Natural Mind Professional

Natural Mind Professional Alessandro, nato nel 1990 è cresciuto tra le valli ossolane intorno al lago Maggiore. Nel 2019 ha trasformato la sua passione in professione abilitandosi AMM.

Alessandro è Accompagnatore Media Montagna nel Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane •CONAGAI• e International Mountain Leader nell'organizzazione della •UIMLA• Fa parte dell'Associazione delle Guide Alpine Italiane ed è il fondatore di ‘Natural Mind Professional’

6 SETTEMBRE 1925: RE VITTORIO EMANUELE III IN VISITA ALLA CASCATA DEL TOCERE Vittorio Emanuele III in visita alla CASCAT...
06/09/2026

6 SETTEMBRE 1925: RE VITTORIO EMANUELE III IN VISITA ALLA CASCATA DEL TOCE
RE Vittorio Emanuele III in visita alla CASCATA DEL TOCE nel 1925
Ecco come si presentava la cascata prima che venisse costruita la lunga galleria al posto della mulattiera e i tralicci della corrente attraversassero l'area.
Come testimonia la foto già a quel tempo la cascata era oggetto di spettacolo tanto da attrarre il Re d'Italia a farne visita.
E' incredibile come sia cambiato l'ambiente dopo neanche 100 anni di storia con la costruzione di manufatti (strade, dighe, tralicci, gallerie, ristoranti e alberghi) che permettono il pernottamento e il raggiungimento dell'area da parte di molte persone da tutto il mondo.

4 SETTEMBRE 1955: POSA DEL "CRISTO DELLE VETTE"Il "CRISTO DELLE VETTE" è una statua in bronzo posta sulla sommità del Ba...
05/09/2026

4 SETTEMBRE 1955: POSA DEL "CRISTO DELLE VETTE"
Il "CRISTO DELLE VETTE" è una statua in bronzo posta sulla sommità del Balmenhorn (4167m.) nei pressi del bivacco Felice Giordano.
Tutti gli alpinisti diretti verso la famosa Capanna Margherita sul Monterosa possono scorgere la grande statua alta 3.60 metri posta sulla cima che fa da balcone naturale verso le valli e la pianura.
Originale è la similitudine con la statua immersa nel mare tra Camogli e Portofino del "CRISTO DEGLI ABISSI".
Entrambe queste statue sono state erette negli anni '50 e attualmente sono meta di salite alpinistiche e immersioni davvero di PARTICOLARE IMPATTO!
Se si aggiungono le riproduzioni di tali statue in varie parti del MONDO e se si immaginasse di organizzare viaggi per visitarle tutte, le mete sarebbero sufficienti per girare mezzo mondo alla scoperta di una storia molto radicata nel tempo!

4 SETTEMBRE 1994: VIENE BENEDETTA LA CA****LA DEL "PIAN DI RUNCHEI"La Ca****la della Piana di Ronchelli si trova in val ...
04/09/2026

4 SETTEMBRE 1994: VIENE BENEDETTA LA CA****LA DEL "PIAN DI RUNCHEI"
La Ca****la della Piana di Ronchelli si trova in val Loranco in fondo al lago dei Cavalli, proprio dove inizia la vera salita verso il rifugio Andolla.
Un tempo queste costruzioni erano davvero un punto di riferimento e sprirituale per i valligiani che ci tenevano quindi tantissimo a MANTENERLE IN BUONO STATO!
Di riporto scrivo la Poesia che si può trovare anche recandosi sul luogo, all'alpe Ronchelli a 1578m., su un pannello posto sul muro esterno della cappelletta!
E' scritta parzialmente in DIALETTO ANTRONESE 🙂
"LA CAPELA DUL PIAN DI RUNCHEJ"
E' la storia di un tempo lontano
di una bella Madonna lassù
riposava tra prati e ruscei
alla capela dul pian di Runchej.
Una valanga spietata e crudele
la distrusse con grande dolore
dei cantori dall'umile cuore
riportare la voller lassù.
Ora è là allora tra i monti
e riposa fra riali e torrenti
lei rimira le cime imponenti
dove regna la tranquilltà.
Alpinista che passi il sentiero
passa e guarda quel dolce tesoro
inginocchiati e prega per Lei
la Madona dul pian di Runchej.
Scritta da Roberto Bandini nel 1956
CRONOLOGIA STORICA:
Anno 1917: Costruita per Grazia Ricevuta da Giovanni Lini di Antrona
Anno 1981: Danneggiata da Valanga
Anno 1984: Ricostruita dal Gruppo Alpini di Antrona
Anno 1994: Ricostruita dal "Coro Valdossola" a memoria della precedente in luogo più riparato e benedetta il 4 Settembre!

03/09/2026
I PRIMI LAVORI DI NATURAL MINDDa quando è nata ufficialmente Natural Mind tante sono state le IDEE, PROPOSTE e soprattut...
01/09/2026

I PRIMI LAVORI DI NATURAL MIND
Da quando è nata ufficialmente Natural Mind tante sono state le IDEE, PROPOSTE e soprattutto i PROGETTI proiettati verso uno sviluppo sostenibile nel tempo di PROMOZIONE e VALORIZZAZIONE di questa piccola, ma grande, porzione di Alpi racchiusa nella Provincia del Verbano Cusio Ossola.
Ovviamente questa "StartUp" un'pò diversa da quella che si potrebbe pensare a riguardo, ha molti passi ancora da fare prima di essere a pieno regime nella sua visione, ma a valutare dai lavori e le collaborazioni che si sono strette fin adesso, c'è da essere solo GRATI!
FACEBOOK:
Primo risultato tra tutti sono i numeri che si sono generati nel tempo con questa pagina!
Alcuni post hanno raggiunto fino a 100.000 utenti...e si tratta solo di un picco (tra altri così), ma la media di certi video sfiora costantemente le 20.000 - 25.000 persone raggiunte.
Queste hanno generato così fino a 300-400 condivisioni di certi post (LE MERAVIGLIE DELLE VALLI OSSOLANE E DEL LAGO MAGGIORE).
Anche se il prossimo obiettivo è raggiungere 10.000 like "organici", ovvero solo di persone mediamente interessate e NON comprate, fino ad adesso la "StartUp atipica" è contenta della nuova "vetrina ossolana" in rete!
Ovviamente anche su Instagram e Youtube Natural Mind è attiva!
CON LA REALTA' DEL TERRITORIO:
Non da poco è stata la collaborazione con il CASTELLO DI VOGOGNA e L'AREA CAMPER PUNTA SABBIONI in val Formazza per iniziare a dare una svolta decisiva al turismo che gravita intorno ai loro programmi annuali di apertura.
👉Ma è con LAGO MAGGIORE CHANNEL che durante l'estate 2017 sono stati girati una decina di video (ancora in rete) "made Natural Mind".
Li avete già visti?
Numerose sono state anche le collaborazioni in termini scientifici, primo tra tutte quella con Luca di MeteoLiveVco per lavori di monitoraggio dei fronti dei nostri ghiacciai e del loro stato di salute che, ahimè, non è dei migliori.
Infine da ricordare anche i primi PRODOTTI di Natural Mind ovvero il CALENDARIO ufficiale con immagini e didascalie sul retro interamente dedicate a questo territorio.
Il calendario segue anche una LINEA GRAFICA DI DESIGN che lo rende unico!
I PROGETTI e le potenzialità sono davvero grandi e dagli ampi orizzonti!
Natural Mind cresce col territorio e a volte richiede tempo e (molta) pazienza, ma lo spettacolo unico che ne deriverà a compimento di tutto sarà semplicemente spettacolare come quando capita di vedere un mazzolino di fiori incastonato in qualche fessura di roccia rossastra in alta montagna!
Alessandro Previdi - Fondatore Natural Mind Professional

17/31 AGOSTO 1985 - EPICA SALITA ALLA "PALA DI GONDO"Ci sono vie e Vie d'arrampicata.La "Pala di Gondo" potrebbe essere ...
31/08/2026

17/31 AGOSTO 1985 - EPICA SALITA ALLA "PALA DI GONDO"
Ci sono vie e Vie d'arrampicata.
La "Pala di Gondo" potrebbe essere paragonata ad una piccola "Yosemite", la "bigwall" dell'Ossola (seppur per pochi km già in terra elvetica).
Un muro impressionante dove la via d'arrampicata non è solo una via sportiva da superare, ma un vero e proprio VIAGGIO, un'avventura che lascia il segno.
Molte vie sono state aperte e ripetute da numerosi esperti scalatori.
La VIA DIRETTA PE-ROSSI invece è rimasta irripetuta dai giorni della sua apertura.
Sette giorni di durissima arrampicata per sbucare in cima alla via e scendere per il bosco dell'alpe Figina retrostante la super parete verso l'Alte Kaserne un'pò più a monte di Gondo.
La fama di via dura e marcia, con tratti erbosi e lame instabili, ha tenuto ben lontani i ripetitori e consegnato un velo d'oblio a questa vita molto tecnica di 500 metri (17 tiri) con passaggi di 6b e anche molti in artificiale (A3).
La parete esposta a nord, d'inverno diventa anche uno tra i maggiori siti in Europa di arrampicata su lunghe e molto difficili cascate di Ghiaccio.

30 AGOSTO 1965 - LA CATASTROFE DI MATTMARKLa diga di Mattmark si trova a 2197m. di quota in cima alla valle di Saas.Il b...
30/08/2026

30 AGOSTO 1965 - LA CATASTROFE DI MATTMARK
La diga di Mattmark si trova a 2197m. di quota in cima alla valle di Saas.
Il bacino di raccolta delle acque comprende le aree che comunicano con il passo del monte Moro verso la valle Anzasca, il passo di Antigine, lo Jazzi Pass e il passo di Saas (Antronapass) comunicanti con la valle Antrona.
Il lago artificiale è alimentato da acque di ghiacciaio e quindi il colore è tipico delle acque limose glaciali, un verde molto chiaro.
Il volume dell'invaso ammonta a 101 milioni di metri cubi e la lunghezza massima dell'invaso è di 3 km.
Davvero grande, una delle maggiori in questo territorio.
Molte persone lavorarono duramente durante gli anni della costruzione.
Una sciagura purtroppo si verificò durante la costruzione.
il 30 Agosto del 1965 dal ghiacciaio dell'Allalin si staccò un enorme blocco di ghiaccio che cadde nei pressi del cantiere.
È cosi che una valanga di ghiaccio alle 17.15 investì in pieno il cantiere seppellendolo.
Nella catastrofe perirono 88 operai che lavoravano alla costruzione della diga, 56 italiani, 23 svizzeri, 4 spagnoli, 2 austriaci, 2 tedeschi e una persona che al tempo non possedeva la cittadinanza in nessun Paese.
Una targa ricorda il momento.
Ci sono italiani che provenivano dalle Dolomiti, dalla pianura e dalle valli ossolane per lavorare insieme agli svizzeri e purtroppo alcuni di loro sono ricordati in targhe commemorative ai caduti del cantiere.
Nella foto qui sotto il lago dai colori glaciali e nella foto piccola il letto glaciale del ghiacciaio dell'Allalin da dove si staccò la grande valanga di ghiaccio che travolse, seppellì e uccise 88 operai nel cantiere della grande diga.

QUALI ORIGINI HANNO I NOMI DELLE MONTAGNE ?I nomi alle Montagne non sono stati dati a caso.Se partiamo dalla preistoria ...
29/08/2026

QUALI ORIGINI HANNO I NOMI DELLE MONTAGNE ?
I nomi alle Montagne non sono stati dati a caso.
Se partiamo dalla preistoria o comunque da epoche davvero lontane a noi, si può già intuire quanto fosse stretto il legame terra-uomo in quanto diverse testimonianze dimostrano come l'uomo attribuiva alla Terra e alle Montagne significati spirituali-divini, o comunque che relegassero a quei profili energie e significati molto più grandi della sua percezione in terra.
Già a quel tempo l'uomo percepiva di essere un "granello di polvere" rispetto alla Terra e alle forze in gioco intorno ad essa.
(Che ce ne sia dimenticato con il passare dei secoli?)
Tuttavia, tornando in epoche contemporanee, spesso i nomi alle cime scaturivano dal GERGO POPOLARE indicante una determinata località o caratteristica del posto.
Riassumendo i nomi delle cime sono scaturiti nel tempo da questi 3 GRANDI MOVIMENTI D'ATTRIBUZIONE:
- NOMI LEGATI ALLA LOCALITA' derivanti da usanze dialettali di chiamare quel luogo in un determinato modo
Di conseguenza tutto il circondario veniva attribuito con quel nome.
- NOMI LEGATI ALLE CARATTERISTICHE di un luogo per particolari fattori climatici o da descrizioni oggettive.
- NOMI LEGATI AGLI ESPLORATORI che per primi vinsero certe imprese alpinistiche o comunque che il loro operato in vita li legò in maniera indissolubile a quei luoghi.
In ogni caso la NECESSITA' di "chiamare" le cose con dei nomi è stata fin da subito un bisogno per comprendere, descrivere e proporre qualsiasi cosa si voleva raccontare, descrivere o proporre nel tempo riguardo determinati territori.
Ancora oggi si usa soprannominare alcuni dettagli del territorio per farli diventare un PUNTO DI RIFERIMENTO in molti ambiti.
L'ANALISI DELLA STORIA DEI NOMI SONO LA BASE PER COMPRENDERE LE ORIGINI DEL TERRITORIO!

ANNI 1964/1975 - ANNI DI SERVIZIO DELLA FUNIVIA MACUGNAGA - ROSARECCIOUna volta Macugnaga, oltre agli impianti del monte...
28/08/2026

ANNI 1964/1975 - ANNI DI SERVIZIO DELLA FUNIVIA MACUGNAGA - ROSARECCIO
Una volta Macugnaga, oltre agli impianti del monte Moro e del Belvedere, offriva un altro comprensorio sciistico: quello di ROSARECCIO.
Le piste si estendevano fino alle pendici del pizzo Bianco e, a detta di molti, erano stupende, con neve sciabile fino a maggio.
I resti della funivia si possono ancora vedere a fianco della partenza degli impianti della seggiovia per il Belvedere e ai PIANI ALTI DI ROSARECCIO dove è ancora presente la stazione di arrivo della funivia con tanto di cartelli arrugginiti che conferiscono un aspetto piuttosto spettrale al contesto.
La zona ha funzionato per 11 anni, poi una valanga ha causato la chiusura dell'impianto per l'abbattimento di alcuni piloni portanti.
PICCOLA CRONOLOGIA RIASSUNTIVA DELLA BREVE STORIA DELLA FUNIVIA DI ROSARECCIO:
1964: inaugurazione funivia Pecetto - Piani alti di Rosareccio, ai tempi all'avanguardia, unica in italia interamente automatica.
Due piste: una verso Pecetto per il Lago Secco e l'altra per il Burki attraverso l'Alpe Crosa.
1968: una valanga si porta via gli Skilift.
10 Marzo 1975: una valanga si stacca dal pizzo Nero e scende verso un pilone intermedio, travolgendolo.
Lo spostamento d'aria fa fuoriuscire le "funi" dalle sedi dei rulli.
Il pilone che sorreggeva le funi collassa in seguito allo squilibrio dei pesi tra le stazioni di monte e di valle.
La funivia è praticamente collassata e la stazione di monte ha ingenti danni ai meccanismi di risalita delle funi.
1979: il colpo di grazia con l'alluvione del lago delle Locce che si porta via la parte bassa delle piste e le seggiovie dei Burki. Queste ultime vengono immediatamente rifatte, ma non il tracciato della pista che scendeva da Rosareccio che si collegava sopra alle piste dei Burki.
Da questo momento Rosareccio è in tutti i modi isolata dal punto di vista di piste e altri tracciati artificiali.
2000: una buona rete escursionistica ripercorre questi luoghi e sempre più persone riscoprono i piani Alti di Rosareccio e le grandi possibilità escursionistiche fattibili!

Indirizzo

Domodossola
28845

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