Elisabetta Loddo

Elisabetta Loddo Corsi Tai Chi Chuan

30/09/2025

IL RILASSAMENTO PROFONDO E L’ENERGIA INTERNA

In Oriente, il rilassamento profondo viene considerato il primo passo per imparare a percepire l’energia interna, che all'inizio della pratica (Qi Gong, Nei Gong, arti marziali) può manifestarsi con sensazioni di calore, formicolii, senso di pienezza, oppure come lo scorrere di "qualcosa": una sorta di sottile fluido “bio-elettrico".

Per ottenere queste sensazioni è indispensabile esercitarsi rilasciando le tensioni, percependo con attenzione il corpo e il respiro, spegnendo nel contempo il tumulto dei pensieri. Le tensioni muscolari (sia quelle volontarie, sia quelle residue o parassitarie) incrementano infatti in maniera eccessiva l’attività elettrica cerebrale, inibendo la produzione di ulteriore energia.
Il “sovraccarico” che si viene a creare rende pertanto difficoltosa la circolazione energetica, fino a bloccarla (in maniera analoga al sovraccarico di un impianto elettrico che fa scattare il salvavita). L'attenuazione dell’attività cerebrale che il "rilasciare" comporta, agevola invece lo scorrimento del Qi e ne incrementa il flusso.

In Cina, nel campo delle discipline marziali, la coltivazione del rilassamento profondo, tramite il "lavoro interno”, viene considerata insostituibile per imparare a sentire, accrescere e muovere il flusso di energia. Nelle arti marziali interne si apprende poi come trasformare il Qi in forza elastica interna (Jin), mentre nelle discipline esterne dalle spiccate connotazioni fisiche ed atletiche, come lo Shaolin, il Qi viene utilizzato "localmente" per incrementare in maniera esponenziale la potenza e l’efficacia delle tecniche, oppure per resistere a colpi e traumi altrimenti "distruttivi".

02/10/2024
19/08/2024

ASCOLTO E SVILUPPO ENERGETICO

La capacità di saper-si ascoltare è essenziale per lo sviluppo energetico. In effetti noi ci ascoltiamo, ma spesso nella maniera meno appropriata. Ascoltiamo per esempio la nostra mente ma quello che in molti casi "sentiamo" proviene dai suoi strati più superficiali. Noi diamo quindi retta a quel "chiacchiericcio" vacuo fatto di pensieri incontrollati e immagini mentali che sorgono spontaneamente, in conseguenza ai più disparati stimoli esterni.
Questo però non è "ascoltare", si tratta piuttosto di un processo che subiamo inconsapevolmente e che dissipa molte nostre energie mentali. Riuscire ad attuare il silenzio della mente è in questi casi il solo rimedio.

Oltre alla mente, noi ascoltiamo il nostro corpo, ma lo facciamo solo quando questo ci invia segnali di "allarme", quando proviamo disagio o dolore fisico, freddo, eccessivo calore...
Occorre imparare a tacitare la mente e ad ascoltare il corpo in modo diverso, meno superficiale, meno discontinuo.

Quando la nostra mente acquietata si focalizza sulla corporeità i pensieri spariscono, le preoccupazioni svaniscono, i timori irrazionali si dissolvono.
Sarà forse per questo che tutte le discipline psico-fisiche, sia marziali sia meditative, annoverano tra i loro strumenti fondamentali il silenzio mentale e l’ascolto corporeo.

Con la pratica, la mente riesce pian piano a sintonizzarsi con il corpo: lo fa attraverso un attento controllo della postura (spesso infelice), del respiro (spesso affrettato), del tono dei muscoli (spesso eccessivo).
In pratica, sapersi ascoltare è un percorso per giungere a una nuova e più profonda connessione fra il corpo e la mente, indispensabile per riscoprire e mobilitare molte di quelle energie che sono dentro di noi ancora latenti, che sono ancora a noi del tutto sconosciute.

17/06/2024
Gruppo insegnanti.  Stage a Cagliari con Gran Master Chu
02/06/2024

Gruppo insegnanti. Stage a Cagliari con Gran Master Chu

29/03/2024

L’EFFICIENZA FISICA E IL RIEQUILIBRIO POSTURALE

Per prevenire l’insorgere delle tante patologie che spesso affliggono la colonna vertebrale e ritrovare una nuova efficienza fisica è fondamentale rieducare la postura, il che vuol dire che occorre abituare il proprio cervello a percepire il corretto allineamento del rachide, armonizzando simmetricamente il tono dei muscoli della schiena.
Ai fini del benessere fisico è del tutto inutile (o addirittura dannoso) sviluppare i muscoli delle braccia e delle gambe, se al contempo non vengono tonificati e riequilibrati in un armonioso rapporto di simmetria e di eutonia i muscoli posturali.

Diverse sono le discipline che possono aiutarci a farlo e il Taijiquan è una delle principali, perché la sua pratica si fonda sulla “costruzione” della corretta struttura corporea, e questo viene attuato attraverso la costante ricerca dell'allineamento perfetto della colonna, così come delle corrette sequenze articolari del corpo. Il miglioramento passa attraverso lo sviluppo progressivo della propriocezione che farà nascere una nuova consapevolezza corporea.

Possiamo considerare la colonna vertebrale come il maggior supporto strutturale del corpo; un’asse verticale che deve conciliare due parametri per certi versi contrastanti, e cioè: la stabilità e l’elasticità.
Nel suo insieme il rachide può essere paragonato all’albero di una nave che poggia su una base solida (il bacino) e che in alto sorregge una trave trasversale (il cingolo scapolare).
A tutti i livelli esistono dei tiranti che sono costituiti da legamenti, da connessioni fasciali e sopratutto da muscoli.
I muscoli paravertebrali sono dei muscoli lunghi che generalmente si dispongono parallelamente alla colonna e si suddividono su tre piani che vanno dai più superficiali ai più profondi. Sono muscoli che vengono continuamente sollecitati perché hanno la funzione di vincere la resistenza della gravità. Purtroppo, tendiamo a mantenere dannose posture per molte ore al giorno, ciò determina la continua sollecitazione soltanto di determinati muscoli. A causa di questo stato di contrazione continua, si creano degli “ipertoni” localizzati, come degli spasmi che comportano una lenta ma continua modificazione strutturale dei muscoli e delle vertebre, nonché una sollecitazione enorme sulla colonna.

Nel Taiji si coltivano i micromovimenti verticali della colonna (allungare, distendere, comprimere, decomprimere) che accompagnano tutti i movimenti e permettono di accogliere la forza di gravità così come di amplificare elasticamente la forza opposta, cioè la forza di sostegno (o reazione vincolare) che risale dal piano di appoggio (il suolo, il pavimento, la terra).

Col tempo, il ritrovato riequilibrio posturale permetterà al corpo di esprimere una maggiore forza pur con un minore dispendio muscolare. Nel contempo, la schiena potrà ritrovare flessibilità, elasticità e vigore, in pratica… una nuova giovinezza; è questo è fondamentale perché, come dicono i cinesi:
“Se volete restare giovani a lungo, non permettete alla vostra schiena di invecchiare”.

25/01/2024

⛩ Nuovo Corso Principianti di ⛩
TAI CHI CHUAN
Dolianova

Tutti i Martedì e Giovedì ore 20
Lezione prova gratuita, presso il
Circolo di Lettura Dolia (ingresso dal cortile in via Roma)

Adatto a tutte le età, il Tai Chi stimola il corpo e calma la mente.
I movimenti lenti e fluidi migliorano la circolazione, la flessibilità e rafforzano le articolazioni.
Una via delicata ma efficace per prendersi cura di sé stessi.

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09041

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