AlpinTales

AlpinTales Guida escursionistica ambientale e Guida del Parco Nazionale Val Grande

Domenica prossima andiamo a passeggiare lungo un tratto della Frontiera Nord (Linea Cadorna) insieme agli scritti di Pie...
23/10/2025

Domenica prossima andiamo a passeggiare lungo un tratto della Frontiera Nord (Linea Cadorna) insieme agli scritti di Pier Antonio Ragozza. Il 26 ottobre è una giornata speciale, si festeggiano tutti I Parchi Letterari - Paesaggio Culturale Italiano. Vi aspetto!

Per Andrea Pisano la storia di Cucciolo è una storia di famiglia.  Una di quelle che siraccontano di generazione in gene...
25/07/2025

Per Andrea Pisano la storia di Cucciolo è una storia di famiglia. Una di quelle che si
raccontano di generazione in generazione e che lo hanno preso nel profondo dell’anima. Da adulto ha cercato di andare oltre ai ricordi familiari e di ripercorrere la breve e intensa vita di Ubaldo Cavallasca, il partigiano Cucciolo, attraverso i documenti d’archivio.

Domenica 3 agosto ci accompagnerà con la lettura delle sue ricerche, pubblicate sulla rivista Verbanus, nei luoghi vissuti, amati e sofferti da «una delle più belle figure di combattente per la libertà verbanese», tra Intragna e Steppio.

Ritrovo a Intragna alle 9.30
Iscrizione obbligatoria a: [email protected]

In caso di pioggia l'escursione non si terrà
Libri in cammino è un'iniziativa di:

Parco Nazionale Val Grande
Parco Letterario Nino Chiovini

Foto: Un ritratto di Cucciolo
Partigiani a Steppio (Cucciolo al centro)
Steppio oggi (foto di Andrea Pisano)

25/07/2025
Venerdì accompagnerò una facile passeggiata tra Santa Maria Maggior e Prestinone. Vedremo con occhi diversi i paesaggi d...
15/07/2025

Venerdì accompagnerò una facile passeggiata tra Santa Maria Maggior e Prestinone. Vedremo con occhi diversi i paesaggi di Carlo Fornara lungo il percorso che ho ideato per la Fondazione Rossetti Valentini e giocheremo un po' a trovare le differenze con i paesaggi di oggi. Due orette di camminata con poco dislivello e qualche pausa ad ascoltar storie e guardare dipinti... e c'è ancora qualche posto disponibile!
In questa occasione speciale sarà con me anche Barbara Pagni, interprete della Lingua dei Segni Italiana (LIS).

È previsto un contributo di 7 euro a persona alla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Se vuoi essere certa di poter partecipare manda un'email entro mercoledì a:

[email protected]

02/08/2024
"Nel settembre 1966, quando a Stabiascio i lavori di scavo e rifinitura erano di fatto terminati, i minatori avevano rac...
29/07/2024

"Nel settembre 1966, quando a Stabiascio i lavori di scavo e rifinitura erano di fatto terminati, i minatori avevano raccolto con una colletta i fondi per la posa di una lapide con i nomi dei quattordici compagni morti sette mesi prima, da collocare accanto all'ingresso della galleria. Ci sarebbe stata per l'occasione una breve cerimonia, con la messa e due parole dette da qualcuno. La nicchia dove posarla era già pronta.
Ma anche in questo caso, l'Ofima, proprietaria del manufatto, si mise di mezzo. Se proprio volevano, la lapide avrebbe potuto essere posata solo all'interno della galleria.
«Allora il Mario l'ha portata a casa - mi aveva raccontato la Tilde Chivilò - e ci è rimasta tutti quegli anni finché è stata ricostruita la chiesetta su a All'Acqua, e l'hanno posata lì sul muro sotto la cappella». Alla fine, ha commentato, è meglio che stia lì, dove almeno qualcuno la vede.

Poi non so quanti, leggendo dei nomi sotto una data, sappiano collegarli a un evento. Ma è un interrogativo di poco conto. Non so quanti, alzando lo sguardo su quelle montagne, sappiano di cosa parla ciò che vedono. Né quante volte, guardandole, l'ho ignorato io.

Si fa presto a dimenticare, a prendere per definitiva la bellezza di un paesaggio, a scambiare una tomba per una distesa fiorita."

Erminio Ferrari, Cielo di stelle. Robiei, 15 febbraio 1966

Sabato 3 agosto andiamo a camminare verso la Val Bedretto, da Riale. Leggerò qualche pagina di "Cielo di stelle" di Erminio Ferrari. Per non dimenticare, certo, ma soprattutto perché è un bellissimo libro.

Con noi all'Alpe San Giacomo ci saranno anche gli amici di FIAB Verbano Cusio Ossola Bicincittà.

Escursione di 15 km circa e 750 metri di dislivello, per buoni camminatori. Per info e iscrizioni scrivimi in DM. Gruppo: massimo 10 persone.

Lungo La Via dell'Abate-Cielo di stelle, ProLoco Formazza

Valle Formazza, durante un’escursione nel 1912 con gli studenti della 3° classe liceale del Collegio Rosmini. In tutto 9...
25/07/2024

Valle Formazza, durante un’escursione nel 1912 con gli studenti della 3° classe liceale del Collegio Rosmini. In tutto 9 studenti e 2 insegnanti.

Impensabile oggi il programma della giornata, sia con degli studenti sia con un gruppo. Mi sono divertita parecchio a leggerlo.
Lo riassumo a grandi linee:

Partenza alle ore 0.15 del 3 giugno, in “vettura”. Il gruppo giunge a Foppiano verso le 5 del mattino, anche se: “Veramente in vettura eravamo pochi, perché quasi tutti i giovani vollero percorrere in bicicletta la Valle Antigorio di cui ben poco potemmo ammirare le bellezze, quantunque splendesse una magnifica luna piena.”

Colazione all’albergo Foppiano, ripartenza alle 5.45 del mattino in direzione della Cascata del Toce. Qui alle 9 del mattino il gruppo raggiunge l’albergo della Frua “dopo aver ammirato tante cose belle”, fa una seconda colazione e alle 10.30 gli “studenti Signori Brambilla, Grai, Saporiti, l'ottima guida Sig. Zertanna proprietario dell'albergo” e il prete rosminiano che li accompagna ripartono per il Kastelsee.
L’escursione dall'albergo ai tempi era data con una percorrenza di circa 4 ore, ma con la neve alta 1 metro e mezzo in certi punti, il gruppo ne impiega 6: “E tutto questo per vedere un bacino lacustre gelato in mezzo ad un gran nevaio che fra un mese cederà per breve tempo posto a verdissimi pascoli fioriti e costellati a edelweis.”
Rientro all’Albergo della Frua per le 16.30, tazza di caffè e ripartenza alla volta di Foppiano alle 17.15.

Riporto per intero la chiusura dell'insegnante rosminiano, Don Michele Craveri, perché è interessante leggere come la cascata (si vede anche nella vecchia cartolina qui sotto) alla sera raggiungesse la massima portata, mentre oggi, con le aperture controllate, certo non va più così (la foto è di ieri sera).
E poi il rientro in bicicletta nottetempo del gruppo è qualcosa di grandioso...

“Addio cascata della Toce, anzi, a rivederci! Chi ti ha veduta come io ti vidi quella sera scendendo dall'albergo, assai più ricca d'acqua che non al mattino per il disgelo della neve recente, sotto un aspetto nuovo e diverso dal mattino sereno, ma forse ancor più bella nella luce crepuscolare e sotto il cielo grigio piovigginoso, non può dimenticarti più.
Come ci parve lunga dopo tante ore di cammino quella discesa delle Casse, ma bella e pittoresca l'orrida valIe solitaria, e di che luce verdastra parevano tingersi le cento cascatelle! Finalmente alle ore 20,30 siamo a Foppiano. Si pranza in fretta ed alle 21 circa si riparte in vettura per Domodossola, lasciando a tre soli campioni il vanto di rifare in bicicletta la valle Antigorio. Arrivammo a Domodossola alle 0.45 del mattino, dopo un’assenza di ventiquattro ore.”

Domodossola, 8 giugno 1912

In tutto quel biancorosato di marmo e dopo aver parlato tanto mi sembra di vedere tutto sovraesposto ora... Cotta, ma mo...
27/06/2024

In tutto quel biancorosato di marmo e dopo aver parlato tanto mi sembra di vedere tutto sovraesposto ora... Cotta, ma molto soddisfatta di questo primo accompagnamento alle 'cave alte' di Candoglia, Veneranda Fabbrica del Duomo. Che posto incredibile.

27/06/2024

Iscrizioni aperte per la Mountain Academy 2024, sempre con le fantastiche docenti di La tana dei lupi gentili 🐺 per info e iscrizioni contattare la Fondazione Rossetti Valentini all'indirizzo [email protected] 🎨

Domani  per il Parco Nazionale Val Grande sarò alla Cava Madre e alle Cave alte di Candoglia 🤩. Ci sono tantissime cose ...
26/06/2024

Domani per il Parco Nazionale Val Grande sarò alla Cava Madre e alle Cave alte di Candoglia 🤩. Ci sono tantissime cose da vedere e altrettante storie da raccontare in questo luogo: da Gian Galeazzo Visconti al Cardinale Schuster, dalla "Via del marmo e del granito" ai "Boschi della Madonna"; e poi assalti alle chiatte, discese a rompicollo lungo le vie di lizza, derrick mastodontici, imprese di picasass e capolavori di ornatisti. Una vera meraviglia!

Domenica accompagnerò un piccolo gruppo (max 12 persone)  lungo una splendida escursione panoramica sul Lago Maggiore, t...
02/04/2024

Domenica accompagnerò un piccolo gruppo (max 12 persone) lungo una splendida escursione panoramica sul Lago Maggiore, tra Cannero e Cannobio. Percorreremo infatti il tratto più bello della Via delle Genti, seguendo il dolce itinerario a mezza costa attraverso boschi di castagni, antichi terrazzamenti e specie esotiche che dai giardini delle ville ottocentesche sono "scappate" nei boschi... Il clima mite dei prossimi giorni dovrebbe inoltre far fiorire le azalee 🌸!

Lungo il cammino incontreremo piccoli nuclei rurali, tra cui la splendida Carmine Superiore, con le belle abitazioni in pietra e la chiesa, un piccolo scrigno di arte e storia arroccato sul lago.

Faremo poi ritorno a Cannero in battello, godendoci questo suggestivo itinerario da una nuova - direi indimenticabile💙-, prospettiva.

Si tratta di una facile passeggiata e ci fermeremo spesso a guardarci intorno perché avrò tantissime curiosità storiche e naturalistiche da raccontare. C'è ancora qualche posto disponibile. Per informazioni e iscrizioni puoi contattarmi via email o whatsapp. Tutti i contatti in bio. Oppure puoi visitare il mio sito alpintales.com, escursioni in giornata.

chiara

Il Ciclo dei Mesi, antica tradizione iconografica che nel XII secolo passa dai codici miniati alle sculture delle catted...
29/03/2024

Il Ciclo dei Mesi, antica tradizione iconografica che nel XII secolo passa dai codici miniati alle sculture delle cattedrali, è una produzione spesso ripetitiva, seriale. I frescanti usavano gli stessi modelli, spesso gli stessi cartoni. I “mesi” erano legati ai temi delle stagioni della vita contadina, come la cerealicoltura, la viticoltura e l'allevamento. Ma anche la raccolta di erbe e frutti selvatici.

Il mese raffigurato nei due “cicli” che ho fotografato in Ticino domenica scorsa nelle chiese di San Michele e San Martino è quello di agosto: c’è un uomo dallo sguardo attento, concentrato. Cerca qualcosa a terra mentre cammina con un bastone, reggendo nell’altra mano un cestino intrecciato (Andrea Mosini❤️) con dei piccoli oggetti bianchi all'interno, forse funghi, o forse erbe selvatiche.

Il mese di agosto, nei "cicli dei mesi" (appunto: ripetitivi, seriali), veniva abbinato spesso a un uomo dall'aspetto malaticcio, attingendo a un modello iconografico diffuso nel mondo classico che associava il mese agli effetti negativi dell'afa estiva sulla salute.

Eppure in entrambe le raffigurazioni, risalenti alla fine del XV secolo (1490 e 1492), il mese di agosto più che essere rappresentato da un infermo che si regge su una stampella alla ricerca di erbe curative, mi sembra restituire la più tipica immagine di un raccoglitore che sposta le foglie e le erbe con il bastone e piega la schiena solo se vale la pena farlo. In sostanza: il classico “fungiatt” 🙂.

Tra le due figure, se è vera l'attribuzione allo stesso autore (Antonio da Tradate), c'è anche una piccola differenza nella veste, vero? Più corta e comoda per la raccolta l'una, troppo lunga e poco funzionale l'altra. In più il paesaggio sullo sfondo cambia: quelle montagne che assomigliano a pasticcini (a me ricordano le fiamme di cioccolato) restituiscono in qualche modo il paesaggio circostante, in mezzo alla Centovalli. Ma l'altro uomo potrebbe essere ovunque: sulle sponde del Lago Maggiore, in Toscana o in Francia. Quindi chissà: fu libertà di invenzione dell'artista per scrollarsi di dosso un modello un po' vincolante o un giorno si scoprirà che gli autori furono due?

Indirizzo

Domodossola
28845

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