28/07/2026
Pizzo Badile (3308 mt.) dallo Spigolo Nord.
Martedi 14 luglio, insieme al compagno di cordata Luciano, raggiunto il villaggio Bondo (823 mt.), frazione di Bregaglia (Svizzera) intorno a mezzogiorno, dopo aver consumato un frugale pasto, ci siamo incamminati per un sentiero in costante salita che ci ha portato, dopo circa 5 ore
alla Capanna Sasc Foura' (1904 mt). La salita è stata abbastanza faticosa; attraversando boschi di conifere e spiazzi aperti con fondo di sfasciumi. Accompagnati nell'ultimo tratto da una pioggia mista a grandine, alle 18.00 siamo stati accolti alla Sasc Foura'.
Il tempo di cambiarsi, cenare e subito a dormir.
Mercoledì 15, ore 3.00 sveglia, colazione, dopo aver indossato l'attrezzatura necessaria, si parte e in circa 2 ore ci portiamo all'attacco dello spigolo.
Si arrampica subito lungo il lato orientale seguendo una placca che porta alla selletta con passaggi di III e IV . Da qui si prosegue sul filo dello spigolo, si supera una placca e tornando sullo spigolo si riprende a salire aumentando le difficoltà (IV e IV+) fino a raggiungere un tratto interessato da una frana. Superando con molta attenzione uno strapiombo si torna a scalare con difficoltà che raggiungono il V grado; spostandosi a volte a dx e tornando sullo spigolo, si prosegue fino a raggiungere un torrione che aggirandolo e abbassandosi sulla sx troviamo un corridoio che alla fine si apre con vista sulla vetta. Da li la via si spiana e con meno difficoltà, alle ore 18.00 raggiungiamo l'obiettivo.
La scalata è stata effettuata in conserva protetta con alcune decine di tiri, grazie alla presenza di soste attrezzate con anelli resinati e diversi spit nei tratti impegnativi. Durante la scalata, a tratti arriva una leggera pioggia che bagna la roccia e le corde in uso e rallenta la progressione.
Breve sosta per foto di rito, prendiamo fiato, qualche alimento energetico e iniziamo la discesa per raggiungere il Rifugio Gianetti, individuando i punti di sosta sicuri per calarsi in doppia.
Dopo alcune calate, nel ti**re la corda, si incastra e bisogna andare su per liberarla.
Si riprende e dopo qualche calata, la corda si incastra di nuovo; sta per imbrunire e decidiamo di fermarci sul posto dove individuiamo un piccolo spazio per passare la notte.
All'alba, tiriamo giù la corda e riprendiamo a effettuare le ultime calate che ci permettono di raggiungere la base della parete; da qui, individuando la traccia, intorno alle 7.30 arriviamo al Gianetti (2.534 mt.). Dopo esserci rinfrescati, rifocillati con dolce colazione, seguiamo un evidente sentiero che scende lungo la Valle Porcellizzo fino ad arrivare, alle ore 13.00 ca. ai Bagni di Masino. Adesso con mezzi pubblici e autostop ci portiamo a Bondo dove recuperiamo l'auto.
È atata per me, una esperienza unica. Mai fatto una scalata così impegnativa; ho faticato molto, con tanta apprensione che, riuscendo a controllare mi ha permesso di godere del risultato ottenuto.
Grazie Luciano.