05/09/2026
Bratiria esiste grazie a una comunità che, ogni anno, sceglie di esserci. Una comunità che mette insieme tempo, energie, idee, mani, sorrisi, arte, passione e soprattutto amore.
Perché Bratiria non è soltanto un festival. È un modo per ritrovarsi, ricucire legami, riscoprire il piacere di fare qualcosa insieme e ricordarci che una piazza diventa davvero una piazza quando torna a essere luogo di incontro, condivisione e bellezza.
E allora il nostro grazie è grande. E va a tutti.
Grazie ai volontari, che con una costanza e una generosità incredibili hanno reso possibile questa serata.
Grazie agli sponsor, che continuano a credere nel progetto e a sostenerci ogni anno.
Grazie al Comune, che con le proprie possibilità contribuisce alla realizzazione dell'evento, e alla Pro Loco, sempre disponibile a collaborare.
Grazie a chi ha organizzato, spostato, montato, caricato, scaricato, sistemato e cucinato. A chi ha lavorato prima, durante e dopo, spesso lontano dagli occhi del pubblico.
Grazie a Rosalba, che ha aperto le porte del suo albergo per accogliere gli artisti.
Grazie a Caterina per la bellissima locandina — fatta a mano, eh! — che ha dato un volto a questa edizione.
Grazie a Pietro, che si è praticamente immolato per regalarci il racconto fotografico della serata.
Grazie ai ragazzi del mercatino, che hanno portato dentro Bratiria un messaggio importante di etica, sostenibilità e attenzione a ciò che ci circonda.
Grazie a Cocò e Rosa, che ogni anno sostengono il festival anche attraverso la loro arte culinaria.
Grazie a Nunzia e al suo gruppo curuje.
Grazie a Enotria e ai ragazzi di Brattea per la griglia, l'organizzazione, le attrezzature e tutto quello che non riusciamo nemmeno a elencare.
Grazie all'Oratorio Don Giuseppe Furchì per aver aperto le sue porte ai nostri laboratori e grazie a tutte le famiglie che hanno scelto di sostenerli e di farne parte.
Grazie agli artisti, che arrivano a Brattirò portando talento, stupore e gioia e che accettano di vivere Bratiria non soltanto come uno spettacolo, ma come un incontro.
Grazie agli amici di Cataforio, capaci ogni volta di farci sentire parte della stessa famiglia.
Grazie a Saverio Caracciolo, che accoglie e sostiene sempre le nostre idee con entusiasmo, disponibilità e professionalità.
E grazie anche a noi, che continuiamo ostinatamente a credere nei sogni, nonostante la nostra ormai veneranda età!
Ma soprattutto grazie agli sguardi meravigliati e divertiti dei bambini, i veri protagonisti della serata. È nei loro occhi che ogni fatica trova il suo senso.
E grazie al pubblico, perché senza qualcuno disposto a fermarsi, guardare, ascoltare, sorridere e lasciarsi sorprendere, l'arte perderebbe una parte del suo significato.
Bratiria ’nta chiazza è un progetto autofinanziato. Nasce dal basso, dalle persone, dalle relazioni e dalla voglia di fare qualcosa di bello per il luogo in cui viviamo.
Forse è proprio questo il senso più profondo di Bratiria: usare l'arte per ricucire una comunità. Rimettere insieme persone, generazioni, famiglie, associazioni, artisti e luoghi. Tornare in piazza. Riconoscersi. Sentirsi, almeno per una sera, parte della stessa storia.
Perché produrre bellezza insieme è anche un modo per prendersi cura di un paese.
Noi ci mettiamo il cuore. Voi, ancora una volta, ci avete messo la presenza.
Grazie, Brattirò. Grazie a tutti voi.
Questa è Bratiria. Questa è comunità.