29/01/2021
Cos’è lo scrivere senza immaginare parole? E cosa sono le parole senza l’immaginazione? Pensando a Dorgali, in Sardegna, vengono in mente immagini uniche, dove la terra è altamente fertile, il mare è lì a pochi chilometri con la bellissima baia di Cala Gonone e le montagne in lontananza si ergono e danno fierezza alle genti del luogo e protezione alle vigne. Osservando questo paesaggio incantevole si comprende subito perché Antonio Fronteddu abbia da sempre coltivato la vigna, anche quando si occupava di altro, ed ora lo fa a tempo pieno assieme ai figli Francesco e Serena con l’estrema cura di chi la terra la ama profondamente. L’agricoltura che praticano è di stampo biologico, su un suolo ricco di granito misto a calcare che anima la Valle di Oddene, mentre in cantina si lavora in tranquillità con lente fermentazioni che avvengono per mezzo di lieviti indigeni e un uso magistrale del legno di maturazione.
Ho assaggiato il loro Cannonau Thurcalesu e ne sono rimasto entusiasta, allargando così il mio orizzonte su questa intrigante e pregiata varietà isolana.
Cannonau di Sardegna Thurcalesu 2018 BERRITTA
Per chi non avesse dimestichezza su quest’uva suggerisco di assaggiare questo vino, nobile e completo. Colore rubino impenetrabile per un naso che sprigiona sensazioni di peonia e frutti selvatici, pain d'épices, Boero, mirto, timo e spezie scure. Attacco gustativo impetuoso, ha gran corpo e calore, con tannino integrato e “forzuto”. Duratura e lievemente ammandorlata la chiusura su toni balsamici. Maturato in botte grande. Da gustare sul porcetto arrosto.
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Cantina Berritta