31/07/2025
OBIETTIVO 2025 Monte Rosa
"Traversata Rifugio Guide d'Ayas (mt.3.420) - Rifugio Mantova (mt. 3.498)" passando dal Polluce (mt. 4.084), Castore (mt.4.228), Lyskamm Occidentale
( mt. 4.481), Lyskamm Orientale (4.527)
Mercoledì 9 luglio
Ci ritroviamo a Saint Jaques des Allemands con Luciano e Jalmar; intorno alle 11.00 ci incamminiamo su un sentiero che costeggia il versante orografico sx del Vallone di Verrà, e passando dal Rif. Mezzalama, dopo circa 6 ore raggiungiamo il Rifugio Guide d'Ayas dove passeremo la notte.
Giovedì 10
All'alba saliamo un tratto lungo il ghiacciaio di Verra e arrivati alla base della parete S O del Polluce, intercettato un canalino nevoso abbastanza ripido, ci portiamo nella parete rocciosa attrezzata con catene e passando per sfasciumi raggiungiamo la spalla dove insiste la Madonnina; da lì per una aerea crestina, alle 9.30 raggiungiamo la vetta (mt. 4.084).
Si scende tra roccette sconnesse fino al colle che separa i due Gemelli.
Si risale la ripida (tratti fino a 45°) parete ovest del Castore fino a raggiungere la cresta da dove spazia una vista esilarante che ci conduce alla cima (mt. 4.228), ore 11.00.
Si scende per crestine fino al Colle Felik e proseguendo lungo l'omonimo ghiacciaio. alle ore 14.30 arriviamo al Rifugio Quintino Sella, dove pernotteremo.
Venerdì 11.00
Intorno alle 5.30 riprendiamo in salita il ghiacciaio del Felik fino al Colle, lasciamo la traccia che scende dal Castore e ci portiamo alla base della parete ovest del Liskamm Occidentale.
Essendo in ombra la parete risulta ghiacciata e prestando molta attenzione, tenendoci vicini al costone roccioso arriviamo in cresta che seguiamo fino a raggiungere la vetta (mt. 4.481) ore 9.00 ca.
Proseguiamo in cresta a tratti rocciosa perdendo quota, per riprendere a salire su neve in condizioni ottimali fino alla piccola Croce che indica la vetta Orientale (mt. 4.537) ore 10.15. I polmoni riescono a godere dell'aria sottile, la vista gode a 360° sul Monte Rosa.
Riprendiamo in discesa, prestando molta attenzione su una lunga ed esile crestina fino ad arrivare al Col del Lys;
da lì sull'omonimo ghiacciaio fino al Rif. Mantova (ore 13.00 ca.).
È stata una esperienza intensa, vissuta su un filo sospeso tra terra e cielo, che ha richiesto resistenza fisica e concentrazione, concedendo grandi soddisfazioni.