25/07/2024
Valle Formazza, durante un’escursione nel 1912 con gli studenti della 3° classe liceale del Collegio Rosmini. In tutto 9 studenti e 2 insegnanti.
Impensabile oggi il programma della giornata, sia con degli studenti sia con un gruppo. Mi sono divertita parecchio a leggerlo.
Lo riassumo a grandi linee:
Partenza alle ore 0.15 del 3 giugno, in “vettura”. Il gruppo giunge a Foppiano verso le 5 del mattino, anche se: “Veramente in vettura eravamo pochi, perché quasi tutti i giovani vollero percorrere in bicicletta la Valle Antigorio di cui ben poco potemmo ammirare le bellezze, quantunque splendesse una magnifica luna piena.”
Colazione all’albergo Foppiano, ripartenza alle 5.45 del mattino in direzione della Cascata del Toce. Qui alle 9 del mattino il gruppo raggiunge l’albergo della Frua “dopo aver ammirato tante cose belle”, fa una seconda colazione e alle 10.30 gli “studenti Signori Brambilla, Grai, Saporiti, l'ottima guida Sig. Zertanna proprietario dell'albergo” e il prete rosminiano che li accompagna ripartono per il Kastelsee.
L’escursione dall'albergo ai tempi era data con una percorrenza di circa 4 ore, ma con la neve alta 1 metro e mezzo in certi punti, il gruppo ne impiega 6: “E tutto questo per vedere un bacino lacustre gelato in mezzo ad un gran nevaio che fra un mese cederà per breve tempo posto a verdissimi pascoli fioriti e costellati a edelweis.”
Rientro all’Albergo della Frua per le 16.30, tazza di caffè e ripartenza alla volta di Foppiano alle 17.15.
Riporto per intero la chiusura dell'insegnante rosminiano, Don Michele Craveri, perché è interessante leggere come la cascata (si vede anche nella vecchia cartolina qui sotto) alla sera raggiungesse la massima portata, mentre oggi, con le aperture controllate, certo non va più così (la foto è di ieri sera).
E poi il rientro in bicicletta nottetempo del gruppo è qualcosa di grandioso...
“Addio cascata della Toce, anzi, a rivederci! Chi ti ha veduta come io ti vidi quella sera scendendo dall'albergo, assai più ricca d'acqua che non al mattino per il disgelo della neve recente, sotto un aspetto nuovo e diverso dal mattino sereno, ma forse ancor più bella nella luce crepuscolare e sotto il cielo grigio piovigginoso, non può dimenticarti più.
Come ci parve lunga dopo tante ore di cammino quella discesa delle Casse, ma bella e pittoresca l'orrida valIe solitaria, e di che luce verdastra parevano tingersi le cento cascatelle! Finalmente alle ore 20,30 siamo a Foppiano. Si pranza in fretta ed alle 21 circa si riparte in vettura per Domodossola, lasciando a tre soli campioni il vanto di rifare in bicicletta la valle Antigorio. Arrivammo a Domodossola alle 0.45 del mattino, dopo un’assenza di ventiquattro ore.”
Domodossola, 8 giugno 1912