10/06/2026
🎤 A bocce ferme, dopo l'ultimo week end di gare della stagione, il presidente del club David Moro analizza il percorso e i risultati di quest'anno: "Con il weekend appena trascorso si chiude un’altra stagione. L’ennesima stagione che possiamo ricordare con orgoglio, soprattutto per il grande lavoro fatto da tutte le persone che ogni giorno vivono Volley Treviso.
Parto dai risultati, che raccontano tanto del percorso fatto: abbiamo vinto lo scudetto U13 nella prima edizione di questa categoria: il primo titolo italiano U13 della nostra storia e il quarantesimo titolo italiano della società.
U14: primi al torneo nazionale e vinto la finale regionale.
U15: secondi alle Finali Nazionali e primi nella fase regionale.
U19: quinti alle Finali Nazionali e primi nel campionato regionale.
L’U17 ha vissuto una stagione più complicata, ma sono convinto che anche da lì siano arrivati segnali positivi e momenti importanti di crescita.
E poi c’è l’U12, che ha vinto un titolo giocando anche in una categoria più grande, l’U13 Silver.
Se guardiamo ai risultati, possiamo dirlo senza arroganza: Volley Treviso è un punto di riferimento per il Veneto e, credo, grande protagonista in Italia. Però la cosa a cui teniamo di più non è solo vincere. È vedere i ragazzi crescere, migliorare, imparare a stare in palestra, a stare in squadra, a vivere lo sport nel modo giusto.
E da questo punto di vista credo che i risultati siano ancora più chiari. Anche nella prossima stagione tanti ragazzi che hanno concluso il percorso giovanile con noi saranno in roster importanti e porteranno i nostri colori su palcoscenici di Serie A. Questo per noi vale tantissimo.
Tornando all’U13, è chiaro che lo scudetto sia qualcosa di storico. È oltretutto il quarantesimo titolo italiano di Volley Treviso. Però voglio dire anche una cosa: a questa età, così come in U12, non dobbiamo mai dimenticarci che parliamo di ragazzi giovanissimi, quindi dei risultati ottenuti senza felicità, valgono meno.
I nostri leoncini si stanno ancora innamorando della pallavolo. È normale voler vincere, è giusto provare a farlo, ma non possiamo permetterci di perdere per strada nessuno. Il nostro compito è farli crescere, farli appassionare, farli sentire parte di qualcosa. Le vittorie devono essere una conseguenza del lavoro, non l’unico obiettivo.
Per questo voglio ringraziare tutto lo staff della società: gli allenatori, i dirigenti, tutte le persone che ogni giorno mettono tempo, competenza ed energie dentro questa palestra. Un grazie enorme va anche alle famiglie, soprattutto a chi ha fatto sacrifici importanti per accompagnare i ragazzi agli allenamenti, alle partite, ai tornei, spesso incastrando tutto dentro giornate già piene.
Ringrazio infine i nostri sponsor, perché senza il loro sostegno non potremmo realizzare tutto quello che ogni anno proviamo a costruire.
Siamo una grande squadra. Non solo per quello che vinciamo, ma per quello che proviamo a trasmettere ogni giorno in campo. E spero che i risultati continuino a raccontare, anche fuori dalla palestra, il lavoro, la passione e l’identità di questa società".