ASD ARS MITIS

ASD ARS MITIS Organizziamo corsi di Tai chi chuan per adulti e bambini. Antica arte marziale esclusivamente difensiva, è praticata essenzialmente come ginnastica dolce.

20/08/2015

Ricordo a chi interessato l'inizio del corso di Tai Chi Chuan, tenuto dal sottoscritto venerdì 11 Settembre ore 17,30-18,30 (bambine/i) ore 18,30-20,30 (adulti) presso Palaramini (stadio) Passaparola, grazie!!!

TAI CHI CHUAN BAMBINE/I  Cos’è il Tai Chi Chuan per bambine/iIl Tai Chi Chuan è un’ arte antichissima che affida l’espre...
28/07/2015

TAI CHI CHUAN BAMBINE/I

Cos’è il Tai Chi Chuan per bambine/i
Il Tai Chi Chuan è un’ arte antichissima che affida l’espressione al movimento. Nel Tai chi per bambine/i si vogliono preservare e stimolare qualità innate quali la spontaneità, la creatività, l’equilibrio rilassato che il bambino possiede e gradualmente perde diventando adulto.
A chi si rivolge il corso di Tai Chi Chuan
Si rivolge a tutti i bambini dagli 8 ai 12 anni.
Obiettivi e vantaggi del Tai Chi Chuan.
La pratica/gioco del Tai Chi aiuta i bambini ad avere maggior capacità di concentrazione, lucidità e serenità: liberi di esprimersi senza ansia da prestazione, sgravati da eccessivo senso di responsabilità, da ambizioni, da informazioni e modelli che li proiettano totalmente fuori di sé.
Perché un bambino dovrebbe frequentare un corso di Tai Chi?
• La motricità è alla base di ogni processo cognitivo: il fine pratico del Tai Chi non è l’acquisizione degli schemi motori propri solo alla disciplina in sé, né l’isolamento degli allievi dal mondo in cui vivono: non intende sostituirsi alla vasta gamma di discipline di cui necessitano i bambini, ma mira a stimolare un approccio diverso al proprio corpo e al sentire, basato più sull’essere che sull’avere, muovendosi ed integrandosi nell’ambiente circostante.
• “Vincere senza combattere, diventare calmi muovendosi con scioltezza pur restando forti e stabili”. Questo detto è stato tramandato dagli antichi maestri e possiamo riscontrare quanto sia più che mai utile alla vita quotidiana e applicabile in qualsiasi epoca o continente. Il rispetto e la fiducia reciproci ottenuti attraverso gli esercizi sono il presupposto per divertirsi in tutta sicurezza e per apprendere trasformando i gesti in esperienze.
• Il Tai Chi quindi può essere uno strumento educativo completo che sviluppa le capacità coordinative e le qualità richieste alla crescita del bambino nella sua “fase sensibile”, ma può ancor più essere un utilissimo complemento all’educazione fisica tradizionale, per lo sviluppo dell’ equilibrio e della percezione attraverso la sua particolare didattica.

Corpo, preghiera e T’ai Chi Ch’üan       27-07-2012  di Violetta Contifonte: Città NuovaSempre più persone praticano que...
28/07/2015

Corpo, preghiera e T’ai Chi Ch’üan

27-07-2012 di Violetta Conti
fonte: Città Nuova
Sempre più persone praticano quest’arte marziale ideale per mantenere il corpo flessibile e la mente rilassata. Ma c'è anche un valore spirituale e Città Nuova lo ha evidenziato con un nuovo libro. Intervista ad uno degli autori, il professor Francesco Tomatis

Solo pochi giorni fa il quotidiano on-line de “La Repubblica” ha pubblicato il video della prima donna cinese nello spazio che pratica il T’ai Chi Ch’üan, ma non è nemmeno troppo tempo che in effetti si parli dei benefici che questa pratica orientale ha, per esempio, sulle capacità cognitive degli anziani. Una “ginnastica dolce” ideale per mantenere il corpo flessibile e la mente rilassata, adatto a tutte le età.

Nato in Cina, il T’ai Chi Ch’üan è definito da alcuni come lo “Yoga cinese”. Non prevede il contatto con l’altro, ma sfrutta lo spazio circostante per dare armonia a gesti lenti e scanditi. Una pratica che – al pari di molte orientali –, ha valenza per il benessere fisico e mentale. Ma non solo. Indissolubile, come in questo caso, è il legame tra corpo e le spiritualità buddhiste e taoista. Lo ha analizzato nel dettaglio il libro Corpo e preghiera nella pratica del T’ai Chi Ch’üan dell’editrice Città Nuova. Il volume, appena pubblicato, è un saggio teologico-antropologico che parte dalla riflessione sul T’ai Chi per mettere a confronto, in chiave interreligiosa, la spiritualità taoista con buddhismo e cristianesimo sul tema del rapporto fra corpo e preghiera. Oltre ad un’ampia documentazione fotografica, offre anche un utile glossario cinese-italiano. Autori di questo saggio i maestri di T’ai Chi Ignazio Cuturello e Roberto Fassi, Davide Magni, gesuita e studioso di buddhismo e religioni dell'Estremo Oriente e il professore di filosofia teoretica all’Università di Salerno Francesco Tomatis. Ed è a quest’ultimo che abbiamo rivolto alcune domande per saperne di più.

Il T’ai Chi Ch’üan è una pratica che si sta diffondendo anche in Italia, ma che affonda le sue radici dove?
«Le radici del T'ai Chi Ch'üan sono dette dal suo nome cinese, che significa “destrezza della suprema polarità”. Il riferimento è al pensiero metafisico cinese, che intende ogni realtà a partire da una coppia suprema, costituita da Yin e Yang, i quali indicano l'aspetto oscuro e luminoso, ombra e sole, femminile e maschile, statico e dinamico di ogni cosa o situazione. I movimenti del T'ai Chi Ch'üan si ispirano a tale complementarietà dinamica. In Italia il T'ai Chi Ch'üan classico, in maniera diretta, è giunto esclusivamente attraverso il maestro Chang Dsu Yao (1918-1992), uno dei maggiori maestri del XX sec., formatosi ancora alle scuole tradizionali e di famiglia cattolica. Due dei suoi principali discepoli diretti sono i maestri Ignazio Cuturello e Roberto Fassi».

Il T’ai Chi Ch’üan è caratterizzato da movimenti lenti e di ricerca dell’armonia. Il fatto che si stia diffondendo in Occidente è dunque indice di quanto abbiamo bisogno di qualcosa che ci congiunga col Cielo…
«Sicuramente, ad un primo livello, il T'ai Chi Ch'üan si svolge molto lentamente, per permettere la consapevolezza mentale del corpo in movimento e della respirazione. Da questo punto di vista è un ottimo modo di riequilibrare l'eccessivo attivismo della civiltà occidentale, superando anche la dicotomia fra corpo e spirito. Ma come attraverso il movimento (innanzitutto lento) si può ricercare la quiete, viceversa nella quiete si può anche ricercare il movimento e l'estrema dinamicità».

Quali sono i classici del pensiero cinese che ci aiutano a capire il rapporto corpo e preghiera?
«Sia quelli confuciani, sia quelli taoisti. Primi fra tutti i Dialoghi di Confucio, il Tao Te Ching di Lao Tzu,Chuang Tzu. Tuttavia la distanza linguistica e culturale da essi è per gli occidentali così marcata, che è necessario ricercarne accuratamente il significato attraverso un approfondimento diretto degli ideogrammi classici da essi utilizzati».

Rapporto corpo e preghiera. Quanto è importante nella spiritualità taoista e nel buddismo? E nel cristianesimo?
«Il taoismo ricerca nella natura stessa, e quindi anche nel corpo umano, il principio divino, Tao, la Via che, trascendente e immanente assieme, tutto governa, a cui quindi occorre continuamente rivolgersi in umile preghiera. Il buddhismo congiunge strettamente esercizio corporeo e preghiera, come ad esempio si evince dalle sue tecniche respiratorie. Il cristianesimo ha al proprio centro l'incarnazione di Dio in corpo umano, attraverso Gesù Cristo, attraverso il quale soltanto dunque è possibile ricongiungersi a Dio Padre».

Indirizzo

Via Della Motta 242/A
Empoli
50053

Telefono

+393356783906

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ASD ARS MITIS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi