18/11/2025
Ieri è stato l’ultimo giorno del mio viaggio in bici tra Chile e Bolivia. Mai più di ieri ho avuto la conferma che un viaggio è fatto sì di luoghi ma soprattutto di persone. Persone che incontri per caso, per strada, a cena, davanti ad un “mate”, insomma ovunque, anche nei posti più lontani, incontri persone. Marcos è il titolare del Hostal Daydreams che con la moglie gestisce questo nuovo Hostal. Sempre indaffarati a pulire la polvere (tanta!), attenti a qualsiasi esigenza e pronti a darti una cena e una colazione semplice ma completa. Seduti con vista laguna poi! Ed è lì che incontro Felipe, un autista di mezza età, portati male, con cui parliamo delle strade (mio incubo!) e mi spiega che l’ultimo tratto che devo fare (100 km con 700 mt di dislivello) avrà gli ultimi 47 km su asfalto e con oltre 2000 mt di discesa fino a San Pedro, ma questo lo sapevo anch’io! E i primi 67 km? Si mette a ridere! Mi dice che quelli (disastrosi) fatti finora non sono niente a confronto! Lo ascolto e decidiamo (visto che ha tempo) di farmi portare per una ventina di km. Pattuiamo una cifra (bassa!) e partiamo. Non ho mai visto una situazione del genere: dossi alti 20 cm, sabbia ovunque, centinaia di jeep che alzano nuvole di polvere che avvolgono tutto e tutti impedendo la visuale di chi e cosa c’è davanti, immaginatevi un ciclista (ne sono morti 2 per questo qualche tempo fa). Posti e paesaggi stupendi ma non da fare in bici su quella strada! Decido che forse è il caso di allungare il passaggio fino alla frontiera con il Chile. Detto fatto! E lui cosa fa? Mi porta a vedere posti che in bici non avrei mai raggiunto, mi aiuta a sbrigare le pratiche in dogana, insomma un vero e sincero amico!