meglio la pasta o il riso?"

"Quanta acqua devo bere?"

"Durante l'allenamento basta una borraccia d'acqua oppure serve altro?"

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢.

Ma dietro ognuna di esse c'è una risposta che può 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚.

Proviamo a immaginare il nostro corpo come un'automobile.

Possiamo avere il motore più potente del mondo, ma se utilizziamo un carburante non adatto o dimentichiamo di fare rifornimento, difficilmente riusciremo ad arrivare dove desideriamo.

Anche il nostro organismo funziona così.

Ogni allenamento consuma 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚.

Ogni gara richiede 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Ogni gesto tecnico nasce dal lavoro di muscoli... ma anche del cervello.

𝐋𝐞 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨 che il cervello rappresenta soltanto una piccola parte del nostro peso corporeo, ma utilizza una quota importante dell'energia disponibile.
Quando 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐚𝐭𝐢, non aiutiamo soltanto i muscoli a lavorare meglio: favoriamo anche attenzione, lucidità, coordinazione e capacità di prendere decisioni rapide.

In altre parole, 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞?

Non esiste un alimento miracoloso ma esistono, invece, buone abitudini.

Durante il periodo di preparazione è importante seguire un'alimentazione varia ed equilibrata.

𝐈 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐢 rappresentano una delle principali fonti di energia per chi pratica sport.

𝐋𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐢𝐧𝐞 contribuiscono al recupero e al mantenimento della massa muscolare.

𝐅𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐮𝐫𝐚 apportano vitamine, minerali e sostanze preziose per il corretto funzionamento dell'organismo.

𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, come quelli contenuti nell'olio extravergine d'oliva, nella frutta secca e nel pesce, fanno parte di un'alimentazione sana.

Più che cercare l'alimento "perfetto", dovremmo 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧'𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

𝐄 𝐥'𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚?

Spesso ce ne ricordiamo solo quando sentiamo sete.

In realtà l'idratazione dovrebbe accompagnarci durante tutta la giornata.

𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 e la quantità necessaria dipende dalla durata dell'allenamento, dall'intensità dello sforzo, dalla temperatura esterna e dalla sudorazione personale.

Per questo motivo non esiste una quantità uguale per tutti.

𝐁𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞, imparando ad ascoltare anche i segnali che il nostro corpo ci invia.

𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨:

nella maggior parte degli allenamenti di durata contenuta, una corretta idratazione con acqua è sufficiente.

Quando invece l'attività è particolarmente lunga, intensa o svolta in condizioni di caldo elevato, può diventare utile reintegrare anche carboidrati ed elettroliti, sempre in modo personalizzato e, se necessario, con il 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢.

𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚:

qui vale una regola molto semplice che è quella di non improvvisare.

Il giorno della competizione non è il momento per provare alimenti nuovi o cambiare completamente le proprie abitudini.

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐚𝐦𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞.

Molto meglio arrivare alla gara con un 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨 leggero, facilmente digeribile e consumato con il giusto anticipo, così da sentirsi energici ma non appesantiti.

Anche 𝐥'𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐚 nelle ore precedenti, evitando sia di arrivare in gara poco idratati, sia di bere in modo eccessivo all'ultimo momento.

𝐔𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: quando pensiamo all'allenamento immaginiamo una pista, una pedana o una palestra.

Crediamo che l'allenamento inizi molto prima e in particolar modo 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 scegliamo come prenderci cura del nostro corpo.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ ogni scelta che facciamo oggi diventerà parte della prestazione di domani.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐄𝐬𝐭𝐞 riteniamo che educare un atleta significhi aiutarlo a conoscere il proprio corpo, ad ascoltarlo e a rispettarlo.

Perché un grande risultato non nasce mai da un solo fattore ma dall'𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨, 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.

Ed è proprio questo equilibrio che, giorno dopo giorno, costruisce la migliore versione di noi stessi.

💬 𝐄 𝐭𝐮?

C'è un'abitudine alimentare o un piccolo rituale che ti accompagna prima di un allenamento o di una gara?

𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐜𝐞𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.

𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞!

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