Attraverso l'Aspromonte

Attraverso l'Aspromonte Una realtà che propone escursioni naturalistiche in Aspromonte legate al rispetto della cultura e delle tradizioni che il territorio esprime. (N. Douglas)

Guide Ambientali Escursionistiche, appassionati di natura, conoscitori del territorio, specializzati in educazione ambientale e alla sostenibilità. Proponiamo escursioni che percorrono emotivamente le antiche trazzere attraverso un cammino lento e consapevole dentro e verso noi stessi. Vogliamo accompagnarvi alla scoperta dei sentieri d'Aspromonte, di quella "agglomerazione incredibilmente aspra di colli e valloni... in un caos assoluto di rocce di ogni età contorte e aggrovigliate..."

Pizzo Badile (3308 mt.) dallo Spigolo Nord.Martedi 14 luglio, insieme al compagno di cordata Luciano, raggiunto il villa...
28/07/2026

Pizzo Badile (3308 mt.) dallo Spigolo Nord.

Martedi 14 luglio, insieme al compagno di cordata Luciano, raggiunto il villaggio Bondo (823 mt.), frazione di Bregaglia (Svizzera) intorno a mezzogiorno, dopo aver consumato un frugale pasto, ci siamo incamminati per un sentiero in costante salita che ci ha portato, dopo circa 5 ore
alla Capanna Sasc Foura' (1904 mt). La salita è stata abbastanza faticosa; attraversando boschi di conifere e spiazzi aperti con fondo di sfasciumi. Accompagnati nell'ultimo tratto da una pioggia mista a grandine, alle 18.00 siamo stati accolti alla Sasc Foura'.
Il tempo di cambiarsi, cenare e subito a dormir.
Mercoledì 15, ore 3.00 sveglia, colazione, dopo aver indossato l'attrezzatura necessaria, si parte e in circa 2 ore ci portiamo all'attacco dello spigolo.
Si arrampica subito lungo il lato orientale seguendo una placca che porta alla selletta con passaggi di III e IV . Da qui si prosegue sul filo dello spigolo, si supera una placca e tornando sullo spigolo si riprende a salire aumentando le difficoltà (IV e IV+) fino a raggiungere un tratto interessato da una frana. Superando con molta attenzione uno strapiombo si torna a scalare con difficoltà che raggiungono il V grado; spostandosi a volte a dx e tornando sullo spigolo, si prosegue fino a raggiungere un torrione che aggirandolo e abbassandosi sulla sx troviamo un corridoio che alla fine si apre con vista sulla vetta. Da li la via si spiana e con meno difficoltà, alle ore 18.00 raggiungiamo l'obiettivo.
La scalata è stata effettuata in conserva protetta con alcune decine di tiri, grazie alla presenza di soste attrezzate con anelli resinati e diversi spit nei tratti impegnativi. Durante la scalata, a tratti arriva una leggera pioggia che bagna la roccia e le corde in uso e rallenta la progressione.
Breve sosta per foto di rito, prendiamo fiato, qualche alimento energetico e iniziamo la discesa per raggiungere il Rifugio Gianetti, individuando i punti di sosta sicuri per calarsi in doppia.
Dopo alcune calate, nel ti**re la corda, si incastra e bisogna andare su per liberarla.
Si riprende e dopo qualche calata, la corda si incastra di nuovo; sta per imbrunire e decidiamo di fermarci sul posto dove individuiamo un piccolo spazio per passare la notte.
All'alba, tiriamo giù la corda e riprendiamo a effettuare le ultime calate che ci permettono di raggiungere la base della parete; da qui, individuando la traccia, intorno alle 7.30 arriviamo al Gianetti (2.534 mt.). Dopo esserci rinfrescati, rifocillati con dolce colazione, seguiamo un evidente sentiero che scende lungo la Valle Porcellizzo fino ad arrivare, alle ore 13.00 ca. ai Bagni di Masino. Adesso con mezzi pubblici e autostop ci portiamo a Bondo dove recuperiamo l'auto.
È atata per me, una esperienza unica. Mai fatto una scalata così impegnativa; ho faticato molto, con tanta apprensione che, riuscendo a controllare mi ha permesso di godere del risultato ottenuto.
Grazie Luciano.

L'uomo di spirito ottuso in nulla trova ragione di meraviglia; egli siede in ozio a casa invece di andare a vedere ciò c...
15/02/2026

L'uomo di spirito ottuso in nulla trova ragione di meraviglia; egli siede in ozio a casa invece di andare a vedere ciò che viene messo in scena nel grande teatro del mondo. (Konrad Gesner) a.1541

7^ edizione   - 27 ottobre 2025                   Giornata Nazionale Guide Ambientali Escursioniste
03/10/2025

7^ edizione - 27 ottobre 2025 Giornata Nazionale Guide Ambientali Escursioniste

OBIETTIVO 2025 Monte Rosa"Traversata Rifugio Guide d'Ayas (mt.3.420) - Rifugio Mantova (mt. 3.498)" passando dal Polluce...
31/07/2025

OBIETTIVO 2025 Monte Rosa
"Traversata Rifugio Guide d'Ayas (mt.3.420) - Rifugio Mantova (mt. 3.498)" passando dal Polluce (mt. 4.084), Castore (mt.4.228), Lyskamm Occidentale
( mt. 4.481), Lyskamm Orientale (4.527)

Mercoledì 9 luglio
Ci ritroviamo a Saint Jaques des Allemands con Luciano e Jalmar; intorno alle 11.00 ci incamminiamo su un sentiero che costeggia il versante orografico sx del Vallone di Verrà, e passando dal Rif. Mezzalama, dopo circa 6 ore raggiungiamo il Rifugio Guide d'Ayas dove passeremo la notte.

Giovedì 10
All'alba saliamo un tratto lungo il ghiacciaio di Verra e arrivati alla base della parete S O del Polluce, intercettato un canalino nevoso abbastanza ripido, ci portiamo nella parete rocciosa attrezzata con catene e passando per sfasciumi raggiungiamo la spalla dove insiste la Madonnina; da lì per una aerea crestina, alle 9.30 raggiungiamo la vetta (mt. 4.084).
Si scende tra roccette sconnesse fino al colle che separa i due Gemelli.
Si risale la ripida (tratti fino a 45°) parete ovest del Castore fino a raggiungere la cresta da dove spazia una vista esilarante che ci conduce alla cima (mt. 4.228), ore 11.00.
Si scende per crestine fino al Colle Felik e proseguendo lungo l'omonimo ghiacciaio. alle ore 14.30 arriviamo al Rifugio Quintino Sella, dove pernotteremo.

Venerdì 11.00
Intorno alle 5.30 riprendiamo in salita il ghiacciaio del Felik fino al Colle, lasciamo la traccia che scende dal Castore e ci portiamo alla base della parete ovest del Liskamm Occidentale.
Essendo in ombra la parete risulta ghiacciata e prestando molta attenzione, tenendoci vicini al costone roccioso arriviamo in cresta che seguiamo fino a raggiungere la vetta (mt. 4.481) ore 9.00 ca.
Proseguiamo in cresta a tratti rocciosa perdendo quota, per riprendere a salire su neve in condizioni ottimali fino alla piccola Croce che indica la vetta Orientale (mt. 4.537) ore 10.15. I polmoni riescono a godere dell'aria sottile, la vista gode a 360° sul Monte Rosa.
Riprendiamo in discesa, prestando molta attenzione su una lunga ed esile crestina fino ad arrivare al Col del Lys;
da lì sull'omonimo ghiacciaio fino al Rif. Mantova (ore 13.00 ca.).

È stata una esperienza intensa, vissuta su un filo sospeso tra terra e cielo, che ha richiesto resistenza fisica e concentrazione, concedendo grandi soddisfazioni.

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16/06/2025

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24/03/2025

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🌿 Solidarietà ai Guardiaparchi statunitensi 🌍Esprimiamo vicinanza e dispiacere per i tagli che in queste ore hanno falci...
27/02/2025

🌿 Solidarietà ai Guardiaparchi statunitensi 🌍

Esprimiamo vicinanza e dispiacere per i tagli che in queste ore hanno falcidiato il National Park Service degli Stati Uniti d'America, l'Agenzia Federale deputata alla gestione dei Parchi Nazionali americani.

Si tratta purtroppo di migliaia di persone che erano impegnate in prima linea nella salvaguardia della natura e dei Parchi Nazionali.

L’Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte desidera esprimere la propria solidarietà e vicinanza a scienziati e Guardiaparchi statunitensi colpiti dai recenti licenziamenti, un’azione che riteniamo fuori dal tempo, dannosa e poco lungimirante.

La notizia dei tagli al personale scientifico e di sorveglianza nei parchi nazionali degli Stati Uniti ci lascia costernati. Questa decisione non solo minaccia la protezione della biodiversità e degli ecosistemi, ma rappresenta anche un passo indietro nella lotta per la conservazione del patrimonio naturale, un bene comune che dovrebbe essere tutelato con ogni mezzo.

Noi, come guide ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ci siamo formati sugli stessi principi di tutela e valorizzazione della natura. Vedere un sistema di riferimento come quello statunitense, da sempre modello per la gestione dei parchi, messo a dura prova da logiche lontane dalla protezione dell’ambiente, ci rattrista profondamente.

Crediamo che la scienza e la vigilanza ambientale siano pilastri fondamentali per garantire un futuro sostenibile. Per questo, ci uniamo idealmente a tutte le voci che chiedono un’inversione di rotta, affinché si torni a investire nella ricerca e nella tutela attiva dei parchi nazionali.

Restiamo convinti che solo attraverso un impegno condiviso e una visione lungimirante si possa preservare la ricchezza della natura per le generazioni future.

*Leggi e condividi il post*

https://www.instagram.com/p/DGlHpt5sGYj/?igsh=MWlydG4zdmw5d21zbg==

Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte

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89012

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