Il Gassificatore, questo sconosciuto

Il Gassificatore, questo sconosciuto Pagina per condividere con tutte le persone interessate un po' di notizie e riflessioni

25/09/2025

Il 9 novembre i cittadini di Empoli hanno l’occasione di difendere i beni comuni.
Ma votare Sì ha soprattutto ripercussioni concrete su tutti noi.

Significa infatti:

✅ evitare che acqua, rifiuti ed energia diventino strumenti di speculazione finanziaria
✅ mantenere il controllo democratico sui servizi essenziali
✅ garantire tariffe più basse, eque e trasparenti

👉 Non è solo un voto tecnico, è una scelta di futuro.
Difendiamo insieme i beni comuni: il 9 novembre .

01/08/2023

ogni tanto provano, cambiando nome, a riproporre sistemi di trattamento termico dei rifiuti (che, ricordo, per la legislazione vigente sono tutti classificati come Inceneritori art. 2 comma 1 Dlgs 133/05) e il termine "termovalorizzatore" è solo per far sparire la parola "rifiuti"... nel loro pragmatismo gli anglosassoni usano il termine "Waste to energy" ovvero Energia dai rifiuti :-)

adesso stanno provando a proporre un altro tipo di impianto con altro nome roboante OSSICOMBUSTORE , che già, se si analizza il nome si capisce che combustione c'è (anche se raccontano di no...). Purtroppo questo impianto è stato indicato da una forza politica come alternativa al "Termovalorizzatore" credo e spero solo per mera opportunità politica e non per riflessione tecnica, ma questo rientra nella parte politica che esula da questa pagina (anche se tutto fa politica, anche le scelte tecniche...)

questo tipo di impianto è stato proposto per essere realizzato nel comune di Peccioli, progetto presentato in p***a magna con giornalisti e politici in prima file...

appena avrò un attimo di tempo cercherò di analizzare, seppur brevemente di cosa si tratta e quali sono gli aspetti critici da evidenziare

buongiorno e ben ritrovati a tutti... prima di iniziare con le novità, chiudiamo il discorso "Gassificatore" con alcuni ...
01/08/2023

buongiorno e ben ritrovati a tutti...
prima di iniziare con le novità, chiudiamo il discorso "Gassificatore" con alcuni dati non emersi o non a sufficienza nei precedenti post:
la tecnologia dell'impianto proposto è tutt'altro che recente, deriva dalla tecnologia degli altoforno per la produzione di acciaio ed il progetto iniziale è di un ingegnere Francese (purtroppo non trovo più il documento con la cronistoria) che poco dopo il 1970 realizzò un piccolo impianto (con notevoli problemi) che lo portarono al fallimento, il brevetto, scaduto, fu rilevato dalla svizzera Termoselect (che ancora lo detiene) la quale ha realizzato quattro impianti il primo, in Italia, a Verbania nel 1992 (30.000 ton/anno) mai funzionato a pieno regime, continui problemi e sversamenti di sostanze tossice nel lago Maggiore, denunce, condanne, chiusura e completo smantellamento con bonifica. il secondo a Karlsruhe in Germania chiuso nel 2004 dopo numerosi malfunzionamenti, gli altri due in Giappone gestiti da JWMA , che poi dal 2000 ha commercializzato come JFE (si quella nostra) su licenza Termoselect. N.B. tutti gli impianti previsti per il solo smaltimento dei rifiuti. dei "tanti" (così dicevano i promotori qui da noi...) impianti in giappone (gestiti da JFE) che erano 7, il primo quello simile a quanto proposto da noi è stato chiuso perchè antieconomico nel 2007, degli altri sempre per antieconomicità ne sono rimasti solo quattro !
in Italia poi è stato realizzato (con licenza JFE) l'impianto di Malagrotta (nello stesso sito erano previsti ben due impianti) peccato che l'impianto costruito sia sotto sequestro per gravi irregolarità e che praticamente non sia mai partito, visto che già durante le prime prove aveva dato notevoli problemi di funzionamento)

i dati...
https://it.wikipedia.org/wiki/Thermoselect

https://www.jfe-eng.co.jp/en/products/environment/urb04.html

https://www.fondazioneuniverde.it/aria/lazio-malagrotta-sigilli-al-gassificatore/

La Thermoselect SA è un'azienda svizzera operante nel settore dell'incenerimento rifiuti e della gassificazione ad alta temperatura con ossigeno puro.

09/03/2023

Visto che la politica (certa politica) non ha ancora scongiurato il pericolo, ma anzi ribadisce l'inrtezione di procedere con l'assurdo progetto, presto la pagina riprenderà la pubblicazione dei post tecnici. Quelli di tipo politico li troverete sul mio profilo personale ...

12/01/2023

Le pubblicazioni delle analisi delle varie problematiche relative all'impianto sono momentaneamente sospese, sia per lo stop da parte del comune di Empoli (si spera definitivo) al progetto, cosa che rende meno urgente fare post sul tema sia per mancanza di tempo.
Le pubblicazioni verrano riprese, magari su eventuale richiesta da parte di cittadini, anche di altre aree dove possa essere ipotizzata la realizzazione di questa tipologia di impianti.
Grazie a tutti quelli che hanno letto i sette post finora pubblicati e soprattutto li hanno condivisi.

19/12/2022

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post #7

Impatto ambientale Fuoco
Completiamo con questo i quattro elementi naturali … stavolta questa disamina è facile e breve da realizzare… Abbiamo a che fare con enormi quantità di materiale chimico, prodotto e/o stoccato nell'impianto e successivamente trasportato "su gomma" ; si tratta di sostanze altamente infiammabili ed esplosive, gassose o altamente volatili, quali monossido di Carbonio (CO) Idrogeno (H2), Metanolo (CH3OH)… il fuoco è quindi un elemento sempre pronto a scatenarsi, non appena gli si possa presentare l’occasione (guasti, errori umani, terremoti, alluvioni, attentati… ecc.)

13/12/2022

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post #6
Impatto ambientale: Terra

in questo paragrafo consideriamo la "Terra" sia in senso stretto di terreno consumato o soggetto a possibile inquinamento, sia tutte le parti solide che sono emesse dall’impianto

Consumo di territorio, non dimenticando il già previsto ampliamento della Zignago Vetro (per circa 14ha) , ci saranno per questo intervento 20 ha di terreno che passeranno da terreno agricolo a terreno industriale, quindi cementificato… non basteranno certo gli alberi che, dicono di voler piantare a compensare la perdita di superficie “viva” (anche perché parte del verde promesso, sarà “aereo” e sostenuto da tralicci metallici, ma ne parleremo…)
La terra, potrà essere contaminata oltre che dal metanolo (contamina le acque superficiali, quindi anche i terreni permeabili all’acqua) da vari componenti chimici usati come catalizzatori (metalli e metalli pesanti) e da qualsiasi sostanza chimica necessaria ai processi o derivata da essi; quantità e qualità di sostanze che non è possibile ipotizzare adesso.

Fanghi: i fanghi sono il risultato finale della depurazione delle acque di lavaggio del Syngas, conterranno, tra le altre sostanze, tutti i metalli pesanti vaporizzati durante la pirolisi e poi riprecipitati
Tali fanghi dalle FAQ“saranno classificati come speciali pericolosi e smaltiti presso impianti autorizzati alla gestione del rifiuto (discarica per rifiuti pericolosi)” e “NON potranno essere riutilizzati in alcun modo”… ma il recente scandalo KEU non lascia troppo tranquilli…
da considerare che al momento non è chiaro a quale discarica questi “rifiuti speciali pericolosi” saranno indirizzati…. ricapitolando,si costrusce questo impianto per non buttare tutto in discarica, ma ci sarà comunque bisogno di Discariche (e molto particolari)
Preoccupa molto anche la quantità… dalle FAQ “i fanghi di depurazione delle acque, corrispondente a circa il 4% del volume in entrata.” Parametro quanto meno bizzarro visto che non viene specificato né quanto sia il volume in entrata, né a che cosa ci si riferisca… forse al volume dei rifiuti? Che però hanno alto volume, ma peso specifico piuttosto basso….quanto potrebbe esser il volume di 256.000 tonnellate di rifiuti? Difficile, non credete ? forse si intende il volume di acqua di lavaggio del Syngas, che, ovviamente non viene dichiarata? considerando i volumi di acqua in gioco decisamente notevoli ed assumendo in forma bonaria che i 1.800.000 mc (o litri) siano quelli totali e quindi per il lavaggio del syngas venga usato “solo” 1.000.000mc, il 4% sono ben 40.000 mc ogni anno di rifiuti speciali pericolosi il cui peso specifico c’è da ipotizzarlo assai alto (visto il contenuto in metalli ecc) quindi quante tonnellate di rifiuti speciali verranno prodotti da questo impianto così ecologico ?
Altro “prodotto solido” derivante dal processo sarà il “granulato inerte vetrificato” la cui composizione sarebbe piuttosto varia e misteriosa e mentre sulla vetrificazione forse possiamo crederci, sul fatto che sia completamente inerte, non conoscendone la possibile composizione, ci possono essere dei dubbi legittimi… nelle FAQ “Il granulato inerte vetrificato, ad esempio, PUO’essere riutilizzato nei settori dell’edilizia e delle ceramiche” il fatto che forse può, non è detto che lo sia realmente, o non nella totalità , quindi potrebbe essere considerato comunque materiale di scarto in toto o in parte. Il fatto che, come sempre, di tale granulato non viene comunicato la quantità… in peso o in volume…aggiunge un’ulteriore incognita…

12/12/2022

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post #5
Impatto ambientale -Acque

Dopo aver parlato delle emissioni in aria, adesso tocca ad un altro argomento molto importante che riguarda l’impatto ambientale, ovvero l’acqua o meglio le acque…

Consumo di acqua :
Su questo argomento è stata fatta, da parte di Silvana Cinotti una trattazione molto interessante con una lettera inviata a Regione, Comune, Alia e Arpat (trovate il link sulla pagina Trasparenza per Empoli)

Questo impianto ha uno smodato bisogno di acqua… per la parte “Gassificatore” serve per raffreddare la reazione del reattore e per effettuare il lavaggio primario del gas (lavaggio acido) e siccome deve portare la temperatura da 2000° a 800° ce ne vuole tanta! Nella parte “petrolchimica” serve per l’idratazione del syngas per arrivare al metanolo… .ricordate il generatore di vapore? Ecco … serve tanta acqua pure lì… quanta e da dove prelevata? I dati forniti sono un po’ vaghi, si parla di acqua “riciclata” dal depuratore di Pagnana, poi di acque reflue di altre attività industriali di zona, poi viene detto che forse ci sarà una presa d’acqua in Arno, mentre viene escluso categoricamente che non ci saranno prelievi dalla falda … ma siamo sicuri che ove non bastassero le acque superficiali per garantire il funzionamento, non vengano poi fatti (come fatto da altra industria di zona) pozzi di prelievo in falda e/o profondi, magari all’interno della proprietà recintata e , opportunamente occultata dal bosco verticale ?

Un breve riepilogo dei consumi, invero mai dichiarati in modo esplicito e mai suddivisi per acqua di raffreddamento, acqua di lavaggio e acqua di processo. Nelle presentazioni e nelle FAQ si parla genericamente di 1 milione di metri cubi l’anno, si dice solo che per l’acqua di raffreddamento sono presenti delle torri evaporative per il raffreddamento ed il successivo recupero e riutilizzo per un ciclo semichiuso, in una FAQ dice che si ha una perdita di acqua per evaporazione del 2,5% ed un non meglio specificato spurgo inferiore a 1%, ma poi in un’altra FAQ dove la domanda era “ qual è la quota di acqua che va a finire in evaporazione” si risponde che “L’acqua che finisce in evaporazione corrisponde è pari a circa il 65-70% “ chissà qual è la percentuale giusta…
Nel progetto ENI, dove almeno c’è meno reticenza nella presentazione dei dati e dal quale attingo (in mancanza di dati di Alia-Nextchem) si parla di:
• acqua di raffreddamento 9391 mc/h (presumo e spero non sia acqua “a perdere” ma che venga raffreddata e riusata in circolo semichiuso e che indichi la portata di acqua necessaria per il raffreddamento)
• acqua demineralizzata 16,4 ton/h
• acqua industriale 156 mc/h *(1)
• vapore suddiviso tra bassa pressione e media pressione 8,2 / 27,9 ton/h
non si capisce tra l’altro perché si parla talvolta di mc, talvolta di ton… considerando che 1 mc di acqua pesa 1000kg (o 1 ton se preferite…) il vapore è corretto misurarlo in peso
*(1) questa quantità, visto che si parla di ciclo continuo (forse è questo che intendono per circolarità?) 156 mc/h * 24h = 3.744 mc/g * 365gg = 1.366.560 mc/anno
Ammesso e non concesso che le altre esigenze idriche menzionate vengano prelevate da questa voce, siamo ben oltre il milione di mc/anno e per trattare “solo” 200.000 ton di rifiuti, quindi a mio personale avviso l’indicazione generica data da Alia è decisamente sottostimata, visto che la reale esigenza risulterebbe quasi doppia… (circa 1.800.000 mc/a) sempreché, come detto , tutte le esigenze idriche vengano “spillate” da questa “acqua industriale” altrimenti (escludendo sempre l’acqua di raffreddamento, altrimenti I numeri diventano astronomici) si dovrebbero aggiungere tra acqua demineralizzata e acqua per produzione vapore altri 600.000 mc/anno e saremmo a quasi 2,5 milioni di mc…

Poi esiste un altro tipo di acque, le acque reflue o “scarti liquidi” come indicato nelle slide dalla presentazione si notano “L1 Concentrato da trattamento acque di lavaggio Syngas”” ed “L2 concentrato da pre-trattamento acqua grezza” di cosa si tratta non si sa… dove vengono convogliate o smaltite ancora meno.
Non viene indicato, ma nel processo di recupero dello Zolfo da SOx e da H2S viene usata acqua? Cercando in rete si trova notizia di non meglio identificati “liquidi ionici” per effettuare questo recupero, ma cosa sono e se sono pericolosi per l’uomo o l’ambiente nessuno lo sa, così come nessuno sa se qualche fluido verrà liberato.
c’è stata una dimenticanza nel post della parte relativa all’aria e che però è legata evidentemente all’acqua ed è il vapore acqueo… se come dicono (ma nelle tavole consegnate non se ne trova traccia grafica…) ci saranno torri evaporative queste libereranno in atmosfera una notevole quantità di vapore acqueo (circa 380mc/h) , che di per sè non inquina, ma ha un suo impatto sull’ambiente… vedremo in seguito come.

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post  #4/3Impatto ambientale - Aria- emissioni in funzio...
11/12/2022

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post #4/3
Impatto ambientale - Aria- emissioni in funzionamento ANOMALO

Dopo aver esaminato le emissioni gassose in condizioni normali di esercizio (e già le cose non erano poi così chiare) esaminiamo adesso l’altra tavola, dove sono indicati i “Punti Emissivi discontinui di Emergenza” Sono presenti due punti , definite “Torce “

(da Wikipedia) "Una torcia, indicata anche come fiaccola, è un sistema di combustione ad alta quota di gas indesiderati utilizzato negli impianti industriali quali Raffinerie, impianti chimici o petrolchimico, impianti di trattamento del gas naturale, di pozzi petroliferi e discariche. Negli impianti industriali le torce sono utilizzate soprattutto per bruciare gas infiammabili rilasciati da valvole di sicurezza a seguito di una sovrapressione indesiderata nelle apparecchiature di impianto. In fase di fermata o avviamento parziale o totale degli impianti le torce sono spesso utilizzate per una combustione programmata dei gas per brevi periodi"
Quindi le Torce NON sono Camini, Ciminiere o altre strutture atte alla dispersione in atmosfera di fumi o residui di combustione di qualsiasi genere.

ED1 (torce di Bassa pressione) sono vicine al reattore (gassificatore), probabilmente sono di altezza ridotta (forse erano quelle alte 6 mt a cui faceva riferimento l’Arch Casamonti nel terzo incontro) in ogni caso queste 4 torce durante la brevissima presentazione non sono state menzionate (e sono sfuggite alle possibili domande di chiarimento ) cosa verrà bruciato (solo in caso di emergenza?) in queste torce non è chiaro, ma vista la posizione sembrano legate alle reazioni nel gassificatore, potrebbe esserci convogliato il Syngas in eccesso, ma anche insieme a questo anche altre possibili sostanze create durante l’emergenza? Potremmo avere emissione di Diossine e/o Furani, o altre sostanze organiche o inorganiche (per guasto impianto, calo di temperatura, ecc.) difficile stabilirlo senza dati, quindi al momento sono lecite tutte le ipotesi...il fatto che siano ben quattro lascia intuire che ci possano essere grossi quantitativi di gas da smaltire ed a pressione piuttosto bassa (vista la bassa altezza)
ED2 (torcia di emergenza impianto) questa è quella che avevano annunciato essere alta 45 mt e utilizzata come da descrizione "wikipedia", ovvero questa si, per bruciare gas in sovrapressione dell’impianto, ma quale gas: Il Syngas purificato? L’Idrogeno? Il vapori di metanolo? (nota: per questo uso le torce di bassa altezza non sono indicate, proprio per motivi di sicurezza)

Entrambe le torce dovrebbero essere usate solo in emergenza e per prevenire rischi maggiori, in questo caso sarebbe solo da controllare (ma speriamo di non doverlo fare mai) quante volte si accendono queste torce… segnalerebbero quante volte l’impianto ha un problema…
Ma a prescindere dalle torce, in caso di guasto o anomalia grave siamo certi che si libererebbe solo la combustione dei gas “in più”? sicuri che non possano liberarsi altre sostanze… è vero che sono passati decine di anni e la tecnologia migliora continuamente ma senza voler fare del catastrofismo anche alla ICMESA dovevano produrre triclorofenolo mentre per una combinazione di errore umano e di un guasto uscì la tetraclorodibenzodiossina… sapere quindi le reazioni che avvengono nell’impianto servirebbe a fugare alcuni ragionevoli timori..

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi?  post  #4/2Impatto ambientale – Aria- emissioni in funzi...
10/12/2022

Il Gassificatore , questo sconosciuto… si può essere perplessi? post #4/2
Impatto ambientale – Aria- emissioni in funzionamento normale – parte 2

Esaminiamo adesso sempre la piantina dei “punti emissivi continui” allegata, relativamente alla parte cerchiata in verde punto E3 (fumi caldaia produzione vapore)
Il syngas purificato (e stoccato in un gasometro) ha bisogno di un processo di “distillazione” o meglio di idratazione per essere trasformato in metanolo, per fare questo oltre ad un catalizzatore (di solito metalli pesanti in varia combinazione) c’è bisogno di energia termica e di acqua, quindi c’è bisogno di vapore acqueo surriscaldato…
La “caldaia ausiliaria” com’era stata presentata, decisamente non è una caldaietta murale, qui si parla di un generatore di vapore da 20 MW Termici (non si sa nulla sulla quantità di vapore necessario e sulla pressione di esercizio, ma si può cmq stimare che per aver 20MW termici/ora occorrono tra i 1400 ed i 1800 M3 di Metano per ora…. )
Dalle FAQ
“Il distretto circolare di Empoli emetterà solo i fumi derivanti dal riscaldamento della caldaia attraverso il metano. Poiché la tecnologia scelta non prevede la combustione dei rifiuti, non saranno presenti fumi da combustione dei rifiuti solidi … omissis” .
“Gli impatti ambientali del distretto circolare saranno molto contenuti, in quanto, non utilizzando alcun processo di combustione, non ci sono emissioni inquinanti in atmosfera. …. Omissis”

ritorniamo al generatore di vapore (diamogli dignità a questa “caldaia ausiliaria”…) che brucia almeno 1.500 m3/h di metano, la combustione in aria produce fatalmente dei fumi
e da dichiarazione Nextchem dalle 32 alle 35 ton/h - composti in massima parte da CO2, H2O, O2 residuo, N2 azoto gassoso, ma anche, inevitabilmente degli NOx, che anche se saranno tenuti sotto limiti di legge non saranno in termini assoluti una quantità trascurabile, visto che saranno poi anche tutti emessi nello stesso punto …
A tal proposito non è stata dichiarata né la presenza di alcuna canna fumaria (o camino) per la caldaia né la sua altezza (è bene ricordare che maggiore è l’altezza maggiore la diffusione degli inquinanti in ambiente e quindi minore concentrazione)
Però abbiamo un problema di incongruenza coi dati forniti, anche assumendo il consumo massimo della caldaia pari a 1.800 m3/h (peso 1m3 Metano= 0.668Kg) equivalgono alle 1,2 ton/h dichiarate da Eni, 1m3 di metano produce 16.75 Kg di fumi quindi 1.800x16.75 = circa 30 ton/h e non le 32-35 indicate nelle FAQ; ci sarebbero quindi dalle 2 alle 5 tonnellate in più di fumi. Da dove derivano? Che cosa sono ? possibile che vengano emesse sostanze diverse da quelle della sola combustione?

in allegato i dati forniti nelle FAQ dai promotori N.B. qui viene dato la % in Volume, mentre i fumi vengono dati in peso ... altro modo per cercare di buttare fumo negli occhi (è il caso di dirlo...) visto che il peso dei vari Gas è diverso tra loro: la CO2 è molto più pesante dell'Azoto N2 pertanto le % in peso risultano ben diverse
“I fumi emessi dalla caldaia sono nell’ordine di 32-35 ton/h.
In termini di macrocomponenti si prevedono le seguenti composizioni:
● CO2 = 11-12% vol; = 19,8 % in Peso ovvero circa 7 ton/h
● H2O=15-16% vol; = 10,1 % in Peso
● N2=70-72% vol; = 69.6% in Peso
● O2=1.5-2% vol. = 2.5% in Peso
Data la taglia della caldaia, di circa 20 MW termici, la normativa (decreto legislativo 152/2006) prevede i seguenti limiti emissivi: NOx

Indirizzo

Empoli

Sito Web

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